No al food waste

spreco alimentare, così per natura

Vi presentiamo quattro progetti in prima fila nella battaglia allo spreco alimentare e alle eccedenze produttive inutilizzate. Da salvare prima che finiscano dritte dritte in pattumiera, da valorizzare e vendere a prezzi democratici.

di Marzia Nicolini | 14 aprile 2021

Quello dello spreco alimentare è un tema di strettissima attualità. Anche l’UE si è riunita per discutere di perdite e sprechi alimentari e per valutare i progetti in corso mirati ad arginare il problema. Come ha ricordato Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare:

Affrontare la perdita e lo spreco di cibo è fondamentale per realizzare un sistema alimentare sostenibile. Gli Stati membri e le imprese dovrebbero rendere tali azioni parte integrante dei loro piani di ripresa”.

La buona notizia è che le generazioni più giovani sono più che mai sensibili all’argomento e, complice una crescente coscienza ambientale, desiderano metterci del proprio per ridurre quello che è a tutti gli effetti un reato: gettare cibo. Per non parlare degli scarti di produzione. Qualche dato per inquadrare come siamo messi in quanto a spreco alimentare? Secondo il Food Waste Index Report 2021, solo nel 2019 sono stati sprecate 930 milioni di tonnellate di alimenti, ovvero il 17% degli alimenti disponibili. Ecco, allora, la storia di quattro realtà che si stanno impegnando qui e ora per invertire il trend.

Babaco Market

Start-up di vendita online nata da poco, ma già parecchio attiva sul territorio di Milano e dintorni. Il founder, Francesco Giberti, classe 1987 e una laurea in giurisprudenza, ha messo insieme due sue grandi passioni – l’innovazione tecnologica e l’economia circolare – creando un servizio di subscription box unico nel suo genere. Chi si abbona a Babaco Market, riceve settimanalmente frutta e verdura di stagione scartata dai grandi canali distribuzione per via dei piccoli e grandi difetti estetici. I prodotti includono eccellenze del territorio italiano, tra cui diversi presidi Slow Food e, dopo lancio in pieno lockdown, lo scorso anno, il servizio è già molto diffuso in città e alcune province dell’hinterland. Molto gradito l’effetto sorpresa della box. Decisamente utile l’idea di includere un ricettario, con indicazioni “how to” per cucinare ortaggi poco noti.

spreco alimentare Babaco Market

Bella Dentro

Un altro business inventato e lanciato da giovani di buone speranze e alti ideali: la coppia (nella vita e sul lavoro) composta da Camilla e Luca, entrambi classe 1988, ha creato la start-up anti sprechi Bella Dentro dopo essere rimasta folgorata da un reportage di “National Geographic” dedicato allo spreco alimentare. Ai due va il merito di aver creato una propria filiera alternativa, dando nuovo valore agli ortaggi rifiutati dalla GDO, recuperati e venduti in città a prezzi onestissimi, servendosi di una rombante ape car. Ma i prodotti possono essere acquistati anche online o, per chi abitasse in zona Caiazzo/Centrale, nel negozio Bella Dentro di via Pergolesi 21.

spreco alimentare Bella Dentro

Così Per Natura

Lotta congiunta allo spreco per NaturaSì e Legambiente. Credendo fortemente in questa missione, i due colossi hanno lanciato il progetto CosìPerNatura, proponendo un’ortofrutta non standardizzata, ma ugualmente buona, mettendo a disposizione dei clienti una famiglia di prodotti imperfetti, solo un po’ più grandi o un po’ più piccoli, o semplicemente dalla forma insolita. Basta recarsi nei negozi NatutaSì per acquistarli, con una riduzione che arriva fino al 50% del prezzo degli stessi prodotti “standard”.

spreco alimentare_Impegno_CosiPerNatura

Too Good to Go

L’app Too Good To Go si impegna a dare nuova vita a dolci (e non solo) rimasti invenduti dopo il pranzo di Pasqua. Cavalcando l’onda lunga del successo della campagna post-natalizia #SaveThePanettone, torna l’iniziativa anti spreco. Fino al 25 aprile gli utenti potranno, infatti, acquistare via app delle Magic Box contenenti dolciumi e prodotti pasquali, a partire da colombe e uova di cioccolato. Un progetto smart e molto efficiente, che coinvolge in special modo le città (Milano, Napoli, Roma e Torino). Obiettivo nobile: aiutare pasticcerie, supermercati, gastronomie e grandi catene a smaltire gli alimenti rimasti in negozio, evitando sprechi insostenibili.

spreco alimentare Too Good To Go

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