Milano, “lotta continua” per il verde

Restyling verde piazza della Scala

Tra progetti istituzionali e nati dal basso, il capoluogo lombardo sta cercando di farsi sempre più verde: ecco chi cerca di cambiare la città (in meglio).

di Marco Agustoni | 22 maggio 2018

Negli ultimi anni Milano ha fatto passi avanti nel diventare una città più verde, vedi il completamento di aree come la Biblioteca degli Alberi. E, se tutto va bene, ne farà altrettanti, posto che i piani di riqualificazione verde degli scali ferroviari e dell’ex area Expo vadano in porto.

Siamo però ancora ben lontani da poter definire il capoluogo lombardo una vera green city, per cui nel frattempo c’è chi si è organizzato per “far germogliare” la città: tra progetti istituzionali e iniziative nate dal basso, ecco alcune realtà da tenere d’occhio.

Dando la precedenza alla stretta attualità, non si può che partire da SeMIniAmo, progetto di Corporate Social Responsibility che cerca di far collaborare istituzioni e imprese e che inaugura giusto in questi giorni la sua ultima opera, ovvero il restyling dell’area verde di piazza della Scala. Il ripensamento del verde al termine di Galleria Vittorio Emanuele II intende essere anche un omaggio alla passione per la botanica di Leonardo da Vinci, di cui giusto quest’anno si celebra il cinquecentenario della morte.

seminiamo piazza duca d'aosta

Uno scorcio del verde “risistemato” da SeMIniAmo in piazza Duca d’Aosta

SeMiniAmo, che già può vantare un intervento in piazza Duca d’Aosta, individua aree verdi da recuperare di concerto con il Comune di Milano, trova sponsor privati e poi affida il lavoro e la manutenzione a personale “socialmente svantaggiato” che viene formato per l’occasione. Una situazione da cui tutti escono vincitori, insomma.

Un altro progetto che si propone di moltiplicare piante e alberi in giro per la metropoli è MilanoPiùVerde, progetto di Assofloro Lombardia e Coldiretti Lombardia che vuole incentivare la riqualificazione non solo dei parchi pubblici, ma anche quella dei giardini privati. È in effetti imprescindibile, a fianco all’intervento delle istituzioni, che anche i cittadini meneghini ci mettano del loro per migliorare la città.

Su questo versante, la carta su cui vuole insistere MilanoPiùVerde è il cosiddetto Bonus Verde, prorogato con la Finanziaria 2019. L’idea è di informare e guidare i cittadini nella richiesta dell’incentivo volto a favorire i lavori di miglioramento di parchi, giardini e anche terrazzi e balconi privati e condominiali. MPV, che ha già in mente numerose iniziative per sensibilizzare le persone sul tema del verde cittadino, intende inoltre neutralizzare le emissioni di gas serra collegate alle proprie attività, raggiungendo la cosiddetta carbon neutrality grazie a un progetto di rimboschimento del Parco Nord.

MilanoPiùVerde

Un’immagine dal sito di MilanoPiùVerde

Non ci sono, però, solo progetti istituzionali o che comunque coinvolgono le istituzioni. In questo percorso per rendere Milano green non possono infatti mancare le iniziative partite dal basso, come quella di Isola Pepe Verde, associazione che ha preso in gestione un’area demaniale trasandata e l’ha trasformata in un giardino condiviso, aperto a tutti e gestito da tutti, in modo da essere il più inclusivo possibile.

Lo spazio a ridosso del Bosco Verticale ha da poco compiuto sei anni e ha potuto festeggiare con una buona notizia: l’area demaniale, su cui prima a livello teorico sarebbe stato possibile costruire un nuovo edificio, è stata riconosciuta come area verde e pertanto dichiarata non edificabile. Una nuova, piccola vittoria nella grande lotta per strappare centimetri preziosi al cemento che per tanto tempo è sembrato l’unico vero amore di Milano.

Isola Pepe Verde

Il giardino condiviso di Isola Pepe Verde

 

(In apertura: un’immagine dei lavori di restyling del verde di piazza della Scala a opera di SeMIniAmo)

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