Le nuove aperture da scoprire in autunno

Nove indirizzi da non perdere tra le aperture più recenti a Milano. Dal biologico al gourmet, dal finedining all’asiatico chic. Un solo filo conduttore: l’eccellenza dalla cucina al piatto. 

di Marco Torcasio | 15 ottobre 2019

Bioesserì
Dopo Palermo e Milano Brera, ha da poco aperto il terzo ristorante Bioesserì nel quartiere di Porta Nuova. La sfida continua nel segno del biologico e della sostenibilità ambientale, valori alla base del format sin dall’inizio. La cucina è guidata da Federico Della Vecchia che propone piatti della tradizione come gli spaghetti ai tre pomodori o il risotto alla milanese con ossobuco, ai quali affianca opzioni rivisitate in chiave contemporanea. Non poteva mancare la pizza, un must per Bioesserì, grazie al suo impasto preparato con farine macinate a pietra e lievitato naturalmente per 72 ore. Dieci le pizze in carta, a partire dalle classiche fino alle gourmet. Due le novità principali: il bio cocktail bar e il business lunch dal lunedì al venerdì composto da 4 insalate, 3 piatti unici (uno vegano, uno di carne e uno di pesce) e un primo del giorno.

Spaghetti ai 3 pomodori, Bioesserì

Open Colonna Milano
Lo chef Antonello Colonna, insieme ai suoi partner Emanuele Sala (specialista in comunicazione) e Simone Dimitri (esperto in servizi per la ristorazione e professionista dell’accoglienza), ha scelto il capoluogo lombardo per far rivivere Open Colonna in una formula del tutto nuova, modellata su Milano. In cucina c’è Alessio Sebastiani, classe ‘90, metà pugliese e metà veneto, un mix che si traduce in risultati sorprendenti ai fornelli. L’autenticità e la genuinità che contraddistinguono lo chef si rispecchiano nei suoi piatti che giocano con i sapori dimenticati, per riscoprirli e riproporli in modo elegante e “oggettivo”. Il locale è aperto ininterrottamente dalle 9.00 a mezzanotte, dal lunedì al sabato.

Open Colonna Milano

VIVA
Al secondo piano di Eataly Smeraldo, dove prima c’era Alice adesso c’è VIVA, il ristorante diretta espressione della personalità della Chef Viviana Varese. La scelta di lavorare con un orto nel Parco Sud Milano e con un agricoltore di Lecco per erbette, primizie e verdure selvatiche rappresenta una svolta che trova pieno compimento nel menu, strutturato in modo da dare ampio spazio ai frutti dell’orto, con una scelta che cambia ogni settimana e una ricerca che si concentra sul mondo vegetale per approfondire il prodotto e le sue potenzialità. Attenzione massima sulla stagionalità anche per il pesce.

VIVA, Interni © Sonia Marin

Moebius
Moebius sta dettando tendenza con la sua proposta di “intrattenimento enogastronomico” firmato dallo chef Enrico Croatti
, definito da molti «uno dei migliori talenti d’Italia». Il locale sorge in un ex deposito di tessuti, su una superficie di 700 mq per 12 m di altezza. Sospesa a 4m dal suolo, una sorta di navicella spaziale, sotto invece, ai piedi di un ulivo andaluso di 700 anni inserito in una spettacolare teca in vetro, c’è il Tapa Bistrot e Cocktail bar dove le esperienze dello chef fatte in Spagna, Francia e Stati Uniti, si declinano in forma di tapas alla spagnola e si accompagnano ai cocktail di Marco Siclari e musica jazz dal vivo.

