L’ufficio sarà biofilico

Milano Welcome felling at work, Renders © Kengo Kuma and Associates

A Milano partono i lavori del cantiere “Welcome, feeling at work” nella zona del Parco Lambro, che verrà completato nel 2024. Uno spazio di lavoro a misura d’uomo, nel completo rispetto della natura e perfettamente integrato nell’ambiente.

di Redazione Web Club Milano | 17 marzo 2021

La pandemia ha accelerato una tendenza già in atto prima del Covid-19, rendere le giornate di lavoro più vivibili per le persone. Mettere gli individui nella condizione di poter lavorare in un ambiente sostenibile e sano è avvertito come un dovere morale da un numero sempre maggiore di società, più consapevoli dell’impatto ambientale del design dei loro uffici. Su queste basi nasce il visionario progetto voluto dalla piattaforma indipendente Europa Risorse: “Welcome feeling at work”. L’ambizione è notevole, costruire un grande campus tra i più sostenibili mai realizzati che si ponga come un passo avanti nell’architettura e nella concezione del lavoro, coniugando benessere della persona e rispetto dell’ambiente.

Raggiungere “Welcome, feeling at work”

“Welcome feeling at work” sorgerà nell’ex area Rizzoli, zona industriale vissuta nel passato e oggi abbandonata, con l’intento di riqualificare l’intera zona. Raggiungibile in metropolitana (linea verde, fermata Crescenzago) e ben collegato con la Stazione Centrale, l’aeroporto di Linate e l’autostrada, “Welcome feeling at work” dialogherà con il contesto del Parco Lambro per rigenerare un contesto a oggi ritenuto periferico. Zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, il verde e le specie endemiche saranno parte integrante del progetto architettonico.

Milano Welcome Feeling at work, Renders © Luxigon
Welcome Feeling at work, Renders © Luxigon

«Milano è una città che presenta un connubio unico ed entusiasmante di modernità e tradizione dal punto di vista dell’arte, dell’architettura e dell’artigianalità e ciò la rende il posto ideale dove realizzare il nostro lavoro. Grazie alla maestria artigiana italiana, è possibile raggiungere un livello qualitativo elevato attraverso un approccio organico al design e alla progettazione del legno». Così il grande architetto giapponese Kengo Kuma, firma del progetto, ha commentato l’avvio del cantiere.

Il futuro degli spazi di lavoro post Covid-19

Uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. La Piazza, ricca di vegetazione sarà circondata da morbide colline. Le Corti open air, destinate al lavoro informale e agli incontri. Le Terrazze, concepite come estensioni degli spazi esterni, ospiteranno orti, giardini fioriti, camminamenti. Le Serre si declineranno come luoghi speciali di lavoro. Non una barriera né un monumento, ma un luogo accessibile, green e iperconnesso.

«Un approccio urbano biofilico riporta la vita in città. Sarà l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interverrà per ridefinire l’orizzonte urbano. […] Gli elementi naturali nell’architettura, come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi e fanno la differenza sul posto di lavoro, sullo stile di vita e migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività» ha dichiarato Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates, designer di “Welcome feeling at work”.

Milano Welcome felling at work, Renders © Kengo Kuma and Associates (2)
Welcome felling at work, Renders © Kengo Kuma and Associates

In apertura, Renders © Kengo Kuma and Associates

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