Festival della creazione

Festival Faraout Base Milano, Luke Jerram_Gaia

Dal 10 giugno al 24 luglio BASE lancia la prima edizione del festival Farout. Protagonisti dell’inaugurazione l’artista inglese Luke Jerram con Gaia, installazione dedicata alla Terra, sonorizzata dal team curatoriale Threes, ideatori del festival Terraforma.

di Redazione Web club Milano | 9 giugno 2021

Quarantacinque giorni di festival, 38 tra artisti e collettivi nazionali e internazionali, 7 Paesi coinvolti, 6 prime nazionali. Performance, installazioni e panorami immersivi in cerca di nuovi punti di vista. Tutto questo per la prima edizione di Farout, nuovo festival dedicato alla creazione contemporanea.  

A inaugurare la prima edizione, giovedì 10 giugno, l’artista britannico Luke Jerram, conosciuto in tutto il mondo per le sue installazioni uniche e suggestive e Threes, team curatoriale che concentra la propria pratica su progetti che intersecano suono, arte e paesaggio (tra i più noti: Terraforma, storico festival internazionale di musica elettronica dedicato alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale).

In occasione di Farout, Jerram porta per la prima volta a Milano, all’interno delle atmosfere post-industriali di BASE, Gaia, la sua installazione della Terra, del diametro di 6 metri, sospesa e illuminata dall’interno, che – circondata da una vera e propria foresta, i cui alberi sono stati forniti dal Vivaio MATI 1909 e verranno successivamente donati al progetto Forestami – crea un nuovo luogo di co-abitazione e stimola lo spettatore nel cercare nuove relazioni e prospettive con il nostro pianeta.

Festival Faraout Base Milano
Luke Jerram, Gaia

L’installazione mira a creare il cosiddetto overview effect, provato dagli astronauti quando osservano la Terra dallo spazio. La Terra viene percepita come una piccola, fragile sfera della vita, appesa nel vuoto e avvolta da una sottile atmosfera che la protegge dall’ambiente esterno. Fino al 24 giugno soltanto, il panorama immersivo di Luke Jerram sarà circondato da una vera e propria foresta; gli alberi che la ricreano saranno successivamente donati a Forestami.

Farout, una nuova sfida culturale

Molto lontano, non convenzionale, non abituale: il festival ideato da BASE prende il nome proprio da Farout, il pianeta più distante del sistema solare scoperto ad oggi. Perché decidere di fare un festival nel 2021 vuol dire partire per un viaggio verso un altro pianeta, un luogo sconosciuto, dove tutte le regole saltano, dove ci si affaccia sul bordo delle cose che abbiamo sempre fatto per imparare a farne di nuove. La sfida per gli spazi culturali come BASE non si limita infatti a uscire indenni dalla pandemia, ma include la comprensione del presente e la trasformazione dei formati tradizionali in esperimenti di futuro.

Con Farout, BASE invita a riflettere su nuovi modelli di co-abitazione, co- creazione e co-esistenza tra artisti, natura, città e comunità. Linea guida nella curatela del festival, l’interdisciplinarietà di generi artistici, progetti e sperimentazioni tesi a superare le categorie tradizionali, integrando sempre di più scena, corpo, testo e musica, spaziando fino ai linguaggi connessi alle nuove tecnologie. Farout cerca e rimette in circolo nuove estetiche, nuove forme di pensiero del mondo contemporaneo.

Festival Faraout Base Milano, NONE Collective_CORPI
NONE Collective, CORPI

Tra gli artisti coinvolti nella prima edizione del festival: Anna Rispoli / Martina Angelotti, Corps Citoyen, DOM_ / Leonardo Delogu, Effetto Larsen, Elisabetta Consonni, Francesca Grilli, Giorgia Ohanesian Nardin, Leonardo Schifino / Extragarbo, Lotte van den Berg / Daan ‘t Sas, Luke Jerram, NONE Collective, Ruggero Franceschini / Zelda Soussan, Seth Honnor / Kaleider, Threes / Jacopo Jenna.

Informazioni

Farout
Dal 10 giugno al 24 luglio 2021
c/o BASE – Via Bergognone 34, Milano

Installazioni: ingresso libero
Performance: biglietti 5-10 euro (vendita online).

In apertura un’immagine dell’istallazione di Luke Jerram, Gaia.

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