Non toccatemi l’insalatona

Insalata: un piatto solo apparentemente secondario, che in realtà occupa uno spazio importante nel sistema gastronomico. Non ci credete? A Milano ne servono di spettacolari.

di Marco Torcasio | 18 giugno 2019

“Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante, il problema è identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna mettere assieme all’aceto” scriveva Oscar Wilde in uno dei suoi celebri aforismi. L’insalata è protagonista sulle tavole di tutto il mondo, persino quelle inglesi a quanto pare, praticamente da sempre, ma oggi riscuote un’attenzione tutta sua che nessun altro piatto convenzionalmente secondario hai mai conquistato. “Cominciare il pasto con un’insalata in molte tradizioni d’Oltralpe sta diventando un’ovvietà: da noi lo si è fatto per secoli e oggi sta tornando di moda. Spesso e volentieri l’insalata sostituisce il primo, a volte il secondo, o addirittura giunge a occupare il pasto intero e allora può diventare, per accrescitivo, insalatona, mentre il diminutivo insalatina si continua a riservare ai contorni sfiziosi” spiega Massimo Montanari. Ed eccoci qui, in quel momento dell’anno in cui la cosiddetta insalatona tormenta o allieta, a seconda degli schieramenti ideologici, pranzi di lavoro, lunch informali e persino cene tra amici. Se fate anche voi parte del Team Insalatona, questa guida è per voi.

Muzzi Salad Bar
«Muzzi è il soprannome col quale chiamo mia madre, la persona che fin da piccola mi ha incantato con le sue insalate. Ricordo che da bambina la vedevo uscire per feste e cene da amici in abito da sera e con sottobraccio l’immancabile gigantesca ciotola di insalata. A tavola le sue insalate erano spesso talmente ricche d’ingredienti e gustose da poter essere considerate un piatto unico. Da qui nasce Muzzi. Dal desiderio di trovare e offrire alla mia città un posto dove l’insalata non sia solo un contorno, ma anche e soprattutto un piatto unico, preparato con ingredienti sani e selezionati, nutrienti ed equilibrati, come l’insalata che vorresti mangiare a casa se non fosse cosi laboriosa da preparare». Jessica Haase racconta con queste parole il suo ristorante, la sua trattoria sana e golosa. Dal casuale incontro dopo 20 anni con Eleonora Borgo, un’ex compagna di scuola, naturopata specializzata in alimentazione olistica, erbe  aromatiche e spezie, nasce invece la ricerca e lo studio di un menu stagionale con ingredienti che lavorano in sinergia tra loro, per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive a scopo terapeutico. Le insalate e le verdure di Muzzi vengono accostate per esempio a semi di canapa, ricchi di omega3 e antinfiammatori, al rosmarino dalle proprietà afrodisiache, alle mandorle ritenute anti-aging o alle noci che combattono lo stress. O ancora al daikon che contrasta la ritenzione idrica. Completano il menù, le vellutate, calde nei mesi invernali e fresche in stile gazpaci nei mesi estivi, le tostate e infine i dolci fatti in casa, per la maggior parte vegani. La cucina fa orario continuato, per garantire quindi la possibilità di mangiare a qualsiasi ora del giorno, fare un take away e usare Muzzi come “temporary office”.

Insalata Muzzi, Muzzi Salad Bar Milano

RED
Il bistrot libreria de La Feltrinelli
, sviluppato con CIRFOOD, prova a unire “l’amore per la cultura con la passione per il cibo e il piacere dello stare insieme”. Quello in Brera ad esempio si estende su oltre 350 mq, ospita 80 posti a sedere e presenta 11mila titoli disponibili. Ampio spazio anche per la cucina a vista, nella sala centrale al piano terra. La rinnovata formula menu di tutti punti vendita è pensata con un’innovativa struttura narrativa: dalla colazione, al brunch, all’aperitivo, i clienti di RED, grandi e piccoli, possono comporre in totale libertà a un prezzo fisso il proprio menu personalizzato, con una trama: un piatto “protagonista” è accompagnato da un’“ambientazione” e un “finale” a scelta. Un pasto diviene in questo modo un percorso letterario e conduce i clienti all’interno di un’esperienza immersiva tra letteratura e gastronomia di alta qualità. Il piatto Wish (Wellness is Happyness) – presente in tutti i punti vendita – cambia ogni mese ed è sviluppato in collaborazione con il CDI (Centro Diagnostico Italiano). Quello dell’estate contempla riso rosso, zucchine, maggiorana, pollo, carote, ananas, cannella. Tra i piatti freddi anche l’Insalata con Quartirolo DOP, olive, pomodorini, noci e origano, oppure l’Insalata di pollo con sedano, scaglie di Grana Padano Riserva DOP, misticanza e maionese alla senape. Da provare nel punto vendita di Brera o di Viale Sabotino la nuova Cæsar con misticanza, tagliata di petto di pollo, cialde di formaggio chips di mele con salsa della casa.

