Il potere dello streaming

Streaming. Foto di Austin-distel. Foto da Pixabay

Additato come responsabile dell’atomizzazione sociale contemporanea, il web si sta rivelando essenziale per tenere unite le persone in questi tempi di isolamento casalingo in seguito al diffondersi dell’emergenza coronavirus.

di Marco Agustoni

“Internet ci isolerà”. “I video, la musica, i corsi a distanza segneranno la fine della socialità, condannandoci a un futuro dove vivremo chiusi in casa, ognuno impegnato a fruire contenuti in solitudine”. Questo giusto per citare alcune delle critiche da sempre rivolte allo streaming, senza tenere conto che, come scrive lo studioso di nuovi media Luca Tomassini nel suo saggio Vite connesse: «La tecnologia di per sé, non è né buona né cattiva. È l’uso che ne fa l’uomo a caratterizzarla». E se è vero che nell’ultimo decennio il digitale ci ha in parte allontanati, ecco però che in queste ultime, drammatiche settimane di reale isolamento in casa, dovuto al diffondersi del coronavirus, proprio lo streaming sta accorrendo in nostro aiuto, dimostrando di poter agire anche in senso opposto: collegando le persone, contribuendo così a mantenere unito un Paese sempre più sull’orlo di una crisi di nervi. Asili, scuole e università restano chiusi? Ecco che tante iniziative – alcune già avviate da tempo, altre lanciate per l’occasione – continuano a permetterci di imparare anche stando a casa. Per bambini e ragazzi ci sono le fiabe raccontate dagli attori del Teatro del Cerchio di Parma e le Lezioni sul sofà lanciate dallo scrittore Matteo Corradini, che con l’aiuto di altri autori e autrici ha confezionato una serie di video didattici e di intrattenimento rivolti a un pubblico dai tre anni in su. Per gli adulti, è possibile accedere a un ampio catalogo di corsi in streaming, spesso organizzati da prestigiose università, molti dei quali gratuiti, altri a pagamento, quantomeno se si vuole un attestato ufficiale. Si va da Federica, piattaforma di eLearning dell’Università di Napoli Federico II, a progetti internazionali come EdX e Coursera. Le lezioni proposte coprono i campi più disparati, dalla filosofia alla biologia, passando per la finanza e il coding. Senza contare i tanti webinar gratuiti messi a disposizione dalle grandi aziende, o anche solo i corsi di cucina online come quello dedicato ai cibi pugliesi di Cookpad Italia. Ma la testa da sola non basta: già gli antichi sapevano che mens sana in corpore sano. Se vogliamo uscire in buone condizioni mentali da questa crisi, dobbiamo tenere il corpo in attività. Palestre e campetti sono tutti chiusi, ma questo non significa che non ci si possa mantenere in forma anche fra le mura domestiche. Realtà come Virgin Active hanno messo a disposizione i propri personal trainer con programmi di workout in streaming, mentre LifeGate ha lanciato le sue Smart Yoga Class online, dedicate sia agli adulti che ai bambini.

Streaming-yoga

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E lo streaming sta anche contribuendo a far sopravvivere, in qualche forma, anche il settore della musica dal vivo. Perché se è vero che i concerti in programma in questo periodo sono stati rinviati a data da destinarsi, molti artisti hanno deciso di distrarre i propri fan con esibizioni casalinghe più o meno improvvisate, da Jovanotti che ha trasformato il suo Jova Beach Party in una serie di Jova House Party a Chiara Galliazzo che ha regalato una canzone al giorno ai suoi fan, passando per Samuel Romano dei Subsonica che ha improvvisato un dj set in salotto. Molti di questi live sono stati raccolti all’interno dell’iniziativa #iosuonodacasa lanciata dal direttore di Rockol Franco Zanetti, a cui si sono associati molti siti e magazine di settore. Soundcheck e Parole Indie stanno invece promuovendo una serie di secret show casalinghi targati #acasalive con ospiti band e musicisti conosciuti ed emergenti.

A sopperire alla chiusura dei cinema, oltre ai già noti servizi a pagamento, ci pensano realtà come la Cineteca di Milano, che ha reso gratuito il proprio catalogo di film in streaming, senza contare che su YouTube è possibile trovare in versione integrale alcuni classici del grande schermo. E nemmeno i musei mancano all’appello: alcuni con tour virtuali più o meno elaborati delle proprie collezioni, come gli Uffizi di Firenze, il Prado di Madrid, il Louvre di Parigi o il Metropolitan di New York, altri raccontandosi o svolgendo il proprio compito in maniera differente, come la Pinacoteca di Brera con i suoi Appunti per una resistenza culturale o la Triennale Milano con una serie di racconti d’autore in streaming, ispirati al Decameron di Boccaccio. Certo, si potrà obiettare: guardare qualcuno che suona nel proprio smartphone non ti darà mai le stesse emozioni di ballare e sudare nel mezzo della folla a un concerto, così come guardare un dipinto sullo schermo del pc non sarà mai come ammirarlo di persona. Ma, come si dice a Milano: piutost che nient, l’è mei piutost. Insomma, in tempi di coronavirus tocca arrangiarsi per ottenere il meglio da una brutta situazione. Anche grazie allo streaming.

Sul web
www.lezionisulsofa.it
www.teatrodelcerchio.it
www.federica.eu
www.smartyogaclass.lifegate.it
www.blog.cookpad.com
www.cinetecamilano.it

 

Articolo pubblicato su Club Milano 55 marzo – aprile 2020. Clicca qui per scaricare il magazine.

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