Gli esercizi locali sfidano Amazon

Shop Local Milan

Da Città Studi e NoLo parte la sfida al colosso del web lanciata da Shop Local Milan, una rete che mira a incentivare gli acquisti nei negozi di quartiere.

di Marco Agustoni | 12 ottobre 2020

Devo comprare una guarnizione di ricambio per la moka? Perché mai scomodarmi ad andare dal merciaio: posso ordinarla su Amazon. Ho visto che è uscito il nuovo libro del mio autore preferito? Sì, ma non ho tempo da perdere per andare apposta in libreria: tanto c’è Amazon. Devo comprare un regalo di compleanno per mio nipote? Ehi, per fortuna c’è Amazon!

“Tanto c’è Amazon” è diventato una sorta di mantra dell’epoca contemporanea. In effetti nessuno vuole negare la comodità del servizio messo in piedi da Jeff Bezos, né il fatto che questo possa essere sfruttato anche da piccole realtà per creare nuove opportunità. Ma sempre più persone, tra un acquisto e l’altro, sembrano essersi rese conto di un problema: forse ci siamo lasciati prendere la mano. E a farne le spese sono, ovviamente, i piccoli esercizi locali, che soffrono di una concorrenza davvero difficile da contrastare (soprattutto a livelli di prezzi).

È a partire da considerazioni simili che nascono iniziative come Shop Local Milan, nata come pagina Instagram a cui di recente è stato affiancato anche un sito web. Gli ideatori sono Erica Acosta, costaricana di origini italiane che si è trasferita a Milano, città che ama, dove lavora come freelance nel settore della comunicazione, e Stefano Colombo, impiegato nel settore finanziario con la passione per lo sport (e per il Milan in particolare) e per i numeri.

Wild Milano
Wild, una delle realtà locali segnalate da Shop Local Milan (foto da Instagram)

I due hanno deciso di creare una rete pensata per supportare i piccoli commercianti e per incentivare l’acquisto nei negozi di quartiere. L’obiettivo è evitare che questi scompaiano sotto la pressione dei grandi marchi e dello shopping online e scongiurare in questo modo la morte di una parte fondamentale del tessuto cittadino.

Una città priva di negozi e botteghe, se non quelli dei grandi marchi, è infatti destinata a perdere la sua identità, trasformandosi così in un non luogo. È un processo che negli ultimi anni ha interessato i centri della gran parte delle città turistiche d’Europa, dove ormai non c’è vetrina che non ospiti i prodotti di qualche brand, ma che progressivamente ha preso piede anche nelle altre zone delle metropoli.

013Store
013Store, negozio con prodotti nuovi e usati per bambini (foto da Instagram)

Spesso acquistiamo online semplicemente perché non sappiamo che a pochi passi da casa c’è una valida alternativa. E proprio segnalare le possibilità a portata di mano è una delle missioni di Shop Local Milan, sulla cui pagina Instagram Erica e Stefano hanno cominciato segnalando i negozi di Città Studi e NoLo, per poi includere altre aree come Porta Venezia, Porta Romana, Zona Risorgimento e Navigli in un’espansione continua che, chissà, un domani interesserà l’intera metropoli meneghina.

In cambio della loro segnalazione, i due non chiedono assolutamente nulla. Per incentivare le visite ai negozi di quartiere, i ragazzi di Shop Local Milan si sono inventati anche dei concorsi (ad esempio mettendo in palio delle borse di tela da ritirare però nei negozi stessi) e propongono post in cui segnalano “alternative alle code all’Ikea” o “dove acquistare mascherine lavabili originali”.

Shop Local Milan Bici e Radici
Una delle borse in tela messe in palio da Shop Local Milan, da ritirare nel negozio Bici e Radici (foto da Instagram)

A proposito di mascherine: un forte incentivo al progetto è venuto proprio dalla pandemia da coronavirus e dal conseguente lockdown con chiusura di tutti i negozi. Vedere quanto la città fosse diversa con le serrande abbassate ha fatto comprendere alla coppia l’importanza di queste realtà locali. Che per sopravvivere alle sfide di domani avranno bisogno di qualcuno come Erica e Stefano che li aiuti a mettere in luce i loro vantaggi, dalla possibilità di trovare prodotti unici all’importanza di ricevere consigli personali dai commercianti al momento dell’acquisto.

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