La spesa? A casa e con gusto!

Il coronavirus ci costringe a casa, ma non per questo dobbiamo rinunciare a mangiare bene e sano: ecco alcuni interessanti servizi di delivery su Milano.

di Marco Agustoni | 31 marzo 2020

Una delle principali (e comprensibili) preoccupazioni di quanti in questi giorni si ritrovano trincerati in casa a causa del coronavirus è: come faccio a comprare quello che serve, che si tratti di cibo o altro, se la maggior parte dei negozi sono chiusi, al supermercato bisogna affrontare file non indifferenti, con ansie annesse, e i principali servizi che effettuano consegne online sono quasi sempre ingolfati a causa delle troppe richieste? Per fortuna, fare la spesa da casa a Milano non è ancora impossibile… con una serie di piccoli accorgimenti.

Innanzitutto, teniamo in conto che non c’è solo la grande distribuzione, a effettuare delivery. Alle volte, soprattutto in casi come questi, dove tutti si riversano sulla soluzione “più facile”, pensare in piccolo può tornare utile. Meglio allora rivolgersi a servizi a domicilio di realtà più contenute, o magari nati appositamente per consentire alle persone (soprattutto quelle più in difficoltà a causa della situazione) di ricevere il necessario senza spostarsi dalla propria abitazione.

Queste iniziative stanno già riscuotendo un notevole successo, come dimostra il caso del neonato servizio di consegna a domicilio del Mercato Contadino a Milano, che a causa dell’elevato volume di richieste ha dovuto temporaneamente sospendere il servizio per far fronte agli ordini ricevuti (con la promessa di aggiornare a breve i cittadini sulle prossime date di consegna). Il volume di ordini sta mettendo alla prova anche Blink, startup fondata da giovani ingegneri e designer laureati ai Politecnici di Milano e Torino e finanziata dal Comune di Milano, con un servizio di consegna a domicilio che parte dalla semplice spesa alimentare, ma includerà presto anche l’acquisto di farmaci e altri beni.

cascina Santa Brera delivery

Frutta e verdura della cascina Santa Brera di San Giuliano Milanese, che effettua servizio di delivery sulla provincia di Milano

Un altro progetto interessante, nato appositamente per far fronte all’emergenza Covid-19, è il sito iorestoacasa.delivery, il cui scopo consiste nel connettere i consumatori chiusi in casa con le tante piccole attività che, nonostante la serrata, si offrono ancora di consegnare i propri prodotti a domicilio. Il funzionamento è piuttosto semplice: si tratta di un database che funziona per CAP e rivela i negozi ancora attivi nei dintorni. Non solo fruttivendoli, macellai, farmacie, ma anche edicole, cartolerie, pasticcerie, gelaterie… perché tutto sommato in qualche modo ci si dovrà pur tirar su di morale, in queste lunghe giornate di isolamento.

Fra le realtà che propongono di consegnarci la spesa a casa, possiamo optare per quelle che hanno un occhio di riguardo per la salvaguardia dell’ambiente, la biodiversità e l’etica. Per gli amanti del cibo biologico, ad esempio, è attivo in questi giorni con la consegna su Milano Biorfarm, sito che permette agli iscritti di adottare alberi da frutta presso piccoli agricoltori in varie parti d’Italia e riceverne una tantum una parte del raccolto, ma anche di ordinare, quando disponibili, casse di frutta di stagione (in genere si va dai 5 kg in su), dalle arance alle mele, passando per avocadi e cedri.

mulinum

La tenuta agricola Mulinum, che dalla Calabria consegna farine e prodotti realizzati con grani locali

La Cascina Santa Brera di San Giuliano Milanese, che solitamente effettua vendita diretta di miele, uova, salumi e prodotti biologici, offre da poco anche un servizio di consegna a domicilio su determinate zone della provincia di Milano. Mulinum, azienda agricola calabrese nata in crowdfunding, che mira a riaffermare sul mercato la presenza di grani locali, consegna a domicilio box da 5 kg in su di farine 100% integrali. L’azienda agricola Capriss di Alseno (PC) è invece l’ideale per gli amanti dei formaggi di capra, rimasti a corto del loro “sostegno morale”.

Sognando il giorno in cui potremo tornare in serenità a fare acquisti nelle nostre botteghe preferite, nel frattempo possiamo quindi consolarci con una serie di validissime alternative. Ma naturalmente, la consegna a domicilio non deve riguardare i soli “consumatori”. Per questo motivo, vanno anche segnalate (e magari aiutate) le iniziative volte a consegnare la spesa o pasti a chi è in difficoltà economica, come i sette hub di delivery attivati dal Comune di Milano assieme a Banco Alimentare, alla Protezione Civile e a una serie di privati, o il gruppo Facebook attivo in tutta Italia Spesa Solidale COndiVID19amo, che mette in contatto chi ha bisogno di una mano per procurarsi da mangiare con chi è disposto a offrire un aiuto.

hub delivery cibo comune milano

Alcuni volontari al lavoro in uno degli hub di raccolta cibo del Comune di Milano (foto: Comune di Milano)

 

In apertura: un’immagine promozionale del servizio di consegna a domicilio di Biorfarm

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