Una baita in città

Delicatessen. Rifugio Milano. Foto di Chris Lorenzi

Tra temporary chalet, location d’impronta altoatesina e originali suggestioni d’ispirazione vichinga, ecco sette indirizzi dove riscoprire atmosfere e sapori di montagna senza abbandonare la metropoli.

di Eliana Grassini

L’inverno e le temperature rigide hanno pochi fan e molti detrattori in città. Fatta eccezione per il periodo natalizio che scalda atmosfera e cuori con le sue magiche luci, il resto delle giornate sono un countdown al ritorno della bella stagione. Il sogno a occhi aperti per molti sarebbe passare l’inverno in una baita di montagna circondati da vette innevate ad assaporare piatti tipici e sorseggiare ottimo vino. Se questa soluzione per quanto auspicabile risultasse poco praticabile, ecco come sopravvivere all’inverno grazie a sette indirizzi capaci di rievocare le suggestive atmosfere di montagna senza salire ad alta quota. Per chi non sa resistere al fascino delle baite tirolesi il place to be è Rifugio Delicatessen: dagli arredi alle proposte culinarie qui tutto si ispira ai dogmi della tradizione altoatesina. Sul menu un ricco campionario di specialità che comprendono veri must come canederli, detti anche gnocchi di pane, spatzlen ovvero gnocchetti tirolesi all’uovo conditi con fonduta di formaggio di Braies e salsiccia, carne di capriolo e cervo accompagnata da salse ai frutti di bosco. A fare da cornice a questa esperienza gastronomica, un ambiente a vocazione ecofriendly con mobili e rivestimenti realizzati in legno recuperato da vecchie baite. Sempre della stessa famiglia, il ristorante Delicatessen è l’alternativa più chic e moderna per i nostalgici delle Dolomiti. La cura per i dettagli si respira sia nelle scelte di un design dall’allure contemporanea, sia nella creatività delle ricette proposte alla carta dove la selvaggina spicca come grande protagonista.

Sapori gourmet e cucina vichinga da scoprire nel nuovo Valhalla sulla Darsena

Sapori gourmet e cucina vichinga da scoprire nel nuovo Valhalla sulla Darsena

All’ombra dei grattacieli di Isola vincono mondeghili e sciatt da Stelvio, una location ricca di spunti creativi ispirati al mondo della tattoo art dove gustare specialità autentiche della tradizione lombarda rilette con accenti ludici. Tra casoncelli bergamaschi, polenta taragna e pesci d’acqua dolce la scommessa gastronomica del team è tornare alle origini, ma con un tocco fresco, capace di parlare al pubblico di oggi e raccontare la storia della tradizione settentrionale attraverso sapori decisi e corposi. Atmosfera affascinante, rustica ed elegante per I Valtellina storica insegna dedicata all’omonima cucina, che conquista i palati più goderecci grazie alla sua sinfonia di piatti robusti e ricchi di gusto come pizzoccheri, ravioli con finferli e una vasta gamma di risotti che variano al ritmo delle stagioni. Da non perdere durante la bella stagione il suo meraviglioso giardino, una cornice romantica e bucolica per una cena in tipico stile valtellinese. Altro indirizzo a vocazione trentina è la Taverna della Trisa, un luogo elegante e curato nei dettagli, perfetto per cenare immersi in una palette cromatica che richiama i boschi di montagna. La sua cucina casereccia fatta di personalità ed equilibrio, omaggia al meglio la varietà dell’orto trentino, i suoi sapori lacustri e la sua selvaggina attraverso ricette che seguono la naturale evoluzione delle stagioni. La novità più originale della stagione sbarca però sulla Darsena con Valhalla, un ristorante dall’atmosfera evocativa che porta per la prima volta la cucina vichinga in città. I piatti si ispirano all’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche riletta in chiave gourmet e sono per la maggior parte eseguiti attraverso l’ancestrale tecnica di cottura alla brace, capace di regalare note organolettiche ricche e interessanti a carni e pesci senza l’aggiunta di ulteriori ingredienti. Ogni piatto qui ha un divertente nome vichingo che richiama la mitologia di Odino come Ullr, la tartare di cervo, Tanngnjostr, la tagliata di capriolo, Hildsvin il cinghiale alla birra e Vedhrofolnir la quaglia al ginepro. Nonostante il notevole focus sulla selvaggina, non mancano in carta proposte vegan friendly come il carpaccio di rapa rossa con seitan affumicato e le polpette di ceci in salsa con carciofi. Per i fan del Natale c’è anche un imperdibile indirizzo temporary, dove sognare di essere ad alta quota rimanendo a due passi da via della Spiga. Si tratta del très chic Urban Chalet allestito nella Sala Camino del lussuoso Four Season Hotel fino al 31 gennaio. Poltrone di velluto, suppellettili, plaid in tartan, candele e luci natalizie danno forma a un rifugio fiabesco e altamente scenografico, perfetto per un tè del pomeriggio o per rendere indimenticabile un aperitivo con la propria dolce metà.

Dettagli d'interior Urban Chalet

Dettagli d’interior che rendono unico Urban Chalet

INDIRIZZI

Rifugio Delicatessen
via Paolo Lomazzo 67

Delicatessen
viale Tunisia 14

Stelvio
via Sebenico 14

I Valtellina
via Privata Taverna 34

Taverna della Trisa
via Francesco Ferrucci 1

Valhalla
via Gaetano Ronzoni 2

Urban Chalet
via Gesù 6/8

Articolo pubblicato su Club Milano 48 gennaio – febbraio 2019. Clicca qui per scaricare il magazine.

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