La cena di gala di San Silvestro

Il panettone diventa une entrée salata, sul risotto all’astice si adagia il cedro candito, di fianco al caffè compaiono “frivolezze” e il menu può diventare “a sorpresa” o addirittura “prohibido”. Tra brindisi e luci di festa, la notte di Capodanno a Milano gioca con le sperimentazioni dei grandi chef.

di Marco Torcasio | 19 dicembre 2019 

Dry Solferino

Una notte di Capodanno senza inibizioni al Dry di via Solferino. Non una cena, ma una “Great Dinner” di cui vi sveliamo il menu. Cubotto con burro di bufala, salmone affumicato e aneto; Polpo con crema di patate e prezzemolo; Vellutata di fagioli borlotti, cozze e olio al prezzemolo; Tartare di gamberi rossi di Mazara e guacamole; Minestra maritata e chips di pane; Pizza con scarola saltata in padella, olive nere, capperi, pinoli, uvetta e provola affumicata; Focaccia rosmarino e cristalli di sale con lenticchie e cotechino; Panettone con salsa calda zabaione.

Formula: cena + 2 cocktail preparati per l’occasione dai barman, € 80.

El Porteño Prohibido

Punto di riferimento per la cucina argentina a Milano, El Porteno di via Melloni diventa una suggestiva “Casa del Tango” trasformandosi in Porteño Prohibido (qui la nostra intervista al direttore artistico del locale Miguel Angel Zotto). Il nuovo format prevede la combinazione cena+tango+show anche per la notte di Capodanno. La carta prohibida, dopo una entrée a sorpresa, propone: Panzerotti tipici argentini assortiti; Filetto di fassona marinato con soia, arancia e senape di dijon in grani; Lingua marinata in aceto con aromi; Parrilla di diaframma; Filetto di manzo alla griglia; Purea di zucca e di patata, insalata russa, insalata argentina e patatine come contorni; Panqueque al dulce del leche; Flan casero; Cotechino e lenticchie.

Formula: open bar e djset con degustazione di vini a cura del sommelier, € 200.

Finger’s Garden

Il menu firmato da Roberto Okabe s’ispira al Sol Levante con una lunga serie di portate. Shot di ostriche in salsa ponzu con uova di quaglia; Ebiten sbagliato; Takoyaki e Pinzimonio Finger’s Style; Tris di Nido; Tartare di tonno sumiso; Ghiosa; Wagyu Asparagus (tempura di asparagi avvolta in carne di Kobe); Tacos Finger’s Style e Millefoglie di Tonno. La portata principale sarà il tris di sushi d’oro: tre raffinati nigiri dall’inusuale forma sferica arricchiti dalla foglia d’oro alimentare. Immancabile la selezione di uramaki e nigiri cui seguirà Isseeby Finger’s (astice in salsa olandese con caviale di soia). Per chi non vuole rinunciare alla tradizione, lo Chef Okabe propone costolette con lenticchie Finger’s Style. Finale dolce con una selezione di mochi e Passione del Brasile: dessert con cioccolato bianco, mousse di cocco e salsa al passion fruit.

Formula: calice di Franciacorta incluso per l’aperitivo, € 150.

Killer

Il nuovo ristorante e cocktail bar che sorge lì dove per circa trent’anni ha vissuto il Plastic, apre le danze del Capodanno con il menu firmato dallo chef Andrea Marconetti. Petto e coscia di quaglia con frolla e salsa agrodolce al mirin; ceviche di halibut, soffiato di manioca e purea di edamame; takoyaki di alga nori e katsuobushi; risotto all’astice, stracciatella e cedro candito; sorbetto di sedano e gin; guancia di vitello in salsa di soia e miele con pure di cannellini; panettone in due consistenze; cotechino, lenticchie e zabaione salato.

Formula: bevande escluse, € 80.

La Veranda c/o Four Seasons Hotel

Nell’intimo ambiance interno con vista sul giardino, il ristorante gourmet La Veranda propone un menu italiano contemporaneo firmato dallo chef Fabrizio Borraccino. Carpaccio di gamberi rossi, granciporro, melograno e avocado; Morone con porcini e caffè; Risotto “Gran Gallo Riserva” Carnaroli, rapa bianca e tartufo nero; Cannelloni di pernice gratinati con salsa al fegato grasso; Vitello brasato, radici e cavolo nero; Tarte con cremoso allo yuzu, mandarino e gelato al caramello salato; Caffè e frivolezze; Zampone e lenticchie.

Formula: vini esclusi, €325.

