Calendario meneghino

Festa Mariae-Nascenti-Duomo

Il corteo dei Magi, il Tredesin de Marz, la festa di San Giorgio e quella dei Navigli. Sono tante e folcloristiche le feste che costellano il calendario meneghino. Da gennaio a dicembre alla scoperta delle ricorrenze più antiche e tipiche della città tra tradizioni ancora vive, usanze da recuperare e tradizioni di un tempo.

di Alessandra Cioccarelli | 11 gennaio 2021

Ogni città ha le sue tradizioni e ricorrenze che vanno ad arricchire le festività canoniche del calendario. Nel caso di Milano molteplici e folcloristiche sono le usanze e celebrazioni che accompagnano i cittadini nel corso dell’anno. Processioni religiose, cortei, mercati storici, occasioni di festa… ecco le feste più tipiche della città, ancora in voga o ormai scomparse, da ricordare e celebrare.

A Gennaio è tempo dei Magi

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la chiesa ricorda l’adorazione dei re Magi e a Milano dal lontano 1336 si svolge per l’occasione un corteo davvero speciale. Il corteo, che parte da Piazza del Duomo, si ferma a San Lorenzo – qui si trovano i figuranti che impersonano Erode e la sua scorta –  per giungere alla chiesa di Sant’Eustorgio dove sono conservate le reliquie dei Magi e dove viene allestito un palco con i personaggi della Sacra Famiglia a cui i Magi portano i doni. Una curiosità: un tempo al corteo prendevano parte anche elefanti e cammelli di qualche circo.

Febbraio e la festa della Candelòra

A Milano il 2 febbraio c’è la festa della Candelòra, ovvero la Purificazione di Maria Vergine, così chiamata perché vengono purificate le candele (simbolo di Gesù che illumina le genti). Un tempo in questa data si svolgeva una processione dalla chiesa di Santa Maria Beltrade (nell’omonima piazza; fu demolita nel 1934) fino al  Duomo con esibizione di grossi ceri accesi. Nel corteo veniva trasportata l’icona della Madonna dell’Idea, una tavola della metà del XV secolo eseguita probabilmente da Michelino da Besozzo che raffigurava da un lato la scena della Presentazione di Gesù al Tempio e dall’altro la Madonna con il Bambino.

Marzo e il Tredesin de Marz

La festa del Tredesin de Marz mescola sacro e profano. Il 13 marzo del 51 – così si tramanda – Barnaba cominciò a predicare il Vangelo in una radura non lontano da Milano dove era ancora viva la tradizione celtica. Qui innalzò una croce infilandola in una pietra rotonda, ancora oggi venerata in Santa Maria del Paradiso (corso di Porta Vigentina 14). In ricordo di questo la Chiesa festeggia il santo e il mercato dei fiori, che si tiene in questa data, anticipa la primavera.

Ad Aprile i lattai festeggiavano San Giorgio

Tra le ricorrenze di aprile c’era una volta la festa dedicata a San Giorgio. Il 24 aprile era usanza consolidata per i lattai meneghini festeggiare il loro patrono ornando i propri negozi con rami di pioppo e predisponendo un piccolo altarino sul banco di vendita. Come nel caso di altri antichi mestieri milanesi venuti meno, con la scomparsa dei lattai è venuta anche meno questa  ricorrenza. Alla Festa di San Giorgio è però legata anche un’usanza golosa: secondo la tradizione veniva preparato e gustato in questa giornata, in un’antica data in cui si stipulavano i contratti per la fornitura di latte tra mandriani e lattai, il dolce lombardo chiamato “pan meino” o “pan de mej”, intinto anche nella pànera (panna liquida).

Maggio e il Santo Chiodo

Nella giornata del 3 maggio si celebrava tradizionalmente in Duomo la festa del San Chiodo che Sant’Elena portò dalla Palestina. La reliquia fu conservata a lungo in Santa Tecla sulle cui rovine sorse poi la cattedrale cittadina; fu traslato poi in Duomo il 20 marzo 1461 e custodito in un tabernacolo sulla sommità della volta interna in un luogo accessibile con la Nuvola, una sorta di ascensore a forma di nuvola decorato con tele dipinte, statue di angeli e drappeggi. Attualmente il rito della Nuvola che scende tra i fedeli si svolge nei tre giorni (sabato, domenica e lunedì) più vicini al 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce.

Giugno e la Festa dei Navigli

Tra gli appuntamenti più famosi del calendario meneghino c’è la Festa dei Navigli che cade la prima domenica del mese di giugno. Le strade e piazze adiacenti ai navigli di Porta Ticinese si riempiono di festose bancarelle, mostre di pittura, gare sportive e spettacoli folcloristici. Negozi, bar e osterie restano aperti per deliziare i passanti con souvenir d’ogni tipo, risotti, cotolette e piatti tipici. Passata oggi sotto l’ala del Comune, la festa fu creata da un’idea di due vigili urbani all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso.

