Piste ciclabili post Covid-19

Piste ciclabili milano

Milano è entrata nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus e si prepara a cambiare ritmo. Il primo passo? Ridefinire la mobilità cittadina inserendo un percorso ciclabile rinnovato per permettere la socialità con il giusto distanziamento fisico.

di Victor Venturelli | 26 maggio 2020

Il lockdown che ha messo in ginocchio il mondo intero è ormai giunto al termine ed è iniziata una lenta ripresa delle attività sociali e produttive dei vari Paesi. L’Italia, la Lombardia e Milano si avviano alla Fase 2 investendo nella sicurezza pubblica e nella tutela dei propri cittadini.
Per fare ciò il Comune di Milano punta a un riassetto urbanistico delle zone centrali della città, con un intervento mirato che prevede 35 chilometri di nuove piste ciclabili che vanno ad aggiungersi agli attuali 220 km e nuovi parcheggi per bici e moto. Viene così potenziata tutta la mobilità leggera (per chi non avesse ancora una bici ecco alcuni suggerimenti in città).

Gli interventi: la tratta ciclabile San Babila – Sesto Marelli

Il 29 aprile sono partiti i lavori per i primi 23 chilometri di percorsi ciclabili che verranno ultimati progressivamente entro la fine dell’estate 2020. Si parte con l’itinerario San Babila – Sesto Marelli delimitato solo da strisce disegnate a terra che correrà tra il marciapiede e la fila di auto parcheggiate oppure lungo i controviali. Il primo tratto, fino ai Bastioni di Porta Venezia, è stato completato nella prima metà di maggio, mentre entro metà giugno si prevede di arrivare in corso Buenos Aires, per terminare con viale Monza – Sesto Marelli a fine luglio, per un totale di 6 chilometri di pista ciclabile. Un’altra tipologia di intervento prevista riguarda i controviali dove grazie alla riduzione della velocità a 30 chilometri orari, è favorito l’utilizzo della bicicletta in sicurezza, per esempio in viale Certosa, viale Zara-viale Testi, viale Romagna-viale Campagna-viale Molise, viale Famagosta-via Faenza. Altri interventi per la ciclabilità interessano la riqualificazione urbana ad esempio lungo la direttrice Legioni Romane-Berna-Zurigo e la direttrice Bussa-Farini-Cimitero Monumentale. È prevista entro l’estate anche la conclusone dei lavori della ciclabile Monterosa, da Buonarroti ad Amendola.

Piste ciclabili milano

Piste ciclabili

Ciclabili: questione di priorità

Un riassetto urbano che però sta facendo discutere e che porta comunque a chiedersi se la viabilità non ne risenta in maniera negativa, dato l’alto flusso di transito nel capoluogo lombardo che potrebbe subire un forte rallentamento qualora le carreggiate e i passaggi per le auto risultassero ridotti o ridimensionati. Considerazioni che hanno portato ad analizzare effettivamente quali siano le priorità per il rilancio della città e che fanno sorgere dubbi sull’effettiva necessità di un intervento del genere. A criticare questo nuovo progetto l’assessore alle Politiche Sociali Abitative e Disabilità di Regione Lombardia Stefano Bolognini che già il 22 aprile nel suo blog scriveva che «Invece delle piste cicalbili, sicuramente utili, ma non prioritarie, il Comune dovrebbe pensare, per esempio, a sistemare le aree attrezzate per i mercati ambulanti , in modo tale da creare condizioni di sicurezza per tutti» e ridare così respiro economico alla città, anche in base ai dati diramati dalla Confcommercio.

Linea MM blu: il centro città cambia volto

Con la realizzazione della linea MM blu che che proviene dai quartieri a est della città e da Linate in direzione ovest-San Cristoforo e viceversa, piazza San Babila diventa invece uno dei nodi di interscambio del trasporto pubblico più importanti e per questo le risistemazioni tengono fortemente conto delle connessioni con la metropolitana, i mezzi di superficie e le fermate dei taxi.

«La risistemazione dell’area, al termine della costruzione della nuova linea della metropolitana,  rappresenta una grande occasione per ridare coerenza a tutto l’ambito Duomo – San Babila – largo Augusto [… ]Con la realizzazione di questo progetto miglioreremo la mobilità in città agevolando le connessioni fra linee di superficie e sotterranee oltre che con i taxi e daremo più vivibilità a una delle zone più centrali e conosciute di Milano» dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità.

L’ampliamento dell’area pedonale di piazza San Babila consente di collegare i due lati della piazza e di estendere l’area pedonale fino a largo Toscanini creando un percorso per pedoni lungo corso Europa che mediante la creazione di una ZTL sarà reso accessibile solo al trasporto pubblico, ai taxi e ai mezzi del carico/scarico negli orari consentiti, integrandolo con una nuova pista ciclabile. Corso Europa è pensato a senso unico di marcia nel tratto tra via Borgogna e il parcheggio di largo Corsia dei servi e tra via Cavallotti e largo Bersaglieri. Di conseguenza, in via Borgogna si ipotizza la manovra torna indietro riservata ai soli taxi e ai veicoli privati. Per largo Augusto, la proposta è di chiudere al traffico i due corselli laterali, garantendo ai veicoli la continuità dell’itinerario via Cesare Battisti-via Cavallotti-corso Europa-via Larga, mantenendo anche la svolta a sinistra da largo Bersaglieri a via Verziere.

Milano: una città in movimento

Insomma Milano cambia ritmo e lo fa rivisitando la rete della mobilità attraverso alcuni passaggi chiave: un uso ridefinito delle strade e degli spazi pubblici, l’incentivo all’utilizzo di mezzi di trasporto non inquinanti (piedi, bici, mobilità leggera) e lo sviluppo di aree che consentiranno di ridare vita al tessuto commerciale, culturale e sportivo della città, rispettando i distanziamenti fisici, senza però precludere la socialità.

Milano è una città che unisce e divide, ma quel che è certo è che, come sta dando prova anche in questa Fase 2, continua ad andare avanti.

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