La scuola non è una

Case dei bambini, scuole Steineriane, senza zaino, libertarie e parentali. Sono tante le alternative alla scuola tradizionale da scoprire e esplorare. Ognuna apre una frontiera educativa diversa cui affidarsi. E voi cosa scegliete?

di Alessandra Cioccarelli | 10 settembre 2020

Banchi allineati, cattedre, lezioni frontali, voti…pilastri immancabili nella scuola tradizionale, non sono così essenziali e necessari nelle “scuole alternative”, istituti che propongono diverse modalità e approcci di insegnamento ed educazione. Nelle stesse scuole pubbliche spesso nuovi metodi di insegnamento si alternano a quelli tradizionali a seconda del docente e della materia. Le scuole Montessori, Steineriane, libertarie, senza zaino, parentali sono alcune delle proposte educative, ormai diffuse su tutto il territorio nazionale, che alcuni genitori stanno scegliendo di abbracciare per l’educazione dei propri figli.

Le scuole Montessori

Le scuole Montessori sono note anche con il nome di “case dei bambini” proprio come le chiamava la stessa Maria Montessori, creatrice nei primi anni del Novecento di questa metodologia.  Osservando lo spontaneo interesse che i bambini hanno verso il conoscere nuovo e sperimentare diversi modi di agire, l’innovatrice Maria vede nell’e-ducare un “tirare fuori” le risorse interiori del bambino e le capacità innate di saper fare e saper essere.
Il bambino, visto come un essere completo e non un vaso da riempire di nozioni e comportamenti, sviluppa le sue capacità interiori e l’errore diventa una risorsa di auto-correzione in cui il bambino diventa il maestro di sé stesso. Tanti e interattivi sono gli strumenti e i materiali didattici offerti al bambino in uno spazio appropriato e su misura dove gli insegnanti sono presenti e supportano ma non intervengono direttamente nel processo di apprendimento per permettere così al bambino la libertà di auto-sviluppare le proprie capacità secondo i propri personali ritmi e con piacere anche fare e riuscire da sé. Le uniche regole sono legate al rispetto degli oggetti e delle persone: al bambino viene ricordato di non rompere o usare in modo improprio gli strumenti didattici e di non disturbare o picchiare gli altri bambini.
Molto diffuse all’estero, le scuole Montessori, sia pubbliche sia private, sono presenti anche in Italia, specialmente in Lombardia, Marche, Lazio e Puglia. A Milano sono una realtà consolidata e composita.

Scuola Montessori Bilingue – Via Nicola Palmieri 72/4
Scuola Montessori – via Milazzo 7/9
Casa dei Bambini – Scuola Montessori Onlus – Via Arosio 3
Scuola Montessori Casa dei Bambini – Piazza San Gerolamo 6
Plesso Scuola Primaria Montessori – via Giacomo Quarenghi 10
Scuola Montessori Casa dei bambini Michelangelo Virgillito – Piazza Edoardo Ferravilla 2
Casa dei Bambini e Scuola Primaria a metodo Montessori – via Lorenzo Bartololini 46
www.montessorimilano.it

Scuola Steiner, via Pini 1
Scuola Steiner, via Pini 1

Le scuole Steineriane

Anche la scuola Steineriana nasce nei primi anni del Novecento dalla pedagogia ideata da Rudolf Steiner, ideatore di una più ampia e filosofia basata su una nuova visione dell’uomo chiamata antroposofia. Secondo Steiner in particolare l’uomo è composto da tre parti essenziali, ovvero corpo, anima e spirito: la parte fisica con i sensi, la parte interiore con i sentimenti e la parte superiore degli ideali. Al centro della metodologia steineriana rimane il bambino che deve essere lasciato libero di imparare o sviluppare le proprie potenzialità senza avere condizionamenti o imposizioni ingombranti dall’esterno.

Nelle scuole Steineriane vengono proposte molteplici attività per sviluppare tutte le diverse parti del bambino: ci sono ad esempio attività creative e manuali con lavorazioni artigianali di materiali quali il legno oppure attività artistiche come pittura, scultura, musica ma anche cucito, cucina e giardinaggio. Il compito dell’insegnante è quello di educare sostenendo il bambino nel suo personale processo evolutivo, lasciando così una completa libertà nella scelta della modalità e dei tempi di cui necessita.
Le scuole riconosciute ufficialmente in Italia sono oltre 85, ma ci sono diverse scuole, specialmente private, che si ispirano a questa metodologia. A Milano sono una realtà consolidata e apprezzata.

