La Casa 770

In via Poerio 35, nel quartiere di Porta Venezia, si trova un’abitazione unica in tutta la città, ma che vanta repliche in tutto il mondo. Si tratta della Casa 770, un tempo scuola ebraica e oggi centro culturale aperto alla comunità religiosa locale e non solo.

di Elisa Zanetti – foto di Michele Pisani

In tutta Milano non riuscirete a trovare un angolo simile, nel mondo però se ne incontrano ben 16 uguali. Stiamo parlando del civico 35 di via Carlo Poerio, dove sorge una casa speciale, con repliche sparse in diversi punti del globo. Chiamata Casa 770, ma definita anche “l’olandese” per la sua architettura che ricorda le case dei Paesi Bassi e ignora lo stile architettonico della zona in cui si inserisce, questa palazzina ricalca una costruzione in stile neogotico di New York e più precisamente il fabbricato situato al 770 di Eastern Parkway a Crown Heights, Brooklyn. Quest’ultimo venne acquistato nel 1940 dalla famiglia ebraica Lubavitcher per ospitare il rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson, emigrato negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni naziste.

Alla sua morte la casa passò al genero Menachem Mendel Schneerson, figura cardine nella divulgazione della Chassidut ovvero l’insieme degli insegnamenti di parte dell’ebraismo rabbinico. Menachem Mendel Schneerson fu molto attivo nell’incrementare le attività internazionali del movimento Chabad-Lubavitch cui apparteneva e fondò una rete di istituti per diffondere la Chassidut. Grazie alla sua azione la Casa 770 di Brooklyn divenne un luogo capace di esercitare un grande fascino e in epoche differenti fu replicata in diversi luoghi.

Oltre all’originaria versione newyorkese, negli Stati Uniti ce ne sono una a Cleveland e una a Los Angeles, in Canada una è a Montréal, mentre in Israele diverse sono collocate vicino a Gerusalemme, Tel Aviv e Haifa. Anche San Paolo in Brasile, Melbourne in Australia e le rispettive capitali di Argentina e Cile ne vantano una.

Avvicinandoci all’Europa una è stata eretta a Dnprodzerinsk, in Ucraina, mentre l’esempio milanese è l’unico dell’Unione Europea. Un tempo scuola, oggi è un centro culturale. «Attualmente non stiamo tenendo attività per via dell’emergenza Covid, ma i nostri spazi vengono normalmente utilizzati per ospitare convegni e incontri di studio su vari argomenti – racconta il rabbino Avraham Hazan – chiunque può accedere ed è il benvenuto, l’anno scorso, ad esempio, abbiamo organizzato una serie di incontri settimanali per gli abitanti del quartiere».

Ristrutturata negli anni Novanta, la versione meneghina della Casa 770 vanta un bel giardino, si articola su tre piani e ha il caratteristico tetto a tre punte con guglie. La facciata è ricoperta da mattoncini rossi e ha grandi finestre che accompagnano la luce all’interno della struttura, dove si trovano una biblioteca, una libreria e spazi dedicati allo studio e alla divulgazione. Chiunque fosse curioso di visitarla può semplicemente suonare al campanello e sarà accolto.

Articolo pubblicato su Club Milano 59 novembre – dicembre 2020. Clicca qui per scaricare il magazine.

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