Verde speranza contro l’isolamento

sansevieria

Un terrazzo, un orto o un giardino – ma anche una semplice pianta da appartamento – può costituire una grande risorsa durante il lockdown.

di Marco Agustoni | 29 aprile 2020

Passati questi primi due mesi di lockdown, ci si sta pian piano avvicinando – anche se non è ancora chiaro a che velocità – alla fatidica fase due, durante la quale saranno allentate le misure di isolamento sociale. Tuttavia, è probabile che per un po’ dovremo continuare a fare vita ritirata e a passare lunghi periodi in casa. Senza contare che l’ipotesi di lockdown “a singhiozzo” è stata più volte paventata nel corso di queste settimane.

Insomma, è probabile che nell’immediato futuro dovremo accettare ancora la “convivenza” forzata con le nostre abitazioni, che per alcuni sono diventate vere e proprie prigioni. Ma non c’è proprio una via di fuga, quantomeno mentale? In realtà ce ne sono diverse, e una di queste può essere rappresentata dal verde.

Chi in questo periodo ha avuto la fortuna di trovarsi in una casa con balcone o terrazzo, o addirittura con giardino, si è ritrovato con la possibilità non solo di respirare all’aria aperta, mentre gli altri boccheggiavano in interni talvolta asfittici, ma anche di dedicare le proprie cure alle piante, distraendosi così dal tedio e dall’angoscia.

“Beati loro”, diranno quanti un terrazzo o un giardino non ce l’hanno. Ma anche per tutti gli altri, le piante nelle settimane a venire potranno costituire degli ottimi alleati. Già solo avere qualcosa di un po’ più vivo da guardare, rispetto alle pareti e ai mobili di casa, rappresenta un notevole sollievo. In aggiunta, per quanti fossero (si spera solo provvisoriamente) rimasti senza un lavoro o non avessero figli a cui badare, uno dei peggiori nemici durante il lockdown è stata la noia.

piante aromatiche

Le aromatiche come basilico, origano e rosmarino sono il punto di partenza per chi voglia avere delle piante in casa (foto: Markus Spiske)

Certo, abbiamo a disposizione libri e film in quantità, ma la verità è che non tutti li amano in maniera uguale, e comunque dopo un po’ c’è anche il bisogno di fare altro. Curare una pianta – anche una semplice pianta da appartamento, di quelle con poche pretese, come ad esempio una sansevieria – è allora utile a farci passare un po’ di tempo in maniera differente.

A voler fare le cose per bene, potrebbe anzi essere il momento giusto per rinverdire un po’ casa, popolandola di nuove piante, magari differenti l’una dall’altra. Tanto per cominciare, ad avere un piccolo spazio in luce, si può innanzitutto pensare di fare un angolo dedicato alle aromatiche – basilico, timo, rosmarino e via dicendo – così da averle sempre a disposizione in cucina, anche in questo periodo in cui fare la spesa è più difficile del solito.

Piante di non difficile mantenimento come la kentia o il classico ficus (di cui peraltro esistono numerose varietà) permettono invece di realizzare piccole giungle casalinghe per evadere dalla routine quotidiana delle quattro mura. E i bagni, con il loro elevato tasso di umidità, permettono anche di optare per piante abituate a climi umidi, come felci o philodendron.

tillandsia

Un trittico di tillandsia (dal sito Tillandsia.it)

Per chi non disdegnasse qualcosa di più insolito, di recente stanno prendendo piede nelle case italiane le tillandsia, piante aerofite (senza radici nel terreno, per intenderci) della famiglia delle bromeliacee, in grado di adattarsi a diverse situazioni. I benefici di riempirsi la casa di queste piante sono tanti, sia a livello di morale, che di salute: molte delle varietà citate, come ad esempio le stesse tillandsie, sono anche in grado di catturare vari agenti inquinanti, purificando (seppure solo in misura contenuta, va specificato) l’aria di casa.

Certo, con le riaperture dei negozi che avverranno con modalità e tempi ancora da chiarire, non tutti avranno voglia di avventurarsi nel mondo esterno alla ricerca di piante. Ma ci sono molti vivai nel Nord Italia che accettano ordini online e nella stessa città di Milano oltre a botteghe e supermercati, anche alcuni fiorai e negozi di piante, come ad esempio Capoverde di via Leoncavallo o Giardini Galbiati di via Rombon, sono attivi con le consegne a domicilio.

L’esperto di neurobiologia vegetale Stefano Mancuso, direttore del LINV, ha spiegato in un intervento citato anche da Riccardo Luna su Repubblica come il lockdown ci abbia reso organismi sessili (ossia statici, ancorati al terreno, impossibilitati quindi a spostarci dal nostro habitat) come le piante. Questo significa che siamo più esposti alle “minacce” di ciò che ci circonda nell’immediato, perché non possiamo scappare. Dobbiamo quindi adattarci al contesto.

monsteria deliciosa

Le classiche foglie “rotte” della Monstera Deliciosa, apprezzatissima pianta da appartamento (foto: Kara Eads)

Il modo ideale di adattarsi a un contesto, consiste nel lavorare per migliorarlo. In questo periodo siamo “ancorati” in casa? Allora è l’occasione giusta per renderla più vivibile (e più viva). Anche riempiendola di piante. Abbiamo un giardino? Valorizziamolo. Uno spazio adatto alla coltivazione? Creiamo un orto. E non dimentichiamo che per il 2020 è ancora disponibile per i privati il bonus per il recupero del verde: potrebbe essere l’occasione giusta per sfruttarlo e risistemare con l’aiuto delle piante terrazzi, spazi condominiali e zone in stato di abbandono.

(in apertura: una sansevieria – Foto di Ergita Sela)

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