Angoli nascosti a Milano

case Tudor via Giambologna Milano, foto di Michele di Maio

A due passi dal Campus della Bocconi, non lontano dai popolari Navigli, conquistano per la singolarità della loro architettura due fiabesche ville in stile Tudor, con facciate a grate di legno e tetti spioventi, di misteriosa origine.

di Alessandra Cioccarelli | 8 giugno 2021

A Milano ci sono piccoli capolavori architettonici e curiosi quartieri nascosti agli occhi dei passanti più distratti e indaffarati. Sono luoghi spesso lontani dalle canoniche mete turistiche, protetti dal via vai cittadino, che regalano un’incursione rallentata e sorprendente. Uno di questi, non lontano dai Navigli e a due passi dall’università Bocconi è il singolare quartiere racchiuso tra le vie Tabacchi, Castelbarco, viale Tibaldi e via Giambologna.

Due ville a graticcio, in puro stile Tudor, fanno capolino lungo via Giambologna, una via affacciata sul Parco della Resistenza di via Tabacchi. “Fino agli anni Settanta-Ottanta al posto del Parco sorgeva un quartiere di villette popolari – racconta G. R. abitante dello storico quartiere – con piccoli giardini con alberi di ciliegio e cachi che qui crescevano bene. C’era una bella socialità, i giardini erano aperti e si condivideva di più. Abbatterono le case popolari con l’idea di creare un quartiere con case di lusso, che però non andò in porto e al posto delle case popolari il quartiere ereditò quest’area verde del Parco”.

ville Tudor via Giambologna Milano
foto di Alessandra Cioccarelli

Le misteriose ville Tudor di via Giambologna

Sopravvissute alla guerra e ai tanti cambiamenti della zona, le insolite e fiabesche ville dalle facciate a grate di legno e i tetti spioventi di via Giambologna regalano un tuffo nel Medioevo del nord Europa, quello delle favole di Hansel e Gretel. Le origini? Attorno alla realizzazione di queste case a graticcio ci sono versioni discordanti…

Un numero della rivista “Abitare” del 1988 riporta: “Ecco [un esemplare di casa unifamiliare] dall’aspetto e dalla storia curiosi. Intorno al 1925 una signora inglese sposata con un italiano, chiese al marito una casa che le ricordasse il suo paese. In quel periodo ci fu a Milano un’esposizione internazionale di edilizia, e quella fu l’occasione per i coniugi di poter scegliere una vera casa inglese, che fecero costruire, con leggere varianti rispetto al modello, nei pressi di via Giambologna […]”.

Ma esiste anche un’altra storia. Secondo quanto riportato su un numero di Sentieri in città – Notiziario di Bosco In Città e Parco delle Cave, una coppia tedesca amante dello stile medioevale tipico dei paesi a nord delle Alpi, decise di costruire le proprie abitazioni per ricreare un pezzo di Baviera nel capoluogo meneghino.

Alcune curiosità

Nonostante la difficoltà a reperire fonti certe, è molto probabile che le due singolari abitazioni, edificate intorno al 1920-1925 abbiano a che vedere con il periodo dell’Esposizione Universale di Milano e che siano state trasferite qui in seguito all’evento perché era piuttosto costoso riportarle indietro.

Le ville in stile Tudor di via Giambologna – racconta G.R. che da una ventina d’anni con la famiglia è tornato a vivere nel quartiere – hanno una particolarità: hanno delle mura molto spesse. Non è un caso che durante la guerra, quando suonava l’allarme, le usassero come rifugio antiaereo”.

Ma le due ville in stile Tudor non sono le uniche a meritare una visita. Se vi trovate da queste parti, vale la pena passeggiare tra le viette di questo quartiere, una piccola oasi di verde e silenzio. Incontrerete una costellazione di variegate e originali case realizzate in stile prevalentemente eclettico, Liberty o Art-Déco, circondate da deliziosi giardinetti e porticati fioriti.

ville tudor giambologna milano
foto di Alessandra Cioccarelli

E se avete voglia di godervi l’arrivo delle belle giornate all’aperto, in zona ci sono tanti indirizzi sfiziosi per un aperitivo en plein air. Le Fonderie Milanesi (via Giovenale 7), ad esempio, suggestivo locale in un cortile della vecchia Milano. C’è anche la Santeria Toscana 31 (viale Toscana 31), grande bar con cucina, teatro, shop, sala riunioni e un atelier artistico. O ancora Surfer’s Garden (Piazza Caduti del Lavoro 5), un cocktail bar che d’estate si estende nel giardino pieno di rose e tavole da surf.

In apertura, foto di Michele di Maio, via Flickr.

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