Luglio e la processione del 25

Nell’area del Foro imperiale – sul retro della Pinacoteca Ambrosiana – sorgeva un tempio eretto nel 1032 da Benedetto Rozo in onore della Santissima Trinità. L’arcivescovo Anselmo IV da Bovisio lo rinnovò a somiglianza del Santo Sepolcro di Gerusalemme e fissò il 25 luglio per farne la solenne dedica. Per rendere più importante la funzione ordinò che si tenesse una sontuosa processione e che 8 giorni prima e altrettanti dopo questa gran festa si organizzasse una fiera sulla vicina piazza.

Agosto e la benedizione dell’acqua

Il 5 agosto si svolge ogni anno il rito della benedizione dell’acqua presso il santuario di Santa Maria dove è conservata una fontana ritenuta miracolosa: secondo la tradizione fu Carlo II d’Amboise, governatore di Milano sotto re Luigi XII a volerne la fondazione nel 1507 in segno di ringraziamento alla S.S Vergine della guarigione da un’infezione agli occhi proprio tramite l’acqua taumaturgica di un fontanile fuori Porta Comasina.

Settembre e la dedicazione del Duomo di Milano

L’8 settembre è la Natività della Beata Vergine ed è anche la festa della dedicazione del Duomo di Milano, magnifica costruzione voluta da Gian Galeazzo  Visconti. A ricordarlo c’è la dedica Mariae Nascenti (a Maria Nascente) posta sulla facciata della cattedrale in epoca napoleonica. Oggi la solennità della Natività di Maria è celebrata con una messa pontificale presieduta dall’arcivescovo di Milano che segna l’inizio del nuovo anno pastorale.

Ottobre e la festa dei fiori

Il 4 ottobre è la festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia dal 1939, per volere di papa Pio XII. Fino all’Ottocento via Nirone – chiamata allora Nirone di San Francesco per la chiesa e il convento presente sull’area dell’odierna  caserma Garibaldi – era famosa per una fiera dei fiori che si svolgeva proprio in quel giorno. In tale ricorrenza la sera, finestre e balconi, addobbati con tappeti e ghirlande fiorite, sfavillavano di candele e lumini.

Novembre… si rinnovano i contratti

L’11 novembre ricorre San Martino e un tempo nelle campagne milanesi in questa data cominciava l’anno agricolo per cui si facevano o rinnovavano i contratti di locazione (l’usanza fu estesa in seguito ai contratti d’affitto per le abitazioni in città). Nella medesima data inizia anche l’effimera estate di San Martino, il santo che donò le due metà del suo mantello a due mendicanti che soffrivano il freddo.

Dicembre e la festa di Sant’Ambrogio

Il 7 dicembre infine è la festa del patrono di Milano, Sant’Ambrogio. In Duomo viene esposta la preziosa statua d’argento cesellata mentre una messa commemorativa viene celebrata nell’omonima basilica da lui eretta dove si trovano i suoi resti assieme a quelli dei Santi Gervasio e Protasio. A cavallo della ricorrenza si tiene anche la fiera degli Oh Bej! Oh Bej! – un tempo sulla piazza antistante la basilica – attorno all’area del Castello Sforzesco.

L’angolo dei proverbi

Genar – Gennaio
La Pifania tutti i fest je menna via – L’Epifania tutte le feste porta via

Febrar – Febbraio
A la Serioeula de l’inverna semm foeura – Alla Candelora siamo fuori dall’inverno

Marz – Marzo
Marz, marzòtt l’è ugual el dì e la nott – A marzo il giorno dura quanto la notte

April – Aprile
April ògni gotta on baril – Aprile ogni goccia un aprile

Mâgg – Maggio
Mâgg  ventos, ann sostanzios – Maggio ventoso, anno sostanzioso

Giugn – Giugno
Giugn streng el pugn – Giugno la falce in pugno

Lùi – Luglio
Lùi, la terrra la buj – Luglio, la terra bolle.

Agost – Agosto
La prima acqua de Agost la rinfresca el bosch – La prima acqua di agosto rinfresca il bosco

Settember – Settembre
Settember ghe fussel semper! – Fosse sempre Settembre! (ovvero il mese della raccolta dei frutti della terra)

Ottober – Ottobre
Ottober el mes che se pertega i rogor – In ottobre si potano le piante

November – Novembre
A San Martin se cunta i pegor – A San Martino si contano le greggi (portate al riparo dall’inverno

Dicember – Dicembre
Natal al sô, Pasqua al foeugh – Natale al sole, Pasqua al tizzone (ovvero al freddo)

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