L’eccellenza food

Nuove Aperture Ristoranti_ Milano_AMOR_Lido Vannucchi

La ristorazione a Milano non conosce sosta. Abbiamo selezionato cinque nuove aperture che alzano ulteriormente il livello dell’offerta food in città, tutte accomunate dalla ricerca dell’eccellenza più autentica.

di Marco Torcasio | 27 maggio 2019

Particolare Milano
In un giardino di oltre 100 metri quadri quasi nascosto, in zona Porta Romana, con 26 coperti all’interno e una quarantina nel giardinetto esterno attorniato da piante e luci, apre Particolare Milano. Gli architetti Rodolfo Sormani, Alessandro Tonassi e Matteo Ranghetti si sono ispirati all’eleganza degli anni ‘50 e ‘60 per l’interior. Fulcro del progetto è la scelta dei rivestimenti, affascinante riproduzione in gres porcellanato di un tappeto usurato che crea un ambiente caldo e familiare. Uno chef, Andrea Cutillo, un maître e sommelier Luca Beretta e Mino Traversi, F&B manager. Tra i must del locale il “Raviolo croccante ripieno di ossobuco”. Altro signature è il “Polpo in tre cotture” (bollito, fritto e grigliato), servito in varie consistenze e temperature, con patata viola, olive taggiasche, pomodori confit e sedano croccante. Il Tiramisù non poteva che essere “Particolare” per auto-definizione, con una base di crema al mascarpone classica, gel di savoiardi cotti nel caffè e una sfoglia croccante degli stessi, a chiudere la classica spolverata di cacao che riporta alla “tradizione”. Il menù degustazione contempla sei portate a mano libera dello chef con abbinamento vini a 60 euro. Al bancone la bar lady Anna Ardò ha creato una drink list cosiddetta “curativa”, seguendo i dettami della moderna mixology.

AMOR
Studiato per essere un locale fast-casual che si rivolge sia alla frenetica tribù metropolitana sia agli amanti della buona cucina, AMOR è un concept restaurant incentrato sulla pizza al vapore brevettata da Massimiliano Alajmo. «È il luogo dove ci si reca se si è alla ricerca di una pausa veloce, ma al contempo gratificante, salutare e leggera – ha spiegato Raffaele Alajmo, CEO e maître des lieux del Gruppo – il flagship store di una serie di locali che stiamo iniziando a realizzare». Il design è stato pensato da Starck che ha utilizzato tecnologie innovative come un ingegnoso e divertente sistema di carrucole che collega le luci e le cupole del vapore utilizzate per cucinare le pizze. Starck ha abilmente incorporato la vera identità del ristorante nel decoro e ha conferito un ruolo centrale al gioco di AMOR sulla tradizionale maschera veneziana. Lo stile del servizio è amichevole, il menù immediato e di facile lettura. Gli ospiti possono scegliere al banco e consumare all’interno del locale oppure ordinare per asporto. Alla sera il servizio al tavolo crea un’atmosfera più rilassata che favorisce la convivialità.  Il menù è incentrato sulla pizza al vapore brevettata da Max che nasce dopo anni di studio e sperimentazione e come naturale conseguenza del suo pensiero gastronomico che ricerca leggerezza, profondità gustativa e olfattiva, digeribilità e bellezza.

