L’ “Altro Pride” di Milano

Pride Milano 2020

Il Pride quest’anno non sfilerà tra le strade del centro. Al suo posto un palinsesto di eventi social. Con i WineTelling si parlerà di diritti e cultura LGBTQI+ degustando vino.

di Marco Torcasio | 15 giugno 2020

Giugno è universalmente riconosciuto come il mese del Pride. Una ricorrenza che si traduce in cortei e manifestazioni in onore dei moti di Stonewall, primitiva scintilla da cui tutto ebbe origine.

Il 28 giugno del 1969 la polizia di New York fece irruzione allo Stonewall Inn, uno dei bar gay più famosi e frequentati della città, generando una serie di accese proteste che si susseguirono fino al 3 luglio e comportarono decine di arresti. Fu l’inizio di un movimento di contestazione che portò alla formazione del Gay Liberation Front, organizzatore nell’anno successivo del primo gay pride della storia, simbolica commemorazione di quanto successo appunto allo Stonewall. Oggi in tutto il mondo si continua a scendere in piazza sulla scia di quella spinta rivoluzionaria e si innalzano bandiere arcobaleno come messaggi globali di pace e inclusività.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il Pride di Milano è stato costretto a cambiare format. Per utilizzare le parole degli organizzatori si è trasformato in un “Altro Pride”, realizzato secondo un palinsesto fatto di live streaming, eventi virtuali e seminari online ideati dalle associazioni LGBTQI+.

È nata così l’idea di dar vita a un ciclo di appuntamenti a sostegno della Pride Week sul profilo Instagram di Milano Wine Week: i Rainbow WineTelling. Lo storytelling sul vino si fa virtuale e si tinge dei colori dell’arcobaleno attraverso una serie di aperitivi social dedicati alla conoscenza delle diverse tipologie di vino, ma anche alla divulgazione di tematiche socialmente rilevanti.

Occasione altresì ottima per dare visibilità ai tanti locali di milanesi del circuito LGBTQI+ in un momento di ripartenza dopo le difficoltà causate dal lockdown.

Dal Mono di via Lecco al POP di via Tadino, passando per il ristorante Immorale e un luogo iconico come il Piccolo Teatro Strehler, per arrivare al Rocket e al Q Club. Sono queste le location coinvolte in cui prenderanno vita conversazioni “one-to-one”, intervallate dalla degustazione di un calice, tra alcuni esponenti della comunità LGBTQI+ milanese.

Spicca fra tutti l’incontro virtuale tra Alessandro Beretta, direttore artistico del Milano Film Festival, e Debora Guma, co-direttrice artistica del Festival MIX Milano di cinema Gaylesbico e Queer Culture, che si collegheranno dal sagrato del Piccolo Teatro. A loro il compito di condurre un approfondimento sulla presenza dei temi LGBTQI+ nelle produzioni cinematografiche e nelle serie tv.

Il calendario, in diretta dal profilo IG Milano Wine Week

Venerdì 19 Giugno | H.19:30 @ Q Club Milano
Carlo Mognaschi, proprietario & dj resident del locale incontra Fabio Marelli, speaker di Discoradio e scrittore.

Sabato 20 Giugno | H.19:30 @ POP
Il dj Stefano Protopapa incontra Monica J. Romano, attivista e scrittrice.

Domenica 21 Giugno | H.19:30 | @ Piccolo Teatro
Alessandro Beretta, direttore artistico del Milano Film Festival incontra Debora Guma, co-direttrice artistica Festival MIX.

Questo incontro verrà trasmesso sui profili IG del Milano Film Festival e del Festival MIX.

Giovedì 25 Giugno | H.19:30 @ Rocket
L’iconica Barbarella, dj resident del Rocket incontra Frida Affer, esperta di sessuologia e titolare di Wovo Store.

Venerdì 26 Giugno | H.19:30 @ Immorale
Manuel Menini, dj resident della serata “La Boum” incontra la drag Lina Galore.

Domenica 28 Giugno | H.19:30 @ MONO
Il dj Andrea Ratti incontra Albert Hofer, co-fondatore insieme a Marco Greco del format d’intrattenimento “Le Cannibale”.

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