Moebius Milano

N10
Lì dove sorgeva la stazione ferroviaria Milano – Monza, oggi nasce N10 Experience Milano, un concept culinario poliedrico creato da un gruppo di amici imprenditori capitanato da Alessandro Del Piero. Corrado Michelazzo si occupa della cucina, il format è quello dei “bocconi”. L’analogia è quella delle tapas, qui tuttavia ognuno è curato come un vero e proprio piattino finedining, non privo di influenze asiatiche. Come il piccione marinato con spezie orientali con una base di sbrisolona al parmigiano e nocciole, che richiama l’origine piemontese di Michelazzo. Al piano superiore la pizza di N10 è firmata dal Maestro pizzaiolo Marcello Costanzo.

N10 Milano

Gianni NoLo.So Pizzeria
Il quartiere emergente noto alle cronache milanesi con l’acronimo di Nolo (North of Loreto) ha finalmente la sua pizzeria di riferimento. Si chiama “Gianni” e prende il nome dallo chef Gianni Macario, già founder del cocktail bar NoLo.So, a un paio di numeri civici di distanza sempre in via Varanini. Le pizze sia classiche che gourmet, sono studiate per essere gustose e fragranti, utilizzano farine con una minima percentuale di glutine e impasti altamente digeribili. Un occhio di riguardo anche per chi è vegetariano. La pizza vegana con hummus cremoso, zucchine, melanzane, rucola, cipollotti, pomodoro ciliegino, olive taggiasche, basilico e olio EVO conquista però il palato di tutti. Tra le più ordinate “La Dolce Vita” con fiordilatte, salmone marinato con olio EVO, aneto e pepe all’arancio, fiori di campo e granello di pepe rosa.

Pizza “La Dolce Vita”, Gianni NoLo.So Pizzeria

Wok’In
La cottura nella famosa padella semisferica è protagonista
da Wok’In, appena aperto in Chinatown. Oltre alle quattro proposte già formulate, per creare liberamente il proprio wok si parte dalla scelta della base che può andare dagli spaghetti di riso (anche integrali) a quelli di soia, dagli udon al pad thai, alla soba; in aggiunta si possono scegliere gli ingredienti come il salmone norvegese, il tofu, i germogli soia, i funghi shitake. A dare il tocco finale ci sono le salse realizzate a mano, che vanno a definire il sapore del proprio piatto, tra cui la classica soia o la più originale a base d’ostrica. Il topping è a scelta tra mandorle, anacardi, sesamo e erba cipollina.

Wok’In Milano

Tigellabella
Portare nel capoluogo lombardo una selezione dei migliori prodotti italiani da affiancare all’iconico disco di pasta lievitata originario del modenese, questa la mission di Tigellabella, locale da poco aperto in via Cadore. Ultimissima novità è la “no limits dinner”, una serata (a un costo fisso di 20 euro a persona bevande escluse) in cui ordinare a volontà taglieri di salumi, formaggi o verdure, combinandoli a piacere con 12 salse, per farcire la specialità della casa: tigelle e gnocco fritto di produzione artigianale.

Tigellabella

MAIO Temporary Restaurant & Bar
Fino al 20 ottobre, all’interno di Palazzo Morando, Maio porta in scena la propria cucina in chiave “temporary”, in occasione di una mostra-installazione dedicata al tema dell’ospitalità e dell’haute-hotellerie. Ricette di matrice italiana, ma con uno sguardo contemporaneo, interpretano al meglio il tema del wellness fisico e mentale.

Mayo Temporary Restaurant & Bar

In apertura uno scatto della tavola autunnale di VIVA Restaurant. Credits © Serena Serrani, Francesca Brambilla

Indirizzi

Bioesserì 
Via Amerigo Vespucci 11, Milano

Open Colonna Milano
Via Bassano Porrone 8, Milano

VIVA Viviana Varese Ristorante
P.zza XXV Aprile 10, Milano

Moebius 
Via Alfredo Cappellini 25, Milano

N10 
Viale Monte Grappa 10, Milano

Gianni NoLo.So Pizzeria
Via Luigi Varanini 9, Milano

Wok’In 
Via Paolo Sarpi 65, Milano

Tigellabella
Via Cadore 31, Milano

Maio Temporary Restaurant
@ Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano

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