Isola Design District: sempre online

Isola Goes Digital

Proseguono fino al 21 giugno gli appuntamenti in live streaming di Isola Goes Digital, l’evento lancio della nuova piattaforma di Isola Design District. L’idea è rendere il distretto accessibile online 365 giorni all’anno!

di redazione web | 17 giugno 2020

#discovertheundiscovered ecco dove ci porta Isola Design District con la sua nuova piattaforma online dal 16 giugno. Per scoprirla basta collegarsi a isoladesigndistrict.com e cominciare a navigare tra le quattro sezioni del sito: Isola Design Community, Isola Design Magazine, Isola Digital District e Isola Virtual Locations. Rispettivamente una community per dare visibilità 365 giorni all’anno ai designer del distretto, un magazine aggiornato con contenuti realizzati da professionisti del settore. E ancora una versione digitalizzata del quartiere da cui  accedere a webinar, edicola digitale e-store, un ristorante fai da te, per arrivare infine a vere e proprie location virtuali per mostre e installazioni in 3D (qui tutte le info in dettaglio).

Isola Goes Digital, la mostra

IDD: il distretto internazionale

Altra parola da segnare è “internazionale”. È questa infatti una delle caratteristiche fondanti del progetto di IDD cominciato proprio dall’Isola quattro anni fa, come ci ha raccontato Grabriele Cavallaro, project manger del distretto nella nostra intervista che trovate qui. Il carattere internazionale del confermato dalla presenza sulla piattaforma di profili provenienti da oltre 25 Paesi diversi, tra cui Australia (Josh Riesel e Marta Figueiredo), Taiwan (Biologicdesign), India (Prachi Dikshit e Abin Design Studio) e Singapore (Tommy Cheong).

La collaborazione e lo scambio con la Dutch Design Week

Il confine del Bel Paese era stato già varcato lo scorso anno, con l’inserimento tra gli eventi ufficiali della Dutch Design Week, che ha contribuito a costruire un vero e proprio ponte tra l’Italia e l’Olanda oltre che un importante network di partnership e collaborazione tra le due realtà.

Wisse Trooster. Foto di Erik_Smits

Tra i creativi olandesi coinvolti, particolare attenzione va riservata a Wisse Trooster, che presenta il suo ultimo lavoro Circular Wall Lamp, Rive Roshan, studio di design tra i più richiesti negli ultimi anni, CooLoo, che sviluppa collezioni di design sostenibile per interni ed esterni. Loro sarebbero dovuti essere tra i protagonisti della Milano Design Week 2020 con mostre e installazioni in diverse location dell’Isola e, nonostante la cancellazione dell’evento, hanno ora la possibilità di presentare alcuni dei propri lavori online.

Da tenere d’occhio, sempre dai Paesi Bassi, anche Studio Verbaan, Mo Man Tai e Cohors, oltre agli italiani Gianmaria della Ratta, Matteo Dal Lago (Dall’Astronave allo Spillo), Giulia Pompilj, che tornano in patria, almeno digitalmente, dopo aver completato gli studi alla Design Academy di Eindhoven.

Myriam Kuehne Rauner e Tommaso Spinzi: due riconferme dal quartiere

Sono parte attiva e presente del progetto digitale anche Myriam Kuehne Rauner e Tommaso Spinzi, realtà affermate e presenti in pianta stabile nel quartiere, ulteriore testimonianza della vocazione locale e internazionale del distretto. Myriam Kuehne Rauner e Tommaso Spinzi mostrano, infatti, i propri progetti aprendo virtualmente le porte dei loro spazi attraverso l’utilizzo di virtual tour.

Moonshine di Myriam Kuehne Rauner. Foto di Lara Peviani.

Così Myriam Kuehne Rauner propone Moonshine un progetto ispirato a un paesaggio immaginario, dove prende vita una composizione di tavoli bassi in resina e ottone che interpretano le fasi lunari creando un sofisticato effetto di trasparenza e opacità. Mentre Spinzi presenta, invece, pezzi scultorei in limited edition dalle forme sensuali e con un forte richiamo al mondo della moda e agli interni automobilistici.

Progetti sperimentali legati all’emergenza sanitaria

Tra i designer presenti nella community sono da segnalare i tanti progetti sperimentali legati anche all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. A partire da Breathe, di Hye Hyun Song, designer coreana che ha realizzato una mascherina utilizzando le membrane delle uova in risposta all’emergenza Covid-19, per arrivare a Caracol AM, parte del distretto sin dalla prima edizione, che ha destinato i suoi robot alla stessa missione, realizzando migliaia di 3D Printed Masks con materiali di scarto.

Isola Goes Digital

Design green

Ampio spazio anche ai designer con un approccio orientato al futuro e all’utilizzo di materiali creati da scarti industriali rilavorati e qui facciamo tra gli altri i nomi di: Alexander Schul, Bock Studio, Sebou, Studio ThusThat, Re:Flex e Biskt Studio.

Gianmaria Della Ratta con Pasta Shootah

Il Design made in Italy

Protagonista della community digitale di Isola Design District anche, naturalmente, il design made in Italy, con nomi già noti come Marco Williams Fagioli, fresco vincitore del NYCxDESIGN Award, e Federica Cristaudo, che presenta in anteprima la sua nuova poltrona Sinusa. Ma sono davvero tante le novità tra progetti e la mostra in Realtà Virtuale da vedere.Per non perdersi nulla degli eventi in programma dal 16 al 21 giugno, c’è un comodo calendario a questo link, mentre qui si possono seguire tutti gli eventi in streaming. La piattaforma è un progetto permanente che resta online sempre, lo ripetiamo a questo link: isoladesigndistrict.com.

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