Orizzonti extraordinari

Karim El Maktafi, Fantasia, 2017

Come sta cambiando la fruizione dell’arte in pandemia? Oltre agli spazi istituzionali, anche le gallerie private devono pensare a modi alternativi di presentare i propri artisti e il loro lavoro. Da Other Size Gallery la personale di Karim El Maktafi “Fantasia” diventa così progetto di arte pubblica.

di Redazione Web Club Milano | 13 aprile 2021

I rossi diventano arancioni e gli arancioni gialli, poi (forse) bianchi e ancora da capo. Ma gli spazi dell’arte nel tempo delle restrizioni pandemiche sono tutt’altro che a colori. Tra musei che non possono accogliere i visitatori e gallerie costrette a rivedere il proprio palinsesto di mostre, tutto è incredibilmente piatto e grigio.

Per scongiurare il rischio di vedere chiuso il proprio spazio a causa della pandemia, Other Size Gallery presenta una mostra allestita in parte tra le sue mura e in parte per le strade della città, in modo che rimanga fruibile al pubblico anche in caso di chiusura.

“Fantasia”, personale di Karim El Maktafi

Inaugura mercoledì 14 aprile la mostra “Fantasia”, personale di Karim El Maktafi. Due i momenti messi in calendario. Fino al 3 maggio, presenta circa quindici scatti tra le sale della galleria e le vie limitrofe, in un itinerario diffuso che sfrutta gli spazi della cartellonistica pubblicitaria. Fino al 24 maggio prosegue nella sola galleria, in cui ammirare le opere più significative.

Other Size Gallery ha pensato all’esposizione come un omaggio alla città non solo nella modalità di fruizione, ma anche nei suoi contenuti. Le fotografie di Karim El Maktafi – che documentano in scatti spettacolari alcuni momenti della “Fantasia”, manifestazione tradizionale magrebina – vogliono offrire un orizzonte inaspettato rispetto a quanto, da oltre un anno, la maggior parte della popolazione è abituata a vedere. Attraverso il lavoro del fotografo italo-marocchino, la galleria invita e accompagna il pubblico in una passeggiata urbana che proietta in un viaggio da fare con lo sguardo e con l’immaginazione verso mete e culture che, per ora, rimangono precluse.

Chi è Karim El Maktafi, l’artista di “Fantasia”

Identità, appartenenza e memoria sono i temi principali del lavoro di Karim El Maktafi (Desenzano del Garda, 1992). Impegnato in un progetto sul patrimonio culturale marocchino dal 2015, in “Fantasia” ritrae uno sport tradizionale che affonda le sue origini nell’VIII secolo e che sancisce l’unione tra l’uomo e il suo cavallo. La ritualità tribale, la cultura rurale e la tradizione religiosa s’incontrano: è una pratica equestre e festosa che celebra i moussem (la cerimonia della semina e della raccolta) e le divinità.

El Maktafi “Fantasia”

Il lavoro fotografico di El Maktafi racconta lo spettacolo nelle sue diverse fasi: da quello della prima carica dei cavalieri che, secondo le regole, devono avanzare alla stessa velocità lungo un percorso rettilineo, fino all’exploit finale in cui i compagni di gioco sparano verso il cielo usando vecchi moschetti o antichi fucili ad avancarica. Per i partecipanti l’agonismo consiste nel sincronizzare il movimento dei cavalli durante la loro accelerazione e sparare simultaneamente in modo da produrre il fragore di un colpo solo.

Il progetto è completato da una galleria di ritratti di uomini vestiti con pantaloni e djellabas (tunica tradizionale) dai colori squillanti, che esibiscono fucili direzionati verso il cielo in groppa a cavalli dotati di preziosi finimenti. 

Karim El Maktafi Fantasia
Particolare dello stivale tradizionale e delle decorazioni della staffa

Informazioni:
Karim El Maktafi. Fantasia
A cura di Giusi Affronti
Direzione artistica di Eleonora Caracciolo
Other Size Gallery, Via Andrea Maffei 1 e vie della città di Milano
14 aprile – 24 maggio 2021
Lunedì-venerdì, 10-18. Chiuso sabato e domenica.

In apertura Bouznika, Morocco, 2017 © Karim El Maktafi. Courtesy of Nora Comunicazione.

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