Angoli di Russia in tavola

In una società che corre all’impazzata, la cucina russa ci insegna a riappropriarci del valore della lentezza, attraverso la degustazione dei suoi piatti tradizionali. Per apprezzarla serve infatti il giusto tempo e la frenesia non è un ospite gradito.

di Chiara Temperato

Sapori complessi, misconosciuti e che poco si prestano al mordi e fuggi dello street food? Sì, la cucina russa è anche questo. Diciamocelo, quella della terra zarista non è una tradizione gastronomica dal grandissimo appeal. Fino a poco fa non era in cima alle preferenze di molti e poco solleticava la curiosità di noi piccoli degustatori dall’animo da globetrotter. Ma quello che non sappiamo è che la cucina russa sa essere sofisticata, con le sue lunghe e complesse preparazioni. Per capirne gli umori e gli ingredienti è essenziale assaggiare le sue zuppe, immergersi nei sapori e concentrarsi nell’esplorazione di tutti i toni che la caratterizzano: acidi, aspri e amari e anche la degustazione ha bisogno di ritmi lenti e sereni.

Ristoranti russi Holmes Sweet Holmes

Da Holmes Sweet Holmes i piatti della tradizione russa si arricchiscono della creatività della cucina europea

E allora, pronti a sederci a tavola, tra matrioske, e sapori dell’Est? Girovagando tra le vie meneghine dello shopping e i quartieri più nascosti della città, abbiamo scoperto un pugno di adorabili e divertenti ristoranti in tema. Il primo che segnaliamo è Veranda: la location con la sua semplicità è molto ospitale, con qualche chicca nell’arredamento che rende l’atmosfera piacevolmente kitsch. Lilia, la proprietaria, nonché l’anima di Veranda, sin dalla scelta del nome ha voluto ricreare lo spirito “dell’essere a casa”, al riparo dai gelidi inverni russi e a nostro agio tra shottini di vodka e fumanti piatti caldi. Il menu include i classici della tradizione russa e ucraina, dalla celebre zuppa borsch al vitello alla Stroganoff. Tra gli antipasti spiccano l’immancabile olivier (insalata russa), lo shuba, il pasticcio di aringa con barbabietole e verdure, l’aringa in salamoia e i più noti bliny, ovvero le frittelline tradizionalmente mangiate nel periodo di Carnevale, proposte in diverse varianti dolci o salate (molto buona la versione con uova di salmone e panna acida). Come piatto principale abbiamo l’imbarazzo della scelta tra golubzi, involtini di cavolo ripieni di carne e riso, vareniki, ravioli ucraini con un ripieno di patate, funghi e cipolle e shashlyk, una squisita carne di maiale marinata 12 ore con spezie georgiane e cipolle.

Per chi invece preferisce qualcosa di sfarzoso in pieno stile imperiale sovietico c’è Podkova, un grazioso ristorante in zona Navigli che, con il suo tappeto in velluto rosso, la sua carta da parati vintage dai toni color vermiglio e i tavoli disposti a ferro di cavallo (simbolo di buona sorte, come evoca il nome stesso), ci riporta in una dimensione fuori dal tempo. Tra i piatti sono da provare la lingua con rafano, gli spiedini di carne, i pelmeni, (i ravioli siberiani ripieni di maiale, agnello, manzo o pesce), serviti in brodo o asciutti. I prezzi sono contenuti, anche se un po’ più alti del Veranda.

Ristorante russo Uzbek

Il chicken tabaka, di ispirazione georgiana è il piatto forte del ristorante Uzbek

Il giro tra i sapori dell’Est continua con Uzbek, un ristorante dall’ambiente intimo e allo stesso tempo folkloristico in zona Isola che propone piatti tipici uzbeki con qualche contaminazione culinaria georgiana. Da provare sono le torte salate di aringa e di tonno e verdure servite come antipasto. Eccellenti la zuppa solyanka, con salumi e sottaceti, e la tabaka, un piatto a base di carne qui riproposto dallo chef in una versione inedita, per poi dedicarsi ai risotti uzbeki e allo squisito pane al formaggio georgiano. Per quanto riguarda il bere ci si può sbizzarrire in fatto di vodka, grazie a una lista pressoché infinita di marche introvabili e particolarissime. Infine, per una cena sovietica che strizza l’occhio all’Occidente, da gustare a lume di candela, l’ideale è il ristorante Holmes Sweet Holmes con il suo fascino retrò chic, dallo stile più inglese che russo, e ispirato manco a dirlo a Sherlock Holmes. Il menu – un libricino illustrato con piatti e storie – invita a scoprire le tante pietanze dagli imperdibili classici sovietici come insalata russa, filetti e carni di maiale, zuppe e aringa affumicata alle più svariate contaminazioni tra cibi europei di stampo continentale e mediterraneo.

E di nuovo è facile lasciarsi affascinare dalla cucina russa, pure capace di darci un assaggio di una cultura troppo spesso dimenticata, ma in grado scaldarci il cuore e le fauci fra tradizioni popolari, shot alcolici e fumanti piatti ipercalorici. Basta solo accomodarsi a tavola.

INDIRIZZI

Holmes Sweet Holmes
via Amatore Sciesa 1
Podkova
via della Chiesa Rossa 25
Uzbek
via Carlo Farini 38
Veranda
via Bezzecca 6

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