Il lunch da RED Feltrinelli

Foodie’s by Tramezzino.it
Un concept pensato per chi ama mangiare sano, ma ha sempre i minuti contati e, magari, punta sul take away. Tante le idee fresche e golose (come il frozen yogurt, gelato allo yogurt gluten free da guarnire con cereali). Per rinfrescare un pranzo estivo ci sono maxi coppe, smoothies, macedonie, bagel e soprattutto insalatone: di quinoa, riso, pasta, farro, etc. L’ambiente richiama la naturalità degli ingredienti e infatti per completare il proprio piatto si può scegliere tra un’ampia varietà di complementi: acciughe italiane, pomodorini, finocchi o carote julienne, pollo, tonno, mais, zucchine, noci, mozzarelline, ananas.


LùBar

La Villa Reale di via Palestro oltre a ospitare le opere ottocentesche della Galleria d’Arte Moderna (GAM), fa da cornice al bar-bistrot firmato LùBar, un progetto di street food già noto ai milanesi. Nato in Sicilia nel 2013 da un’idea di tre fratelli innamorati della loro terra è sbarcato a Milano nel 2014 nel mezzanino della Stazione Centrale, con la sua Ape Piaggio per offrire a turisti e milanesi di passaggio le specialità della Trinacria. Poi è stata la volta di questo garden restaurant di grande successo. Per il lunch, nel portico interno, servono il Menu Food, un’esplorazione di profumi, sapori e odori mediterranei con spirito siciliano. All’esterno invece il menu “all day long” con piatti veloci dalla caffetteria che si possono abbinare su richiesta ad alcune “scutedde” come la tartare di ricciola e avocado. Tra i piatti freddi meritano le insalate. La Mix Chard è fatta con erbette miste, carote abbrustolite, ricotta e mandorle. Per chi non ama troppi fronzoli c’è l’insalata di pomodoro costoluto, per chi ricerca i sapori del comfort food c’è la Farro, asparagi, cavolo riccio e uovo in camicia, chi invece non teme gli esperimenti può dilettarsi con Indivia con cicorino, mirtilli, arancia e mandorle salate.


131 Chicken Experience

Per non compromettere il duro allenamento svolto da molti in questi ultimi mesi, tutto finalizzato al superamento con dignità della prova costume, il ristorante di pollo milanese ha pensato a qualcosa di leggero come la Popeye Salad. La nuova insalata del menù è preparata con spinacino, arance, noci, mais, avocado, melograno e scaglie di grana, ma, su richiesta, si può anche aggiungere il pollo a pezzettini per dare quel tocco in più caratteristico di 131. Il viaggio tra le proposte light e salutari continua sul menu alla volta delle Hawaii. Come food trend del momento comanda ecco la 131 Poke Bowl: pezzettini di pollo marinati con salsa di soya, olio e peperoncino, riso basmati, carote e zucchine tagliate a julienne, fettine di avocado, piselli, cipolla caramellata e salsa guacamole. Forse non vale come insalata ma l’esplosione di sapori vale sicuramente una capatina al locale.

Popeye Salad, 131 Chicken Experience Milano

In apertura un’immagine del lunch @ RED Feltrinelli.

Indirizzi 
Muzzi Salad Bar
Via Sottocorno 19/A, Milano

Red Feltrinelli 
Corso Garibaldi 1 | Viale Sabotino 28 | Piazza Gae Aulenti 1 Milano

Foodie’s by Tramezzino.it 
Via Borgogna 4 | Via Turati 26 | C.so XXII Marzo 25 Milano

LùBar
Via Palestro 16, Milano

131 Chicken Experience
Corso di Porta Romana 131, Milano

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