Pizza al Vapore Vegana, foto di Lido Vannucchi ©

Avo Brothers
Il richiamo al protagonista principale di questo nuovo bistrot, l’avocado, è immediato già attraverso il design. Le diverse sfumature di verde, da quello più chiaro a quello più scuro, sono il colore dominante in tutto il locale. Fondamentale in tal senso è stato il coinvolgimento di due artisti. Magdalena Paz, di origine Cilena ma residente a Berlino, si è occupata dei quadri che troviamo alle pareti, dove l’avocado viene rappresentato in divertenti dipinti come Guac Gang o Avogue che riflettono la forte influenza del mondo della moda su Milano. Giampiero Romano, fondatore di Antichità 3000 e collaboratore di Toilet Paper, si è occupato di dare una vita alle mascotte di Avo Brothers, rappresentando Avo Girl e Avo Guy in piccole sculture. Anche il menù ruota intorno all’avocado, tra varianti light o più golose. Avo Brothers propone dei fusilli con pesto di avocado, la “Avo Pizza” con avocado, pomodori ciliegino e, a scelta, l’aggiunta di burrata, funghi o bacon, ma anche burger come il vegan “Pink Burger” (targato Beyond Meat) o “l’Avo Burger” con hamburger di manzo e guacamole. La contaminazione di sapori, data dall’utilizzo di alcuni ingredienti provenienti da diverse parti del mondo, è assicurata.

Gu-Mi
Panini farciti, tacos, tartare, fish&chips, burritos. L’idea di comfort food di Gu-Mi è ricca di sapori intensi e rimanda allo street food asiatico e sudamericano. L’ingrediente protagonista è il pesce fresco di qualità, in differenti varianti e rigorosamente abbattuto. I gamberoni, il baccalà, il pesce spada e la ricciola vengono abbinati a salse fatte a mano, come la maionese al wasabi, e accostati a ingredienti saporiti come la burrata, la stracciatella, i datteri e i capperi. Tutti i piatti sono accompagnati da patatine artigianali preparate al momento e alcune ricette sono adatte anche a chi è intollerante al glutine. I fratelli Andrea e Gianluigi Guerrieri hanno deciso di puntare su queste delizie di pesce (con un occhio anche al rapporto qualità prezzo) per il loro nuovo locale il cui nome nasce dalle iniziali del cognome associate a quelle di Milano. Altamente consigliati due panini in particolare. Il “Tonno” con pane croccante, 100 gr. di tartare di tonno fresco, burrata, cipollotto, senape ai capperi, misticanza e datterini. E il “Gamberoni e bacon”, con pane croccante, gamberoni jumbo scottati e passati al ghiaccio, bacon croccante, misticanza, datterini e maionese alla sriracha. Il fritto misto di calamari e gamberoni è perfetto per i palati più allenati.

Una delizia di pesce di Gu-Mi, foto di Riccardo Trudi Diotallevi ©

Clotilde Brera
Clotilde Brera, in Piazza San Marco, diventa il luogo ideale per godere di una vista speciale su una delle piazze più belle di Milano e per sperimentare in cucina. Tra le proposte, uno speciale menù dedicato all’incontro tra le creazioni dello chef Domenico Della Salandra e la mixology innovativa di Filippo Sisti, bartender di Talea. Se il food-pairing è ormai un trend sdoganato, ecco che la “Cotoletta alla milanese”, viene abbinata all’Americano, un classico dell’aperitivo che nella rilettura contemporanea di Filippo Sisti si trasforma in “Ameri-calmo”, utilizzando un bitter aromatico alle bacche di goji, vermouth rosso e soda al tamarindo. Tra le entrate spicca uno degli ingredienti preferiti dello chef, l’uovo, apprezzato per il suo prestarsi agli abbinamenti più diversi. I piatti di mezzo sono il cuore dell’esperienza, che non prevede suddivisioni rigide tra primi e secondi, ma lascia spazio all’armonia. Un esempio? I “Ravioli di asparagi, pecorino e consomme menta”, riassunto di italianità, stagionalità e tradizione.

In apertura un’immagine di AMOR, foto di Lido Vannucchi ©

Particolare Milano
Via Tiraboschi 5, Milano
L’inaugurazione è prevista per il 26 maggio

AMOR

Corso Como 10, Milano

Avo Brothers
Corso XXII 25, Milano

Gu-Mi 
Via Prina 2/A, Milano

Clotilde Brera
Piazza San Marco 6, Milano

Commenti

commenti

Be first to comment