Il cruelty free che piace

Il 1° novembre è il World Vegan Day. Che siate vegani full time o che vi concediate dei periodi cruelty free, ecco alcuni indirizzi milanesi dove poter gustare (anche) piatti esclusivamente di origine vegetale.

di Marzia Nicolini | 29 ottobre 2020

Secondo quanto riportato dall’agenzia di marketing Mintel, durante il primo lockdown, i Millennials del Regno Unito (ma pare sia un trend estensibile ai paesi europei) hanno rivisto la propria dieta, adottando pratiche vegane e limitando il consumo di uova, carne, pesce e latticini. Obiettivo: essere più salutisti, certamente, ma anche impattare meno sull’ambiente. Approfittando del tempo trascorso tra le mura di casa per cimentarsi con nuove ricette. Va detto che diventare vegani non è un passaggio elementare come si potrebbe credere: escludere qualsiasi prodotto di origine animale, inclusi alimenti a base di latte e uova, significa cambiare radicalmente alimentazione.

In occasione del World Vegan Day, festeggiato in tutto il mondo il 1° novembre, con l’intero mese dedicato al veganismo come filosofia e stile di vita, abbiamo studiato l’argomento.

I più giovani non disdegnano il veganismo part-time

Abbiamo scoperto che chi diventa vegano oggi non lo fa più necessariamente con l’approccio radicale, spesso rasentante l’estremismo di qualche decennio fa: come ricorda un’indagine dell’agenzia italiana Fractals, spesso i più giovani decidono di optare per programmi alimentari plant based, preferendo prodotti vegetali, ma non bandendo del tutto carne e pesce, o per la cosiddetta dieta Seagan, che in buona sostanza è vegana, fatta eccezione per il consumo di pesce e crostacei. Come commenta Sandra Nassima, founder di Depuravita ed esperta di alimentazione healthy: «Quello che sta a cuore a chi si interessa all’approccio vegano nel 2020 è anche e soprattutto il benessere del pianeta: non conta più solo escludere prodotti di provenienza animale, ma anche e soprattutto conoscere la provenienza e i metodi di coltura e produzione dei singoli alimenti».

Dati alla mano, secondo Ezra Bozotti, co-founder Avo Brothers a Milano (con consegne by Deliveroo): «dal 2017 al 2019 il trend del plant based ha subito un aumento del 300%. Il 30% dei Millenials cerca di mangiare più alimenti vegetali, percentuale che nei nati della GenZ sale al 69%».

A questo modus vivendi stanno contribuendo anche le testimonianze di molte celebrity, vedi l’attore californiano Zac Efron, che con il documentario Netflix Down on Earth che lo vede protagonista ha acceso i riflettori sull’insostenibilità di gran parte delle abitudini alimentari occidentali.

Per chi ha già sposato una dieta cruelty free o per chi, una tantum, desidera gustare deliziosi piatti vegani, ecco alcuni ristoranti e bistrot a Milano e dintorni da considerare nella propria mappa di indirizzi. Attenzione: non tutti sono “strictly vegan”, ma – secondo l’approccio che piace tanto a Millennials e GenZ – comprendono anche preparazioni completamente vegetali. Per una tavola inclusiva e democratica. E se cercate un libro da leggere, vi consigliamo di procurarvi subito il maxi volume Divento vegano di Sue Quinn, Guido Tommasi Editore.

Joia

Foto di Paolo Picciotto

Dove: via Panfilo Castaldi, 18
Perché: vera istituzione milanese, si tratta del primo ristorante europeo vegetariano ad essere stato premiato con la stella Michelin nel 1996. Il merito va al pionieristico chef svizzero Pietro Leemann, il quale ha fondato questo spazio dall’atmosfera volutamente zen nel lontano 1989, quando nessuno parlava di dieta plant based (anzi!).
Per prenotare: www.joia.it

Avo Brothers

Dove: corso XXII Marzo, 25 e via Luigi Porro Lambertenghi, 17
Perché: ispirato al superfood più in voga degli ultimi anni, ossia l’avocado, propone delizie prevalentemente vegetariane, sfatando il mito che rinunciare ai prodotti animali significhi dire addio al gusto. Ambiente informale, con una scenografia giocata tutta sui toni del verde (avocado, naturalmente).
Per prenotare: www.avobrothers.com

Capra e Cavoli

Dove: via Pastrengo, 18
Perché: in pieno quartiere isola, un ristorante romantico e dal tocco gipsy chic, ideale per cenette vegan di coppia (ma nel menù compaiono anche proposte di pesce). Si mangia tra le piatte, scoprendo quanto siano gustosi alimenti ai quali spesso non si dà un soldo, come sedano rapa, seitan e tofu.
Per prenotare: www.capraecavolimilano.it

Radice Tonda

Radice Tonda Spallanzani
Radice Tonda

Dove: via Lazzaro Spallanzani, 16
Perché: il menu, in questo caso, è completamente vegano. Bistrot dal mood parigino, permette di scegliere al bancone e comporre piatti a piacimento, con buona scelta di prodotti stagionali, rigorosamente cruelty free
Per prenotare: www.radicetonda.it

Cucina dei Frigoriferi Milanesi

Foto di Giancarlo Degni

Dove: via Giovanni Battista Piranesi, 10
Perché: un ristorante non vegan, ma in cui i piatti a base di verdura sono deliziosi, preparati al momento dallo chef Marco Tronconi, “fissato” (a ragione) con due concetti cari a chi sceglie il plant based: stagionalità degli ortaggi e chilometro zero, esaltando il territorio e le sue risorse.
Per prenotare: www.lacucinadeifrigoriferimilanesi.it

Bomaki Porta Venezia

Foto Bomaki

Dove: via Melzo, 28
Perché: con i loro colori vivaci, i piatti freschi e profumati di questo locale sono un antidoto al malumore. La filosofia in cucina: unire il meglio delle culture gastronomiche giapponesi e brasiliane. Il pesce non manca, ma sono diverse e gustose le proposte vegan, crude e cotte. Alta qualità delle materie prime e ambiente allegro.
Per prenotare: www.bomaki.it

In apertura foto di Capra e Cavoli

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