Nella terra dei limoni

Gargnano, Lago di Garda

Non sono solo Sorrento e la Sicilia la patria degli agrumi che fioriscono tutto l’anno, ma lo è anche il lago di Garda, che sulla sponda bresciana tra ristoranti stellati, spiagge e residenze ricche di storia rappresenta il luogo perfetto per un weekend fuori porta in attesa dell’estate.

di Elisa Zanetti

Se è vero che il limone fiorisce e offre i suoi frutti tutto l’anno, è altrettanto vero che non c’è momento migliore della fine della primavera e dell’inizio dell’estate per godersi una gita su quel tratto del lago di Garda chiamato Riviera dei Limoni. Le fioriture hanno colorato il paesaggio portandolo alla sua massima bellezza e l’aumentare delle temperature invita i bagnanti a stendersi sulle rive del lago per la prima abbronzatura. A partire dal promontorio di San Felice del Benaco, in provincia di Brescia, ha inizio la parte di costa occidentale del lago di Garda chiamata Riviera dei Limoni che da Salò si estende sino a Limone sul Garda.

Limonaia La Malora, lago di Garda

Limonaia La Malora, lago di Garda

A introdurre la coltivazione dei limoni furono nel XIV secolo i frati del convento di San Francesco di Gargnano. Fu così che iniziò la costruzione delle prime limonaie: apposite serre dedicate a limoni, cedri e aranci che venivano esportati anche nel resto d’Europa. Appoggiati alle montagne, vennero realizzati terrazzamenti caratterizzati da alte torri in pietra che potevano essere chiusi per proteggere le piante nei periodi più freddi. Nel XVI secolo nel comune di Gargagno erano 400 le limonaie attive, oggi sono per lo più state trasformate in abitazioni o fanno parte dei giardini delle ville di questo suggestivo tratto di lago. Ancora attiva è la Limonaia La Malora, dove un padre e un figlio portano avanti questa preziosa tradizione seguendo usanze secolari. «Quarant’anni fa mio padre cercava una casa – spiega Fabio Gandossi, figlio di Giuseppe – quando ha trovato questo casello, il ripostiglio delle assi della limonaia, ha scelto di ridare vita alla struttura che oggi si mostra come una limonaia del Settecento». Aperta alle visite, la limonaia è stata completamente restaurata ripristinando i pilastri in pietra e i canali per l’irrigazione. Fermatevi a Gargnano anche per prendere il sole in una delle sue deliziose spiaggette. Quella della Fontanella è l’ideale per ammirare la bellezza del lago, godendosi il fresco sotto agli ulivi, mentre quella dei pescatori ha un fascino speciale: da qui si possono vedere le barche salpare per pescare le bontà del lago. Non perdetevi la vicina chiesa di San Giacomo, protettore dei pescatori: un piccolo gioiello romanico dai suggestivi affreschi. Più spaziosa la spiaggia del Corno, che ospita un centro velico dove prendere lezioni o assistere, a settembre, alla Centomiglia, tra le gare più longeve d’Italia. Per la cena non c’è che l’imbarazzo della scelta, Gargnano vanta un primato speciale con una densità di stellati altissima: sono tre i ristoranti – Villa Giulia e Tortuga con una stella e Villa Feltrinelli con due – per una popolazione di poco più di 2.800 abitanti. Per scoprire qualche segreto in più, trascorrete la notte in collina all’agriturismo Cervano, la sera potreste avere la fortuna di avvistare una volpe, mentre la mattina potrebbero essere i caprioli a farvi compagnia. Situato in una cascina dell’Ottocento, l’agriturismo ospita viti e alberi da frutto, ma sono gli ulivi i protagonisti: ogni autunno Silvia accoglie gli ospiti raccontando la magia della produzione dell’olio. La riviera dei limoni offre buoni spunti anche per gli amanti della cultura. A Toscolano Maderno, all’interno di un’antica cartiera, vi aspetta il museo della carta: tra il XV e il XVIII secolo si produceva per la Repubblica di Venezia e l’attività della cartiera proseguì sino al 1962. A Salò, all’interno del complesso di Santa Giustina, c’è Musa, il museo dedicato alla città e all’arte contemporanea. Per prepararvi all’ultima tappa, trascorrete una notte in quella che fu la residenza estiva di Francesco I d’Austria, il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera. Potrete rilassarvi nella Spa o nella piscina vista lago e provare le strepitose ricette dello chef Matteo Felter, che rende omaggio con creatività alla tradizione gastronomica del Garda. Qui soggiornò spesso anche Gabriele D’Annunzio, che vi costruì proprio a fianco il Vittoriale degli Italiani, omaggio alla sua “vita inimitabile” e alle imprese durante la Grande Guerra. Ultima dimora del poeta, il Vittoriale è composto da vari edifici, un teatro all’aperto, piazze, giardini, corsi d’acqua e, ovviamente, una limonaia. Non storcete il naso se scorgete strani agrumi polimorfi, anzi, come fece il Vate, chiamateli per nome: «Sul Garda solatio i limoni che conservano la forma del fiore suddivisi in cinque lobi si chiamano dièle per allusione alle dita».

 

Articolo pubblicato su Club Milano 50 maggio – giugno 2019. Clicca qui per scaricare il magazine.

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