A ritmo d’acque

Ripartire è quello di cui abbiamo bisogno in questo periodo e una possibilità è farlo in sella a una bicicletta alla scoperta di una Milano inedita, pedalando a sud lungo i navigli. Laddove canali e corsi d’acqua disegnano, solcandolo, il paesaggio agricolo.

di Marilena Roncarà – foto di Vittorio Sciosia

Canali, cascine e antiche manifatture, realtà e soggetti che anche in modo innovativo abitano e lavorano in quest’area e soprattutto corsi d’acqua che attraversano i campi delimitandone i confini e garantendone la prosperità: ecco il territorio a sud di Milano. Un paesaggio avvolgente nella sua pace, fatta di lievi e rassicuranti pendii che si perdono in mezzo a tanto verde. A farcelo conoscere ci pensa il progetto ARDA – A Ritmo d’Acque che, lanciato da BASE Milano (in collaborazione con altre realtà), vede la nascita di una serie di itinerari ciclabili che dai navigli arrivano a toccare Abbiategrasso, Vigevano e Pavia passando per le vecchie corti della “bassa” milanese, costeggiando i luoghi di culto, fino a incontrare le nuove aziende agricole con produzione a chilometro zero e le tante realtà della zona. Un modo inedito per raccontare il territorio milanese e soprattutto per creare un legame tra il centro della città e la campagna circostante, da scoprire pedalando, appunto, “a ritmo d’acque”. È infatti la rete dei navigli fino al Ticino a costruire la mappa da esplorare in 16 percorsi, anche utilizzando il servizio di noleggio biciclette con ritiro in via Bergognone 34, la sede di BASE Milano e prenotabile dalla app già disponibile. È così che BASE sconfina ed esce dal quartiere di Tortona per espandersi lungo i navigli, verso sud.

Ciclisti nella campagna lombarda

A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci si può dedicare a un itinerario “Sponda a sponda del Ticino” tra Magenta e Vigevano alla scoperta delle biodiversità del Parco. Un totale di 58 chilometri che prevede anche un tratto, fino a Boffalora, sul tradizionale “barchett” del naviglio, testimonianza delle rotte di un tempo del trasporto posta e passeggeri per Milano. Anche se è solo una volta tornati in sella che si può godere della vera magia del Ticino.

Tra i percorsi disponibili non è da sottovalutare la classica “Milano-Pavia” con i suoi onestissimi 35 chilometri. In questo caso l’itinerario segue in parte la ciclabile del Naviglio Pavese e in parte le piccole strade di campagna a sud di Binasco. Quando si arriva in località Samperone è possibile optare per una breve deviazione e visitare la Certosa di Pavia. Nel mezzo la campagna è punteggiata da cascine dove fermarsi per un buon ristoro, mentre quando si arriva nel centro storico di quella che fu la capitale del regno Longobardo, sono imperdibili il Castello Visconteo, le Torri Medievali, il Duomo, le splendide basiliche e il suggestivo Ponte Coperto che attraversa il Ticino. Per i più affaticati la vicina stazione garantisce poi un comodo rientro in treno.

Adatto agli sportivi, ma godibile da tutti i cicloturisti, è l’itinerario dedicato a Renzo Zanazzi, ciclista lombardo, tre giorni in Maglia Rosa, gregario di Coppi e Bartali, milanese acquisito e conosciuto da tutti gli appassionati frequentatori di queste strade. Qui gli oltre 64 chilometri di percorso offrono piacevoli dettagli di paesaggio rurale, come il tratto lungo il Fosso Morto tra Fallavecchia e l’abbazia cistercense di Morimondo, tappa obbligata per una visita. Tra cascine e trattorie, i ristori lungo la via non mancano. C’è poi la possibilità di accorciare utilizzando il treno che collega Milano a Gaggiano.

Per i meno confident con la bici, c’è il “Giro da ragazzi” abbordabilissimo nei suoi 37 chilometri o poco più. L’abbazia di Morimondo, i ponti sul Ticino, Robecco sul Naviglio, da sempre meta di villeggiatura delle più importanti famiglie nobili milanesi, sono solo alcuni dei punti di interesse dei 16 percorsi già disponibili sulla app scaricabile in tutti gli store.

Il progetto, che ha avuto più di un anno di gestazione, dalla prima mappatura del territorio di marzo 2019 alle esplorazioni per testare gli itinerari durante Milano Bike City dello scorso settembre, è ora attivo dopo lo stop per il lockdown. Nel corso dell’estate i percorsi saranno arricchiti anche da opere in realtà virtuale con segnaletiche animate e da installazioni che prendono vita come opere narranti e musei a cielo aperto realizzati da otto artisti ospitati a BASE da dicembre a gennaio 2020.

L’obiettivo si conferma mappare e valorizzare il territorio, mettendo in rete operatori locali e sviluppando nuovi e tecnologici strumenti di racconto del paesaggio. Il risultato sono itinerari in bici a ritmo d’acqua, o meglio a ritmo lento, con la possibilità di divagazioni inaspettate nella natura. Alla scoperta della bellezza che ci circonda.

Articolo pubblicato su Club Milano 57 luglio – agosto 2020. Clicca qui per scaricare il magazine.

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