Santeria dice addio alla plastica

bottiglie plastica

A partire da aprile, nelle sue due sedi di via Palladini e viale Toscana Santeria ha ufficialmente rinunciato alla plastica, aderendo così al progetto Milano Plastic Free.

di Marco Agustoni | 3 aprile 2019

Per quanto le tematiche ambientali tendano a polarizzare l’opinione pubblica – lo si è visto di recente in occasione della manifestazione globale del 15 marzo, nell’ambito dei Fridays for Future – c’è un argomento sul quale ultimamente tutti sembrano essere d’accordo, ovvero la lotta alla plastica, il cui consumo ubiquo sta mettendo in pericolo la salute non solo dei mari dove le microplastiche si riversano, ma anche quella umana.

Tutti d’accordo, ma rinunciare a un materiale economico e comodo come la plastica non è facile. Per questo sono particolarmente importanti le iniziative e gli esempi concreti in questo senso. E a dare l’esempio, a Milano, ci pensa Santeria, che a partire dal 1° aprile ha dato l’addio alla plastica monouso.

santeria no plastica

Da qualche giorno, quindi, nel “campo base” di via Palladini 8 e nel Social Club di viale Toscana 31 non saranno più distribuiti né bottigliette d’acqua, né bicchieri in plastica. Nemmeno in occasione dei concerti. Tutto questo avrà un piccolo costo per la clientela (con un aumento di 50 centesimi sul prezzo del coperto), anche perché al di là dell’ambiente per far quadrare un’attività bisogna guardare anche ai conti, ma ne vale di sicuro la pena.

I bicchieri in plastica saranno sostituiti da modelli biodegradabili, da buttare quindi nell’umido. Nei 50 cent in questione, invece, sarà incluso un servizio di acqua gratuita. Chi avesse bisogno di acqua da portare via potrà acquistarla in lattine in alluminio 100% riciclabile, oppure potrà comprare delle apposite borracce.

Santeria Social Club

Gli interni del Santeria Social Club di viale Toscana

L’iniziativa di Santeria si inserisce nel contesto di Milano Plastic Free, campagna promossa dal Comune di Milano con il supporto di Legambiente e di Confcommercio che vuole portare a una drastica riduzione dell’uso di oggetti in plastica monouso. Si comincia, in via sperimentale, da quattro strade (via Borsieri e via Thaon de Revel in Zona Isola; via Ornato e via Graziano Imperatore in Zona Niguarda) i cui esercizi commerciali aderiranno al progetto, rinunciando alla plastica.

Milano Plastic Free ha però già superato i confini di queste quattro vie da cui la campagna sta muovendo i primi passi (per un totale di circa 200 esercizi commerciali): altre realtà hanno infatti già aderito all’iniziativa in altre zone, a partire dalla già citata Santeria. Fra i pionieri del senza plastica va senza dubbio segnalato anche Ostello Bello (incluso nel nostro elenco dei migliori ostelli e b&b di Milano), con le sue due sedi di via Medici e via Lepetit. In aggiunta, i volontari di Legambiente sono già impegnati a sensibilizzare i titolari di attività, ma anche i clienti, sul tema, mettendosi a disposizione per studiare piani di fattibilità.

Milano Plastic Free

Lo sforzo di realtà come Santeria e Ostello Bello e di tutta Milano per ridurre drasticamente il consumo di plastica (che può sì essere riciclata, ma solo fino a un certo punto) mira ad arrivare preparati al 2021, anno designato dalle nuove normative dell’Unione Europea per dire addio a numerosi oggetti in plastica usa e getta, come posate, cannucce e cotton fioc, che da soli costituiscono una rilevante porzione dei rifiuti marini.

 

(In apertura: foto di hams Nocete)

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