Cremona, città musicale

Cremona Museo del Violino ph. © Turismo Comune di Cremona

Il Museo del Violino di Cremona custodisce strumenti musicali preziosi ed espone pezzi sia moderni che storici, tra cui celebri archi di Antonio Stradivari, Guarneri del Gesù e Andrea Amati. La piccola capitale italiana della musica è un gioiellino ancora tutto da scoprire.

di Francesca Masotti | 19 marzo 2021

Se state organizzando un weekend fuori porta a pochi chilometri da Milano ecco cosa vedere a Cremona. Piazza del Duomo, con i suoi edifici in mattoni rossi e marmo bianco, sembra uscita da una cartolina tanto è bella. È il cuore di Cremona, un quadrilatero dove sono concentrati i palazzi civili e religiosi più importanti della città. Dalla Cattedrale di Santa Maria Assunt al Battistero, dal Palazzo del Comune alla Loggia dei Militi fino al Torrazzo, la torre campanaria medievale in laterizi più alta d’Europa composta da due torri sovrapposte l’una sull’altra, simbolo indiscusso di Cremona. Sono 502 i gradini che conducono alla terrazza panoramica, sulla vetta del campanile. Occorre avere gambe ben allenate per raggiungere la cima, ma il panorama che si vede dall’alto ripaga lo sforzo: da qui si ammira tutta la città e lo sguardo spazia fin sulle campagne circostanti. 

Cosa vedere a Cremona, il Museo del Violino

Basta fare due passi per il centro storico per accorgersi che Cremona è una città d’arte e cultura. Qui, infatti, cinque secoli fa fu ideato il violino, a cui è dedicato il Museo del Violino di Cremona, che raccoglie al suo interno numerosi reperti stradivariani, la ricostruzione di una bottega di liuteria e collezioni permanenti di violini dalle prime creazioni agli strumenti più recenti, oltre a una sezione dedicata all’espressione della migliore liuteria contemporanea mondiale. All’interno del Museo del Violino di Cremona si trova anche l’Auditorium, una sala da 460 posti in legno progettata dall’ingegnere del suono Yasuhisa Toyota.

Cremona Museo del Violino ph. © Cristian Chiodelli per MdV
Cremona Museo del Violino, ph. © Cristian Chiodelli

L’arte dei liutai

Solitamente si viene a Cremona ogni anno nel mese di ottobre, per assistere allo Stradivari Festival, appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica classica. Nell’attesa, è d’obbligo perdersi tra le botteghe dei liutai sparse nel centro storico. È nel Cinquecento, con il fiorire dei commerci e delle arti, che furono realizzati i primi violini. Gli Amati nel XVI secolo, i Guarnieri e infine gli Stradivari fra XVII e XVIII secolo, hanno consentito a Cremona di diventare maestra nel panorama musicale mondiale. Oggi in città si trovano oltre 150 botteghe artigiane, alcune delle quali visitabili con tour guidati durante i quali si assiste ai lavori dei liutai. L’arte dei liutai ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Unesco di patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Liutaio al lavoro, ph. © Tagini
Liutaio al lavoro, ph. © Tagini

Questa tradizione antica è tutelata dal Consorzio Liutai Stradivari e dall’Associazione Italiana Liutaria che, in tutto, rappresentano circa 150 artigiani. La Liuteria Cremonese di Stefano Conia, diplomato alla Scuola Internazionale di Cremona e in seguito divenuto Maestro Esperto di Verniciatura e Restauro nella stessa, è un laboratorio nel centro storico della città che non può mancare nei tour dei visitatori. Il maestro liutaio realizza qui sia violini sulla base dei modelli classici che modelli moderni e personali. Tanti strumenti diversi costruiti con tecniche differenti, un unico comune denominatore: la ricerca delle materie prime di alta qualità. 

In apertura: Liuteria a Cremona, particolare. Ph. © Turismo Comune di Cremona

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