Oasi déco-chic a Milano

Villa Necchi Campiglio, Milano, Foto arenaimmagini.it_2014 @ FAI - Fondo Ambiente Italiano

Esistono luoghi tranquilli e appartati nella caotica Milano? Sì, basta sapere dove trovarli. Al civico 14 di via Mozart, ad esempio, si trova Villa Necchi Campiglio. Una delle residenze più moderne e avveniristiche di Milano, firmata da Piero Portaluppi.

di Alessandra Cioccarelli | 13 maggio 2021

Appartata e nascosta, Villa Necchi Campiglio non poteva che sorgere nel cuore del Quadrilatero del Silenzio. Tra corso Venezia e corso Monforte, lontano dalla frenesia e iperattività milanese, negli anni ’30 del 900 trovò felice dimora lo splendido gioiello déco firmato Piero Portaluppi, insieme all’eclettico Palazzo Berri Meregalli (via Cappuccini 8) e alla fiabesca Villa Invernizzi (via Cappuccini 3).

Villa Necchi Campiglio, una residenza avanguardistica nel cuore del signorile quartiere del centro milanese, fu progettata appunto negli anni Trenta del Novecento da uno degli architetti più in voga dell’epoca, il noto Piero Portaluppi. Su incarico delle sorelle Nedda e Gigina Necchi e di Angelo Campiglio, marito di Gigina, esponenti di una borghesia industriale lombarda colta e al passo con i tempi.

Protetta e circondata da un silenzioso e incantevole giardino, Villa Necchi Campiglio è situata in via Mozart 14. Impreziosita da un campo da tennis e da una deliziosa piscina privata che rappresenta uno dei primissimi esemplari in città. Sospesa nel tempo la Villa, donata al FAI da Gigina Necchi Campiglio e Nedda Necchi nel 2001, conserva ancora oggi l’atmosfera della Milano tra le due guerre.

Villa Necchi Campiglio, un gioiello milanese

L’edificio, scandito da ampi volumi, si fa da subito apprezzare per la sua linearità e chiarezza. Il piano terra, con un suggestivo spazio verandato, è adibito a preziosa zona di rappresentanza, mentre il piano superiore è dedicato alla zona notte. Intuitivo e lungimirante, Piero Portaluppi ha immaginato uno spazio abitativo all’insegna di un solido pragmatismo, ma anche di lusso e modernità.

Villa Necchi Campiglio Foto © Quine Srl
Foto © Quine Srl

Una sala per le proiezioni e una confortevole palestra sono alcune delle esclusive soluzioni pensate per i momenti di svago e benessere per i tanti ospiti della Villa.

Ancora oggi passeggiando per gli ambienti di Villa Necchi, una delle residenze simbolo dell’epoca, si resta ammaliati dalla capacità di Portaluppi di coniugare efficienza e massimo comfort in un armonioso connubio.

Villa Necchi Campiglio Milano, foto © Quine Srl
foto © Quine Srl

Gli ascensori, il montavivande, i citofoni interni, le porte blindate scorrevoli, i caveu murati e tante piccole innovazioni fecero di Villa Necchi Campiglio una delle residenze simbolo dell’epoca che ancora oggi sorprendono per praticità e raffinatezza.

Villa Necchi Campiglio, Foto arenaimmagini.it_2014© FAI - Fondo Ambiente Italiano
Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Un luogo aperto a tutti

A rendere memorabile la visita de Villa Necchi Campiglio, accompagnati dalle guide FAI, non è solo la bellezza dell’edificio, ma anche il patrimonio delle collezioni de’ Micheli e Gian Ferrari. Grazie alle donazioni di Alighiero ed Emilietta de’ Micheli e di Claudia Gian Ferrari, infatti, alle pareti sfilano opere del Tiepolo, di Canaletto, Sironi, De Chirico, Martini e Wildt. A questi si sono aggiunte dal 2017 anche 21 opere su carta di grandi artisti del Novecento come Picasso, Fontana, Modigliani, Matisse.

L’area del giardino è visitabile liberamente, per ammirare gli interni della Villa ci sono invece i tour guidati a cura delle Guide Fai. È sempre consigliata la prenotazione online, obbligatoria nel weekend.

Nel verde del giardino più chic di Milano c’è anche un elegante bistrot-caffetteria dove è possibile il venerdì sera godersi fino alle 21 un aperitivo en plein air con vista piscina.

Villa Necchi Campiglio

Via Mozart 14, Milano
Orari: dal mercoledì alla domenica, ore 10:00 – 18:00. Venerdì, ore 10:00 – 19.30.

In apertura, Villa Necchi Campiglio. Foto arenaimmagini.it @ FAI – Fondo Ambiente Italiano.

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