Natura e relax tra le acque dell’Iseo

Monte Isola Panoramica. Foto di Oscar Colosio

Una montagna verdissima e rigogliosa affiora nel lago d’Iseo. Gita fuoriporta tra terrazze panoramiche, sardine essiccate e palazzi d’arte alla scoperta di Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa.

di Alessandra Cioccarelli | 6 maggio 2019

Popolata da meno di 2000 abitanti, Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa, è un’oasi verde e rigogliosa nel cuore del Lago d’Iseo. Il nome di questo luogo rivela subito la sua singolare conformazione: non si tratta di un’isola piatta, la sua altezza arriva fino a 600 metri… una vera e propria montagna che riposa beata nel lago! Per visitarla ci sono frequenti traghetti da diversi punti di imbarco – Sale Marasino, Iseo, Pisogne, Lovere, Tavernola Bergamasca, Sarnico e Sulzano (la tratta più breve) – che conducono a  destinazione. Una volta sbarcati sull’isola dimenticatevi le auto – fortunatamente l’isola è pedonale – e godetevi una passeggiata tra i borghi più caratteristici dell’isola. In alternativa per spostarvi potete salire a bordo degli autobus locali o servirvi delle frequente corse di battelli e traghetti tra diverse località dell’isola o, perché no, godervi una biciclettata ammirando le distese di ulivi e vigneti che punteggiano Monte Isola.

Montisola. Sardine alle Ere. Foto di Oscar Colosio

Sardine stese al sole. Foto di Oscar Colosio

 Ristorantini e naèt a Peschiera Maraglio
Monte Isola è composta da quattro principali borgate, ognuna con una particolare atmosfera. Peschiera Maraglio è un pittoresco borgo famoso per il suo caratteristico porticciolo popolato di naèt, la tipica barca dei pescatori dell’isola. Passeggiate tra le strette viuzze di Peschiera Maraglio e godetevi i suggestivi scorci che si aprono imprevisti per la gioia dei fotografi più romantici. Da non perdere una visita alla deliziosa chiesa di San Michele Arcangelo risalente al XVIII secolo e, sulla sommità di una parete rocciosa, la maestosa Rocca degli Oldofredi costruita a scopi difensivi nel XII secolo. Questo borgo di pescatori è una sfilata di ristorantini locali che propongono gustosi menù di pesce. Acquisti gourmet? Da L’Isola dei Sapori, spaccio di primizie gastronomiche, troverete la sardina essicata di lago, il salame delicatamente affumicato di Montìsola, lardo ubriaco, olio e vini locali oltre a conserve e specialità dolciarie.

Montisola. Rocca Martinengo. Foto di Oscar Colosio

Rocca Martinengo. Foto di Oscar Colosio

La Torre Martinengo e il Museo della Rete di Siviano
Seguendo la litoranea che parte da Peschiera e approdando in località Porto, si giunge a Siviano, un piccolo paese del profilo medievale arroccato su un’altura isolana, che custodisce anche la Torre Martinengo del XIV secolo e la barocca chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Faustino e Giovita. Per raggiungerla dovrete affrontare una ripida scalinata, ma la vista che si gode in cima della costa bergamasca vi ripagherà di ogni fatica. A Siviano è possibile anche visitare il Museo della Rete che racconta con fierezza una delle tradizioni più importanti dell’isola. Fino agli anni Settanta Monte Isola è stato uno dei maggiori produttori mondiali di reti da pesca. Erano specialmente le donne, sedute sugli scagnini (i seggiolini in laghée) ad arrotolare i barteèi (le nasse), pronte per la vendita a Siviano, Peschiera e Carzano. Ancora oggi si trovano diversi laboratori artigianali di reti specialmente a Peschiera Maraglio.

Da Sensole panorama unico sull’isola di San Paolo
Avete voglia di passeggiare? Da Peschiera Maraglio è possibile percorrere una suggestiva stradina costiera che porta a Sensole. Il percorso ornato da area picnic tra gli olivi e da un sfilata di baretti e ristorantini locali vi conduce al borgo di Sensole, dove potrete ammirare una magnifica vista sull’isoletta di San Paolo. Non perdetevi poi l’antica Cappelletta del XVII secolo che reca sopra il portale un poetico dipinto dedicato alla Madonna. E per una pausa rifocillante potete accomodarvi all’ombra dell’uliveto della Trattoria del Sole, ristorante con oltre 40 anni di attività alle spalle che, affacciato sulla riva del lago, propone le più autentiche specialità con il pesce di lago.

Santuario della Ceriola. Montisola. Foto Luca Giarelli

Santuario della Ceriola. Montìsola. Foto Luca Giarelli

Carzano e le sardine di San Gioan
Molto caratteristico è anche il borgo di Carzano, piccolo concentrato di case di pescatori, che custodisce nel suo cuore il quattrocentesco Palazzo Martinengo e, passeggiando a nord, la parrocchiale barocca di  S. Giovanni Battista del XVIII secolo. La chiesa parrocchiale è chiamata affettuosamente“San Gioan de le sardéne” perché il 24 giugno si sovrappongono la festa del patrono e quella della pesca della saporita sardina. Se volete assaggiarne di deliziose in zona è consigliato Locanda Al Lago, un ristorante storico dell’isola, gestito dal 1947 dai pescatori della famiglia Soardi, che ha avuto il merito di valorizzare la sardina essiccata del lago d’Iseo. A crudo, nella millefoglie con chips di polenta, nella versione trenette alla pescatore… la sardina regala grandi soddisfazioni.

Montìsola. Foto di Oscar Colosio

Montìsola. Foto di Oscar Colosio

Ultimo giro prima di rientrare? Se trovate una giornata di sole e cielo limpido vale la pena godersi la vista dal punto più alto dell’isola: in frazione Cure il Santuario della Madonna della Ceriola è una terrazza panoramica del Cinquecento che non dimenticherete facilmente.

 

In apertura foto di Oscar Colosio

Commenti

commenti

Be first to comment