Nobu Milano

Per celebrare l’arrivo del 2020, lo chef Antonio D’Angelo sceglie un menu di sei portate, non plus ultra della ricercatezza della sua cucina, tra ingredienti pregiati e materie prime eccellenti: due portate, capasanta e astice blu, poi una selezione speciale di sushi; a seguire gyoza di baccalà e la rinomata carne di wagyu.

Formula: menu degustazione con flute di champagne, € 250.

Seta c/o Mandarin Oriental, Milan

In un ambiente caldo ed elegante, con sottofondo di musica live, il menù di chef Antonio Guida (due stelle Michelin) e della sua brigata propone antipasti a base di pesce come la Tartare di scampi alla nocciola, gelato al tartufo e succo di cavolo nero e il Morone alla curcuma, ostriche e Rosa di Gorizia. Come primi piatti troviamo il Risotto con zucca e nigella e i Ravioli ai crostacei con zuppa di granseola arrivando ai secondi con il Rombo con topinambur e caviale, il Tortino di germano e pernice, tartufo nero e verdure invernali e lo Zampone con lenticchie. Dulcis in fundo la Nocciola con gelato al potimarron e salsa al caco. 

Formula: calice di Krug Grande Cuvée 167ème édition all’arrivo, ulteriori bevande escluse, € 450.

Tre Cristi

Per la sera del 31 dicembre, lo chef Franco Aliberti ha realizzato un menu di otto portate che accompagna gli ospiti nell’attesa della mezzanotte. Si parte con un’entrée: mini-panettone con mostarda di zucca e zabaione salato. A seguire la Trota confit, cotta per pochi minuti nel burro chiarificato così da restare morbida e delicata. Si passa agli Anolini di pasta fresca realizzata senza l’utilizzo delle uova, ma con l’aggiunta di estratto di carote. Il ripieno è di coniglio di Carmagnola. Poi tocca al Risotto al tartufo bianco, alla Sella di capriolo selvatico dell’appennino Tosco-Emiliano e all’originale Pane e Salame, fatto con cioccolato bianco, mirtilli e mandorle, cremoso di yogurt e limone, acetosella. Come ultima portata viene servito il cotechino artigianale con lenticchie di Santo Stefano di Sessiano, una tipicità abruzzese presente tra i presidi Slow Food.

Formula: il prezzo della cena è di € 130 bevande escluse o € 160 bevande incluse.

Anolini di coniglio, Foto Paolo Picciotto ©

 

Sine Ristorante Gastrocratico

Il ristorante “gastrocratico” di chef Roberto di Pinto allarga i confini della cucina gourmet con una carta che parla tutti e non solo a una ristretta élite. Il menu di Capodanno è così scandito: aperitivo di benvenuto, ostrica kys e calice di Franciacorta; babà tostato, burro di bufala e acciughe del cantabrico; pizzetta fritta, friarielli, palamita e basilico; scampi siciliani, nasturzio, latte fermentato e caviale di aringa; astice allo spiedo, il suo consommè, limone candito e basilico; capasanta, limone, erba cipollina e tartufo bianco; risotto cacio, pepi e cicale di mare; baccala bouillabaisse e dry miso; the ulti/mate bbq; sorbetto alla panaché di birra capri e cedro; mela annurca e gianduja; petit fours; lenticchie e cotechino.

Formula: bevande escluse, coperto incluso € 130.

Ceresio 7

Sulla terrazza panoramica più cool di Milano il Capodanno comincia con l’amuse bouche di chef Elio Sironi. A seguire, Salmone, acciughe, burro e limone; Tartare di scampi tapioca, fichi e burrata; Astice e baccalà, sedano, capperi e cerfoglio; Ravioli tartufo bianco e ristretto di cappone; Manzo e foie gras, zucca, mostarda e salsa madeira; Fave di Tonkanoci e datteri al tè nero; Cotechino, rafano e lenticchie.

Formula: bevande escluse, € 230.

Felix Lo Basso

Nella suggestiva piazza Duomo, l’anno si chiuderà con un menu a sorpresa di sei piatti al costo di € 500 a persona.

Indirizzi :

Dry Solferino
Via Solferino 33, Milano 

El Porteño Prohibido
Via Macedonio Melloni 9, Milano

Finger’s Garden
Via Giovanni Keplero 2,  Milano

Killer
Viale Umbria 120, Milano

La Veranda c/o Four Seasons Hotel
Via Gesù 6/8, Milano

Nobu Milano
Via Gastone Pisoni 1, Milano 

Seta c/o Mandarin Oriental, Milan
Via Andegari 9, Milano 

Tre Cristi
Via Galileo Galilei 5, Milano

Sine Ristorante Gastrocratico
Viale Umbria 126, Milano

Ceresio 7
Via Ceresio 7, Milano

Felix Lo Basso
Piazza del Duomo 21, Milano

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