Relax a Bormio

Terme. Foto di Roby Trab

Sciatori, escursionisti, appassionati di storia, amanti del benessere, buone forchette… dai tempi dei Romani sono tanti i viaggiatori che scelgono Bormio. Idee per una vacanza nel cuore dell’Alta Valtellina.

 di Alessandra Cioccarelli | 14 febbraio 2018

Piste meravigliose, antiche vasche termali, chiese medievali e un patrimonio gastronomico di grande carisma. Bormio, la luminosa conca immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio e circondata dalle magnifiche Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, è una destinazione apprezzata per la varietà della sua proposta sia d’estate sia d’inverno. Tra attrazioni artistiche, sport invernali, tentazioni per la gola…              una guida per scoprire la perla dell’Alta Valtellina.

                         

Un centro storico ricco di attrazioni
Il territorio di Bormio ha una storia antica. Le valli bormine e le sue celebri acque termali erano conosciute fin dall’epoca romana. Testimonianze più certe sulla storia di Bormio si ricavano però a partire dai primi secoli dell’anno mille, dove abbondano fonti archivistiche. Prima di essere una nota destinazione turistica, Bormio è un centro di cultura e arte grazie all’opera dei Duchi di Milano che dal 1376 al 1509 favorirono il suo sviluppo. La piazza principale del centro storico è piazza Cavour e qui potrete ammirare una sfilata di edifici che risalgono al 1627, in seguito all’incendio appiccato dagli spagnoli: il Palazzo del Podestà, sede del tribunale e delle carceri, il Cortivo, antico palazzo dove si riuniva l’assemblea pubblica, e il Kuerc – in dialetto “coperchio” – il luogo dove un tempo si tenevano le riunioni del popolo. La vera regina della piazza è però la Torre delle Ore, edificata nel 1498. La torre ospita due campane ricavate dalla fusione della Bajona, la grande campana usata anticamente per richiamare la popolazione del contado in occasione di riunioni, feste o pericoli imminenti. Affacciata sulla piazza potrete poi vedere la chiesa colleggiata dei SS. Gervasio e Protasia: entrate per scoprire le cappelle ricche di pale, dipinti e altari lignei e per ammirare lo splendido organo seicentesco. Lasciata la piazza alle vostre spalle potete continuare il vostro giro per le vie di Bormio fino a trovarvi a via Coltura dove il ponte di Combo vi offrirà lo scorcio giusto per scattare suggestive fotografie. Attraversate quindi il ponte e dirigetevi verso piazza SS. Crocifisso dove incontrerete la chiesa di S.Antonio Abata. Nel Museo Civico di Bormio, situato presso Palazzo De Simoni in via Buon Consiglio, vi attende invece un tuffo nella storia ed etnografia del territorio: in mostra reperti bellici riconducibili alle guerre d’Indipendenza e alla Prima Guerra Mondiale, oltre a una ricca sezione di antichi oggetti d’uso quotidiano.

Bormio, centro storico. Foto di Roby Trab

Bormio, centro storico. Foto di Roby Trab

Il paradiso dello sport e del relax
Mountain bike, snowboard, sci, escursioni, alpinismo… in Alta Valtellina si possono praticare più di 30 sport diversi. Da queste parti tutto l’anno c’è un’ottima scusa per trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Gli amanti della mountain bike hanno a disposizione oltre 3200 km di percorsi con oltre 9000 metri di dislivello per le scalate con la bici. Per passeggiate ci sono 1500 km di sentieri da percorrere a piedi per godere di panorami mozzafiato e 4000 metri di quota nel gruppo di Orlier-Cevedale per praticare alpinismo. La cittadina ospita poi il Golf della Fornace, uno dei più bei campi da golf d’Italia progettato dall’architetto Mario Verdieri, aperto da aprile a novembre con 9 buche adatte sia ai golfisti esperti che ai principianti. Il Golf dispone anche del ristorante Buca 19 (via Giustizia) il ristorante-chalet dello chef Piero Canclini con un menu creativo che spazia tra cucina di pesce e terra. Bormio però è soprattutto famosa come destinazione sciistica (anche d’estate) grazie all’anfiteatro di montagne che la circonda – Cima Piazzi, Vallecetta e Reit – e alle gare di discesa libera di Coppa del Mondo che dal 1933 si tengono qui sulla mitica pista Stelvio. Un unico skipass consente di sciare nei comprensori di Bormio, Santa Caterina e Oga San Colombano (collegati di notte da uno skibus gratuito) per un totale di 50 km di piste, poste tra i 3000 metri e i 1200 del paese. A 2300 metri si trova lo snowpark con superpipe, mentre i fondisti si divertono tra le piste sul Vallecetta e nell’intera piana dell’Alute a San Colombano vicino all’alpe o in Valdidentro nella piana di Piandelvino. E dopo una bella sciata che ne dite di un tuffo di relax nelle vasche termali? Le terme di Bormio, vero gioiello della cittadina, sono considerate tra le più belle d’Europa. E sono anche antichissime. Situate ai piedi della Reit, le fonti termali di Bormio sono note fin dal I secolo d.C. e il primo reporter sul tema è il Plinio il Vecchio della Naturalis Historia. Nel centro del paese si trova lo stabilimento di Bormio Terme, alimentato dalla sorgente Cinglaccia, mentre appena fuori dal centro abitato sorgono i Bagni, divisi in Vecchi – quelli delle magnifiche grotte del calidarium e della vasca panoramica romana – e Nuovi, dove potrete godervi percorsi di benessere, saune e vasche termali. Il tutto completamente immersi nell’aria fresca di montagna e nella natura, circondati dalla neve o illuminati dal cielo d’estate (i Bagni sono aperti tutto l’anno).

Bormio. Foto di Roby Trab

Bormio veduta. Foto di Roby Trab

Tentazioni golose…
Non si può scoprire la Valtellina (e Bormio) senza lasciarsi conquistare dalla sua saporita cucina. Dal ristorante Al Filò, al civico 6 di via Dante, si gustano robuste e squisite teglie di pizzoccheri e sciatt (le caratteristiche frittelle di grano saraceno farcite con formaggio locale), taglieri di salumi locali e specialità della zona in un suggestivo ex fienile del Seicento. Tra gli indirizzi più apprezzati da bormini e turisti c’è poi l’Osteria Vecchia Combo, una trattoria a conduzione familiare in piazza Santuario 4, dove sfornano una magnifica esecuzione del Taròz, la tipica terrina di verdure con fagiolini, zucca e formaggio Casera e servono una carrellata di deliziosi dolci (tra cui la caratteristica bisciola). Per assaggiare salumi e carni d’eccellenza l’indirizzo giusto è invece l’Osteria La Bajona, nella piazza principale di Bormio, nella pittoresca cornice di un edificio del XIII secolo. Infine per una cena in gran stile c’è l’Umami Bistrot, in via Stelvio 23, il ristorante a due passi dal centro di Bormio capitanato dallo chef stellato Antonio Borruso. Il menu propone pizza o panuozzo a regola d’arte – lo chef di origine campane vanta un’ottima preparazione in materia –, piatti valtellinesi e anche i sapori più veraci della cucina partenopea. E da bere? In Valtellina tra Sfurzat, Sassella, Inferno…il vino sarà un fedele ed emozionante compagno di viaggio.

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