L’abito ti fa bello (e buono!)

porto sandeman

Fine Ruby Porto Sandeman ha presentato la sua nuova immagine. Il classico Don rimane, ma diventa più moderno ed elegante. E la bottiglia si assottiglia per essere più sostenibile.

di Redazione web | 18 dicembre 2017 

La fine dell’anno si avvicina, insieme alle feste, e così Fine Ruby Porto Sandeman si rifà l’abito e si rende ancora più bello con un nuovo habillage. Elemento centrale è sempre il Don che fin dalla prima comparsa nel 1928 ha segnato l’estetica del Porto Sandeman. E così ancora rimane inconfondibile con il suo tabarro di Jerez, l’ampio sombrero portoghese e la copita in mano. Solo che è ora è molto più contemporaneo.

Il Don di Sandeman fu creato dalla mano dell’artista George Massiot Brown, ma nel tempo il disegno si è “animato” trasformandosi in personaggio. Dicono che il buon vino abbia un’anima e Sandeman un’anima ce l’ha!

Oggi l’allure misteriosa e la sua silhouette sono diventati più moderni con la nuova etichetta di Fine Ruby Porto, molto più “grafica”. Una scusa in più per prendere in mano la bottiglia nelle lunghe serate invernali fra amici, chiacchiere e racconti, ma anche in momenti intimi in cui indulgere nel piacere, in accompagnamento a formaggi erborinati, praline di cioccolato o una fetta di torta alla frutta.

Non solo, in un’ottica di sostenibilità e scegliendo di intraprendere una strada attenta all’ambiente, è stato ridotto il peso delle bottiglie, riducendo così la quantità di vetro utilizzata.

Fine Ruby Porto Sandeman, dal colore rosso rubino, è ancora prodotto rispettando l’antica ricetta del 1790, con uve raccolte a mano della regione del Douro, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, nel nord del Portogallo. I profumi di mirtillo, mora, fragole e ciliegia scatenano forti emozioni.  Al palato è ricco, rotondo e bilanciato, con numerosi ritorni di prugna fresca e frutti rossi.

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