Associazione Amici Della Scuola Steineriana – via Celeste Clericetti 45
Scuola Steineriana Cometa – via Dionigi Bussola 7
Libera Associazione Pedagogica Rudolf Steiner – Via Tommaso Pini www.scuolasteineriana.org

Scuola Steiner

Le scuole senza zaino

Che scuola sarebbe senza lo zaino? Ideata da Marco Orsi, dirigente scolastico di Lucca, questo modello di scuole si è diffuso dapprima in tutta la Toscana per poi arrivare nel Nord Italia, in Puglia e arrivare a contare più di 150 scuole. L’intuizione nasce dall’osservazione degli zaini dei bambini che nelle scuole tradizionali sono costretti a portare da casa tutti i materiali creando così, oltre a un peso e un ingombro continuo, un forte senso del possesso nei confronti dei propri oggetti e un’attenzione sempre più rivolta verso la propria individualità. Questa attitudine sfocia spesso nella comparazione con gli altri, nel giudizio e nella competizione sia per gli oggetti materiali sia nell’approccio di apprendimento. Ecco allora le scuole senza zaino, ovvero degli ambienti accoglienti e ospitali che invitano i bambini alla condivisione con materiali comuni, banchi posizionati a isole e possibilità di apprendimento con strumenti tattili e digitali che invogliano la cooperazione. Niente più zaino carico di libri, quaderni e cartoleria, ma una piccola valigetta leggera per i compiti a casa poiché tutti i materiali necessari per le attività si trovano a scuola. Basata su metodo che privilegia “responsabilità, comunità, ospitalità”, questa educazione è diffusa con esiti felici in diverse scuole pubbliche.

A Milano:
Istituto Comprensivo Thouar-Gonzaga Scuola Polo – via Odardo Tabacchi 15
Scuola Primaria Pestalozzi – via Enrico Pestalozzi 13
Istituto Comprensivo Cinque Giornate – Viale Mugello 5
Istituto Comprensivo Renzo Pezzani – via Martinengo 36

In provincia di Milano:
Istituto Comprensivo di Via Aldo Moro – Buccinasco (MI)
Istituto Comprensivo via Viquarterio – Pieve Emanuele (MI)
Istituto Comprensivo Via delle Betulle – Pieve Emanuele (MI)
Istituto Comprensivo A. B. Sabin via Fratelli Cervi – Segrate (MI)
Istituto Comprensivo Balilla Paganelli viale Friuli 18 – Cinsello Balsamo (MI)

www.scuolasenzazaino.org

Scuola-libertaria-Ubuntu-Abbiategrasso
Scuola libertaria Ubuntu – Abbiategrasso

Le scuole libertarie

Le scuole democratiche, o libertarie, sono nate in Inghilterra e da lì si sono diffuse in tutto il mondo. In Italia oggi ci sono diverse sedi sparse su tutto il territorio nazionale. Alla base di questo modello di scuole ci sono diversi tipi di pensiero come quello di Janusz Korczack basato sull’idea che le decisioni devono essere prese con la partecipazioni di tutti. I diversi aspetti della vita scolastica, gli argomenti da trattare, la modalità di approccio vengono di volta in volta decisi e concordati tra docenti e allievi tramite votazioni e assemblee.

In Italia una delle principali scuole libertarie ha sede ad Abbiategrasso (Milano), si tratta della scuola Ubuntu, che sull’impronta di Summerhill in Inghilterra, si ispira ai principi della didattica attiva, valorizzano un apprendimento basato sulla collaborazione e condivisione. Nata nel 2013, Ubuntu accoglie bambini dai  dai 3 ai 18 anni (scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) e la sera ospita anche corsi per adulti. Uscite, scuola all’aperto e interazione con il territorio sono parte integrante della proposta didattica. Scopo fondamentale la felicità e la libertà del bambino, legate al rispetto reciproco intergenerazionale.

Scuola Ubuntu viale Mazzini 51 – Abbiategrasso (MI)

www.educazionelibertaria.org

Scuola-libertaria-Ubuntu-Abbiategrasso
Scuola libertaria Ubuntu Abbiategrasso

Le scuole parentali

“L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”.  Recita l’articolo 34 della Costituzione italiana. A essere obbligatoria in effetti è l’istruzione ed educazione – diritto e dovere dei genitori verso i propri figli – ma non la scuola. In Italia è pertanto un diritto istruire i propri figli, avvalendosi anche di insegnanti o figure di supporto, senza mandarli a scuola. I genitori interessati inviano una comunicazione scritta alla direzione didattica di competenza ogni anno per l’anno successiva, allegando l’autocertificazione attestante le capacità tecniche e le possibilità economiche dei genitori.

Ogni anno è possibile scegliere di rientrare nel sistema scolastico tradizionale e gli esami di idoneità e licenza vengono svolti per formalizzare la carriera scolastica dello studente homeschooler o per stabilire il livello dell’apprendimento dello studente nel momento in cui si desidera farlo rientrare nel percorso scolastico tradizionale.

In Italia questa scelta di educare i figli a casa sta cominciando a contare sempre più realtà; in Germania è arrivata una figura professionale, a tagesmutter, che ha studiato per adibire la propria casa all’educazione a misura di bambini, offrendo così un’alternativa di scuola familiare.

https://www.miur.gov.it/istruzione-parentale

E voi che scuola vorreste?

In apertura: Scuola Steiner, via Pini 1, Milano

Commenti

commenti

Be first to comment