Caorle, piccola Venezia

Caorle cosa vedere

Caorle è un piccolo borgo marinaro dove il tempo sembra essersi fermato. Mentre fioccano le prenotazioni dei turisti in previsione dell’estate, ecco cosa vedere a Caorle, tra calli, campielli e paesaggi lagunari.

di Francesca Masotti | 16 aprile 2021

Grazie all’unicità della sua architettura e alla posizione geografica invidiabile sulle sponde dell’Adriatico, Caorle è stato inserito tra i Borghi Storici Marinari d’Italia. Un riconoscimento più che meritato. Basta fare una breve passeggiata nel suo centro storico, infatti, per rendersi conto dell’unicità di questo borgo gioiello a 60 km da Venezia. Un labirinto di calli, campielli, campanili a punta, piazze e casette dai colori sgargianti.

Caorle e lo storico legame con il mondo della pesca

Il Porto Peschereccio è l’anima del borgo la cui storia, come quella di tante altre località lagunari lungo la costa adriatica, è strettamente legata alla pesca. Caorle è nato proprio come antico villaggio di pescatori, caratterizzato da tanti piccoli isolotti uniti fra di loro da ponti e canali navigabili, interrati per rendere più agevole la circolazione dei suoi abitanti. Ogni pomeriggio, le imbarcazioni dei pescatori rientrano nel porto e portano il pescato del giorno nell’adiacente Mercato Ittico Comunale dove si tiene la tipica asta ad orecchio, un procedimento che consiste nel sussurrare all’orecchio dell’astatore la propria proposta in attesa che l’asta venga aggiudicata, ad alta voce questa volta, al migliore offerente. Un rito che si ripete da anni.

Caorle cosa vedere, pesca, © Caorle Turismo
photo courtesy © Caorle Turismo

Cosa vedere a Caorle, gli itinerari a piedi

Punto di partenza per scoprire la città è Piazza Vescovado, la cui pavimentazione in trachite richiama la tradizione locale veneta, con il Duomo di Santo Stefano costruito in stile romanico e impreziosito da elementi bizantini e il Campanile, simbolo per eccellenza di Caorle. Si salgono i suoi 80 gradini per ammirare tutta la città e la laguna circostante dall’alto.

Duomo e Campanile di Caorle © Caorle Turismo
photo courtesy © Caorle Turismo

Poi, dritti al Santuario della Madonna dell’Angelo, edificato nella seconda metà del ‘700 sui resti di una preesistente chiesa. L’edificio, posizionato su un promontorio che si incunea nel Mar Adriatico, è un’importante meta di pellegrinaggio. La sua storia è legata al ritrovamento di una statua lignea della Madonna con Bambino che galleggiava in acqua nonostante poggiasse su un piedistallo in marmo. Alcuni bambini la portarono nel Duomo di Caorle, ma scomparve poco dopo e fu misteriosamente ritrovata nella chiesa sul mare dove è collocata ancora oggi.

La dedica di Hemingway alla Laguna di Caorle

La Laguna di Carole è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di bird watching. In quest’area protetta, infatti, vivono indisturbati numerosi volatili, tra cui l’airone rosso, la folaga e il germano reale. La vera attrazione, però, sono i Casoni. Si tratta di antiche dimore in legno e canna palustre realizzate dai pescatori e utilizzati, in passato, come rifugi, depositi di attrezzi per la pesca e persino come vere e proprie abitazioni dagli stessi che si spostavano qui nei mesi autunnali con le proprie famiglie per intercettare il pesce che dai bacini lagunari si spostava verso il mare.

I Casoni di Caorle © Caorle Turismo
Casoni, photo courtesy © Caorle Turismo

È impossibile non subire il fascino di questa zona che ha impressionato tanti personaggi nel corso degli anni. Tra tutti, Ernest Hemingway. Il premio Nobel per la letteratura nel 1954, innamorato del Bel Paese e in particolare del Veneto dove trascorreva la maggior parte delle sue giornate italiane, infatti, dedicò alla Laguna di Carole alcune tra le più belle pagine del libro Di là dal fiume e tra gli alberi. Seguendo le sue orme si esplora la zona, a piedi, in bicicletta o a bordo di apposite imbarcazioni che percorrono suggestivi itinerari tra canali e terre emerse, circondati solamente dal silenzio e dalla natura.

In apertura Caorle visita della laguna in bici, photo courtesy © Caorle Turismo

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