Leonardo mai visto, tripletta al Castello

rendering mostra Sotto l'ombra del Moro

Dal 16 maggio, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, presso il Castello Sforzesco partono tre nuove mostre a tema e riapre la Sala delle Asse.

di Marco Agustoni | 15 maggio 2019

Il 2019 sarà a tutti gli effetti un anno “geniale”: in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, in tutta Italia sono infatti previste iniziative dedicate all’uomo che da allora incarna nell’immaginario comune l’idea stessa di genio.

Milano, città che ha ospitato a lungo il maestro, non poteva esimersi non solo dal partecipare, ma dal primeggiare nel rendere omaggio a questo personaggio così influente. Ecco quindi che il palinsesto di Milano e Leonardo 500 prevede per i mesi a venire iniziative sparse per tutta la città, ma con un epicentro ben preciso.

A fare da chiave di volta ai festeggiamenti sarà il Castello Sforzesco, ambiente familiare a Leonardo, visti gli anni trascorsi alla corte degli Sforza. Il Castello parteciperà non con una, ma con ben tre iniziative di estremo interesse, che vedranno tutte il via giovedì 16 maggio.

Allegoria dello specchio solare

Allegoria dello specchio solare, illustrazione di Leonardo parte della mostra Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza

Innanzitutto, Milano e Leonardo 500 vede la riapertura della celebre Sala delle Asse, in restauro dal 2013 e riaperta in via eccezionale al pubblico. La sala che ospita il disegno leonardesco noto come Monocromo, il disegno a carboncino di un pergolato formato da diciotto alberi di gelso, diviene così il luogo simbolo delle celebrazioni. A raccontare questa location unica sarà l’installazione multimediale Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse, aperta fino al 12 gennaio 2020.

Nella Sala dei Ducali, fino al 18 agosto di quest’anno, sarà invece visitabile la mostra documentaria a cura di Claudio Salsi Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza. L’esposizione è incentrata su una selezione di disegni originali del da Vinci e di altri maestri del Rinascimento, utili a mettere in luce le relazioni iconografiche e stilistiche con le decorazioni naturalistiche della Sala delle Asse.

Infine, la Sala delle Armi ospiterà, anche in questo caso fino al 12 gennaio dell’anno venturo, la mostra Leonardo a Milano. Strutturata come percorso multimediale, questa terza esposizione intende condurre i visitatori alla scoperta del capoluogo lombardo così come doveva apparire agli occhi di Leonardo da Vinci, qui impegnato a dialogare con il suo allievo Cesare da Sesto.

Il triplice percorso di Leonardo mai visto è visitabile con un biglietto unico al prezzo di 10 euro. Ma l’iniziativa non si limita alle mostre sopramenzionate, perché intende lasciare anche una traccia “tangibile” all’interno del Cortile delle Armi del Castello Sforzesco. In accordo con il Comune di Milano, Orticola di Lombardia ha infatti realizzato una Pergola dei Gelsi che richiamasse quella della Sala delle Asse.

Pergola dei Gelsi Castello Sforzesco

Un bozzetto della Pergola dei Gelsi costruita nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco

Riproduzione in scala dell’impressionante decorazione leonardesca, la pergola è costituita da una struttura in legno attorno alla quale sono stati piantati sedici gelsi, che nell’arco di due o tre stagioni, crescendo, dovrebbero arrivare a coprirla per intero. Una traduzione “dal vivo”, insomma, di quanto immaginato da Leonardo da Vinci.

A questo punto, oltre che pianificare la propria visita alla Sala delle Asse e alle mostre di Leonardo mai visto, potrebbe sorgere spontanea la domanda: perché proprio i gelsi? C’è qualche motivo particolare per cui il genio toscano ha scelto proprio questa sua pianta per la sua straordinaria decorazione?

In parte la spiegazione è banale: il gelso era una pianta molto comune del panorama lombardo dell’epoca ed era quindi facile da reperire oltre che ben adattato al clima del luogo. Ma c’è, molto probabilmente, una seconda e più sottile ragione: il nome scientifico del gelso è morus, per cui la decorazione sarebbe un omaggio a Ludovico il Moro, committente non solo del lavoro in questione, ma di una gran parte delle realizzazioni lombarde di Leonardo.

Leonardo mai visto
16 maggio 2019 – 12 gennaio 2020
Castello Sforzesco, Milano

piero di cosimo

Un’illustrazione di Piero di Cosimo dalla mostra Allegoria dello specchio solare, illustrazione parte della mostra Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza

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