Sette anni di sostenibilità

Terraforma. Hill Camp. Foto di Francesco Margaroli

Terraforma è un festival che unisce sperimentazione musicale e coscienza ambientale, musica elettronica e coscienza ecosostenibile e dopo i primi sette anni di vita, un video ne racconta il peculiare modello organizzativo sostenibile.

di Marilena Roncarà | 8 luglio 2020

Da sette anni a questa parte il festival Terraforma, a Bollate, è un appuntamento immancabile per gli appassionati di musica elettronica sperimentale, un’occasione unica per immergersi, tra la fine giugno e l’inizio di luglio, nella splendida cornice di Villa Arconati e diventare parte di una piccola comunità internazionale. Un microcosmo che oltre a nutrirsi di musica elettronica e delle sue sperimentazioni più audaci e contemporanee, si trova anche condividere un modo di abitare la natura e di vivere il territorio in maniera sostenibile. (Qui vi abbiamo raccontato l’edizione 2019).

Terraforma, valorizzazione del bosco
Il bosco di Villa Arconati

Un video sul modello organizzativo sostenibile

Quest’anno, causa Covid, il festival è stato rimandato direttamente al 2021, ma a raccontarlo e a regalarci un po’ di quella sua atmosfera unica, terreno fertile per mettere in atto misure sostenibili, ci pensa un video realizzato da Terraforma in collaborazione con Etica Sgr -investimenti responsabili. Il filmato, diretto da Achille Mauri e Pietro Facchini, si sofferma in particolare su come il festival stia affrontando sfide sempre più ambiziose per ridurre il proprio impatto ambientale in tema di mobilità, energia, rifiuti e inclusione, ma anche di architettura e paesaggio.

Terraforma premiato per la sostenibilità da A Grenner Festival

Nel 2019, Terraforma ha condiviso il suo primo bilancio di sostenibilità, che è consultabile online qui. E nello stesso anno, è stato premiato per la sostenibilità – unico festival italiano presente su 35 manifestazioni di 14 paesi europei – da A Greener Festival (AGF), l’associazione inglese no profit più attiva nella ricerca, nel monitoraggio e nell’aiuto verso soluzioni green per gli eventi musicali.

Terraforma.-Banchetti-bio-food-©-Michela-Di-Savino
Terraforma. Banchetti bio food. Foto di Michela Di Savino

Un percorso di valorizzazione del bosco di Villa Arconati

Un altro elemento cardine di Terraforma è il percorso, intrapreso e portato avanti insieme a Fondazione Augusto Rancilio, di valorizzazione del bosco di Villa Arconati. L’intento è di realizzare una progressiva opera di bonifica e riqualificazione delle aree verdi che ospitano la manifestazione. Inoltre il festival ha da subito adottato e poi via via affinato nel tempo, un modello organizzativo in grado di misurare, segnalare e ridurre l’impronta ecologica sul territorio. Ed ecco, che oltre e insieme alla ricerca musicale e artistica, anche mobilità e trasporti, energia, rifiuti, acqua, inclusione, architettura e restauro del paesaggio, sono i capisaldi dell’attività della manifestazione.

Terraforma. Area food di sera nell'edizione 2019 del festival. Foto di Delfino Sisto Legnani
Area food di sera nell’edizione 2019 del festival. Foto di Delfino Sisto Legnani

Tre podcast: Sounds of Villa Arconati

Come già detto, l’appuntamento per la manifestazione è rimandato al 2021. Tuttavia nell’ultimo fine settimana di giugno, quello in cui si sarebbe dovuto svolgere Terraforma 2020, è stata divulgata una serie di audiodocumentari sugli animali che popolano Villa Arconati e sui loro suoni. Realizzata da Radio Safari di Niccolò Tramontana, la serie Sounds of Villa Arconati presenta tre episodi: The Dusk, The Night Time, The Dawn. Ogni puntata traccia un percorso epico e immaginario seguendo e registrando i suoni degli animali e degli uccelli locali. I tre podcast si possono ascoltare per intero sul canale soundcloud di Terraforma.

www.terraformafestival.com

Terraforma. Alpha-Stage-in-materiali-naturali-e-di-riuso-©-Delfino-Sisto-Legnani
Alpha Stage in materiali naturali e di riuso. Foto di Delfino Sisto Legnani

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