Il sentiero del Viandante

Sentiero_del_Viandante. Foto di Luca Casartelli

Un’escursione indimenticabile? Mettevi in viaggio lungo il Sentiero del Viandante per scoprire la sponda lecchese del lago di Como tra scorci mozzafiato, antichi castelli e una natura rigogliosa.

di Alessandra Cioccarelli | 17 giugno 2019

Mai sentito parlare del Sentiero del Viandante? Antica via commerciale di collegamento tra Milano e la Svizzera, oggi è una destinazione molto amata dagli escursionisti per la sua bellezza panoramica. Si tratta di un sentiero lungo 45 chilometri circa che tra boschi di castagni, pendii coltivati e piccoli borghi costeggia la sponda lecchese del lago di Como da Abbadia Lariana a Colico. Percorribile tutto l’anno il percorso è ben segnalato e apprezzato per la sua accessibilità: il sentiero può essere percorso interamente o a tappe e il ritorno si può fare in treno utilizzando la linea Lecco-Colico. Grazie alle frequenti intersezioni tra il percorso e la linea ferroviaria è possibile in alternativa percorrere una tappa alla volta, tornando in treno al punto di partenza.

Varenna, sentiero del viandante

Varenna, sentiero del Viandante

A ogni camminatore il suo itinerario
Tra i motivi del successo di questo sentiero, oltre all’indiscutibile bellezza, c’è la sua estrema comodità e duttilità. Il sentiero del viandante si può percorrere, con un semplice equipaggiamento da escursionisti, in varie tappe in base al proprio livello di resistenza fisica e al tipo di passeggiata desiderata. In generale il percorso non è particolarmente impegnativo, salve un paio di salite che offrono però un magnifico balcone naturale con vista lago. La prima tappa, della durata di 10 chilometri, parte da Abbadia Lariana e giunge fino a Lierna e si percorre in 4 ore circa. La seconda tappa da Lierna arriva invece a Varenna e il tempo di percorrenza è di circa 4 ore per un totale di 10 chilometri. Da Varenna si continua alla volta di Dervio con un sentiero di 10 chilometri che attraversa antichi castelli e piccoli borghi. Da Dervio infine la quarta tappa conduce a Colico lungo una strada della lunghezza di circa 16 chilometri. Panorami da togliere il fiato, spiagge per un bagno rinfrescante – un tuffo a Riva Bianca di Lierna è immancabile -, una costellazione di specie botaniche e di formazione geologiche particolari, distese di viti e uliveti… il piacere per gli occhi sarà continuo e inebriante.

Sentiero del Viandante. Dervio

Sentiero del Viandante. Dervio

Castelli, balconi panoramici, ville da sogno… un sentiero pieno di tesori
I punti di interesse di maggior rilievo? Non si può passare da Varenna senza visitare il Castello di Vezio: in località Perledo, fu la dimora negli ultimi anni di vita della regina Teodolinda ed è oggi sede di una falconeria con un centro di cura e addestramento di rapaci. Oltre ad ammirare voli spettacoli di rapaci guidati da falconieri vestiti in abiti d’epoca, nella torre del castello è conservata un’esposizione permanente sui vari esemplari di Lariosauro ritrovati nei dintorni di Perledo e sul Lago di Como. Nel percorso che porta da Varenna a Bellano incontrerete poi quel che resta della mitica funicolare di Regoledo che a inizio secolo collegava la stazione ferroviaria a lago al gigantesco stabilimento idroterapico fondato nel 1858 da Francesco Maglia. Nell’allora Grand Hotel Regoledo sono passati ospiti del calibro di Arturo Toscanini, Ippolito Nievo e Cesare Cantù. A Bellano la tappa termina proprio nei pressi dell’Orrido, la straordinaria gola creata dal fiume Pioverna. In direzione Lierna lungo il sentiero vi aspetta l’appuntamento con il Cimitero degli inglesi, la cui cappella cimiteriale è stata edificata nel 1931 dallo scultore milanese Giannino Castiglione, autore anche di una delle porte del Duomo. Nel Parco delle Rimembranze si può godere invece di uno dei migliori panorami sull’intero bacino centrale del Lario. Da non perdere anche una sosta, poco oltre il Fiumelatte, alla nota Capuana, villa fabbricata da Ercole Sfondrati e di proprietà del duca Serbelloni, mentre una visita è d’obbligo sia al Castello di Lierna, sia alla frontistante chiesetta romanica di San Maurizio.

Sentiero del viandante. Foto di Luca Casartelli

Sentiero del Viandante. Foto di Luca Casartelli

Camminare lungo la via Napoleona
Quello che oggi è chiamato Sentiero del Viandante nei secoli è stato via Ducale, via Regia o persino via Napoleona. Non si tratta in realtà di un sentiero della Storia, non quella degli eserciti e dei condottieri che avrebbero trovato impossibile transitare con carichi ingombranti lungo le viuzze strette tra rocce e lago. Quello del Viandante è piuttosto un sentiero del quotidiano che riprende il sistema di mulattiere e sentieri che univa i paesi rivieraschi e di cui si trova traccia sicura nei documenti notarili a partire dal Settecento, con i nomi di via Regia o Via Ducale. Più avanti il sentiero viene menzionato anche come via Napoleona per via dei lavori di ampliamento e miglioria di alcuni tratti realizzati in epoca napoleonica. La costruzione della strada militare rivierasca, conclusa nel 1832, determinò la fine della funzione delle mulattiere di mezza costa, che caddero di fatto in disuso fino al 1992, quando l’APT Lecchese le riscoprì in chiave turistica, lanciando il progetto del Sentiero del Viandante, oggi uno dei trekking più apprezzati del Nord Italia.

Sentiero del viandante. Foto di Luca Casertelli

Sentiero del Viandante. Foto di Luca Casertelli

 

 

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