Un nuovo capitolo

Fabio-Primerano-Presidente-Sportfashion-Service

Con l’acquisizione di Sport Fashion Service, società che detiene lo storico marchio Ciesse Piumini, da parte di Mittel, è arrivata la nomina di Fabio Primerano come presidente. Lo abbiamo incontrato a Pitti per farci raccontare le strategie del marchio italiano per il prossimo futuro.

di Enrico S. Benincasa | 23 gennaio 2020

Il suo arrivo come presidente di Sport Fashion Service è abbastanza recente. Come sono stati questi primi giorni in questo nuovo ruolo?
Sono stati giorni molto intensi, ma posso dire che tutto sta andando oltre le mie aspettative. Ho trovato un gruppo di persone competenti, determinate e con delle doti rare. Questo mi sta dando molta fiducia, penso che ci siano le condizioni giuste per creare una storia di successo in brevissimo tempo.
Che cosa l’ha convinta ad abbracciare questa sfida?
Nella mia carriera ho lavorato in tanti ambiti e in diversi Paesi. Sono un ingegnere e vengo dalle TLC, ma nel corso degli anni ho allargato il mio campo d’azione e, grazie anche alla consulenza, ho avuto modo di lavorare per tante aziende del mondo fashion. I cambiamenti epocali che la digitalizzazione ha portato in questo ambito sono fondamentali per creare una storia di successo e penso di avere le giuste competenze per fare bene.
Se ne parla ancora troppo poco di digitalizzazione legata al mondo della moda?
È un argomento di cui si parla molto in maniera superficiale, ma ancora troppo poco con un approccio corretto. Lo associamo solo a quello che vediamo sul web e sui social network, ma in realtà ci sono tanti processi molto più a monte che, se pensati bene, permettono di gestire, organizzare e fare evolvere un’azienda del comparto fashion in maniera ottimale. Il “sistema moda” è molto veloce e a volte sfuggente, saper analizzare bene le informazioni e i dati che si raccolgono è un elemento fondamentale e le tecnologie digitali sono il mezzo migliore per poterlo fare. Su questo investiremo molto, ed è una delle sfide più affascinanti che ci attendono.
I risultati dell’ultimo anno sono stati incoraggianti: quali sono le aree in cui si può migliorare?
Dobbiamo migliorare la brand awareness e il nostro posizionamento. In Italia siamo un po’ a macchia di leopardo, ci sono zone del Paese dove siamo forti, soprattutto al centro sud, e altre dove dobbiamo tornare ai livelli di un tempo. A livello internazionale abbiamo molto margine in mercati, come quelli nordeuropei, dove i nostri prodotti si sposano bene con i bisogni di chi vive in queste aree. Stiamo andando molto bene in Spagna, dove siamo entrati da poco, e puntiamo a migliorare nei Paesi limitrofi al nostro come Svizzera, Austria e Francia, ma anche nei Balcani e in Grecia, dove l’Italia ha ancora una grossa influenza culturale. Tutti i mercati europei, quindi, sono potenzialmente molto interessanti per Ciesse Piumini.

Ciesse-Pitti-Uomo-2-Capsule-collection

Un capo della nuova capsule collection Ciesse Piumini

Dopo uno stop di qualche anno, Ciesse Piumini è a Pitti per la terza edizione consecutiva: pensate di ampliare la vostra presenza anche ad altri eventi e manifestazioni di questo tipo?
Una realtà come Pitti è per noi fondamentale, ci permette di comunicare chi vogliamo essere, in che direzione stiamo andando e che cosa vogliamo portare sul mercato. Dobbiamo lavorare per essere pronti a presentarci anche alle fiere di settore tecniche e ad altri eventi più strettamente fashion come la settimana della moda milanese. Proprio a Milano, nel 2020, apriremo uno showroom dedicato alle nostre tre linee: Ciesse Piumini, Ciesse Active e West Scout.
Avete intenzione di cambiare la vostra presenza sul territorio?
Fatta eccezione per questo showroom, non apriremo al momento flagship store sul territorio. La nostra presenza nei multimarca rimarrà ma è nostra intenzione, comunque, avere un contatto diretto con il cliente finale; per questo investiremo in tecnologie digitali dirette in questo senso. Abbiamo fiducia nella nostra rete sales e nei commercianti che ci hanno scelto, vogliamo semplicemente dare loro più possibilità di vendere i nostri prodotti e i servizi a essi collegati.
Ciesse Piumini è un brand con un’importante storia alle spalle e che guarda all’innovazione tecnica dei suoi capi. Come si bilanciano queste due componenti in questa fase della storia dell’azienda?
Abbiamo tanti clienti affezionati ai prodotti Ciesse Piumini e al loro rapporto prezzo-qualità, una caratteristica che vogliamo certamente mantenere. Lavoreremo sempre sull’innovazione dei materiali, è un aspetto che non possiamo trascurare: nella nuova collezione, per esempio, abbiamo introdotto un tessuto catarifrangente che riteniamo perfetto per la micro mobilità e l’utilizzo urbano. Non escludiamo di pensare a capi che siano adatti ad ambiti su cui Ciesse non ha ancora debuttato. Continueremo inoltre a impegnarci nella sostenibilità e nel rispetto dell’ambiente e degli animali: ci siamo sempre distinti per l’utilizzo di piume per l’imbottitura completamente tracciate e continueremo senza dubbio a farlo.

 

In apertura: Fabio Primerano, presidente di Sport Fashion Service

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