DOS, il distretto diffuso

Earth. Filomena Violante

Con l’edizione 2019 del Fuorisalone nasce DOS, Design Open’ Spaces, un nuovo modello di distretto non più legato a un territorio specifico, ma diffuso in diverse zone della città e orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati.

di Marilena Roncarà | 8 aprile 2019

«La società occidentale contemporanea ci lascia in eredità tonnellate di scarti. Non solo cibo e oggetti, ma anche spazi, utilizzati per un po’ e poi abbandonati. In questa prospettiva la cultura del design può svolgere un ruolo determinante nell’adozione di questi spazi, recuperandoli nella loro estetica, funzione o solamente presenza, sperimentando interventi in grado di rigenerare e riconsegnare questi luoghi a nuove possibilità d’uso, dimostrando la non necessaria urgenza di costruire sempre il nuovo. A differenza di quanto avviene nei distretti legati alle singole zone, DOS non ha limiti spaziali né temporali rispetto alla durata dell’intervento sulle singole location: partendo dalla Milan Design Week, intende trasformare gli spazi, nell’estetica e nell’uso, per renderli di nuovo disponibili alla comunità e perché la loro nuova vita duri nel tempo». A parlare sono Diego Longoni di Re.rurban ed Emilio Lonardo che in collaborazione con il Comune di Milano e con il patrocinio del Politecnico di Milano – Scuola del Design, sono gli ideatori del progetto DOS, Design Open’ Spaces che vede sette spazi dislocati in sei zone diverse (Brera, Porta Genova, Porta Nuova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi) che saranno restituiti alla città in modo permanente con una nuova veste e nuove funzioni tra esposizioni e installazioni di design.

Installazione 3 @TortonaRocks

Installazione 3 @TortonaRocks

Head quarter del distretto diffuso è il Dazio Art Cafè, uno dei caselli daziari della Darsena che durante il Salone ospiterà una collettiva di designer emergenti, un’area coworking e media, uno spazio libreria, un live shooting, tre food truck e una programmazione serale con le migliori crew milanesi. E proprio il quartier generale di DOS è il soggetto di uno degli interventi di rigenerazione urbana: i 70 metri quadrati di pareti del dazio si trasformano per l’occasione in un purificatore d’aria in grado di rimuovere 21,56 grammi di agenti inquinanti al giorno, 7,87 kg in un anno e tutto grazie ad Airlite, rivoluzionaria tecnologia per la pittura di esterni e interni in grado di eliminare l’inquinamento trasformando, a contatto con la luce naturale o artificiale, gli agenti inquinanti in minerali inerti. I 70 mq di pittura corrispondono così a 70 mq di bosco invisibile e rimuovono l’inquinamento prodotto da 15 auto euro 6 a benzina e 11 auto euro 6 a gasolio.

Fabbrica di Ghiaccio e Birra Heineken

Fabbrica di Ghiaccio e Birra Heineken

Tra gli eventi da segnare in agenda c’è il progetto presentato da Heinken in partnership con Alessi. Teatro dell’iniziativa è la neonata fabbrica di Ghiaccio e Birra di Lambrate che oltre a essere svelata per la prima volta proprio con il fuorisalone, sempre dal 9 al 14 aprile ospita un viaggio tra le icone di design di Heineken e di Alessi. Cuore dell’esposizione è la nascita di una collezione senza precedenti: sono bottiglie di design uniche e numerate in versione “unlmited”. Sarà invece presentata in anteprima mondiale in Tortona il progetto di Equanimity della designer e scultrice Leila Habiche: frutto di 7 anni di studi, è una poltrona multisensoriale in grado di incidere profondamente sul benessere psico-fisico grazie a una incredibile varietà di stimolazioni combinate tra loro. Appuntamento nell’atelier di via Tortona 31. Per tutte le info sulle attività del distretto cliccate qui. Se poi cercate news su tutta la Design Week guardate qui e qui.

Petra Genesio Pestidda

Petra Genesio Pestidda

DOS, Design Open’ Spaces
9-14 aprile
Milano Design Week

 

In apertura Earth di Filomena Violante.

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