La Rotonda della Besana

Esterno Rotonda della Besana_MUBA - Museo dei Bambini Milano

Protetta da uno storico porticato, la Rotonda della Besana è il giardino più camaleontico di Milano. Non solo un luogo ricreativo dove rifugiarsi dal caos cittadino, ma anche un monumento dalla sorprendente storia…

di Alessandra Cioccarelli | 22 luglio 2021

Situata a due passi dal Tribunale, fa capolino tra i palazzi del quartiere la Rotonda della Besana, al civico 12 della via omonima. Un’oasi verde dalla struttura circolare recintata da un alto cancello in ferro battuto. Meta popolare per milanesi e non, l’elegante Rotonda della Besana ha una lunga storia sconosciuta ai più. Lo storico monumento milanese, prima di diventare un delizioso luogo dove rilassarsi all’aria aperta, leggere un libro, fare un aperitivo chic, ha attraversato infatti un’evoluzione piuttosto sorprendente.

La Rotonda della Besana attraverso le epoche

Realizzata da Attilio Arrigoni e Francesco Croce tra il 1669 e il 1719 in stile tardobarocco, la Rotonda della Besana nacque con funzioni cimiteriali quando il sepolcreto del vicino Ospedale Maggiore risultò essere insufficiente. Il complesso presenta un lungo porticato chiuso al centro del quale si erge la ex chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri, eretta a partire dal 1695 su disegno appunto di Arrigoni. Al periodo tra il 1719 e il 1731 risale il portico sepolcrale loboidale a segmenti d’arco in mattone a vista a cui lavorò invece l’architetto Croce.

Rotonda della Besana_MUBA - Museo dei Bambini Milano_
ph. courtesy MUBA – Museo dei Bambini Milano

Ancora oggi passeggiando lungo il porticato è possibile vedere le colonne con capitelli a forma di teschio che testimoniano la funzione originaria dell’edificio: si stima che nel corso della sua storia abbiano ricevuto qui sepoltura quasi centocinquantamila persone.

E poi? Numerose e imprevedibili trasformazioni… In epoca napoleonica la Rotonda della Besana e il giardino furono destinati a Pantheon, in seguito l’edificio fu adibito al ruolo di lazzaretto (1782), poi di caserma, di fienile e persino di lavanderia dell’ospedale.

Nel 1959 la Rotonda, diventata proprietà del Comune di Milano, cambiò per l’ennesima volta sembianze fino ad assumere quelle di verde pubblico e luogo atto a ospitare esposizioni artistiche e culturali.

Il museo e il bistrot

Fortunatamente però la Rotonda della Besana, nonostante le molteplici trasformazioni subite, ha mantenuto intatto il suo fascino unico grazie anche alle ristrutturazioni degli ultimi anni che ne hanno conservato la bellezza originale.

E oggi l’ex chiesa sconsacrata è la sede del MUBA – Museo dei Bambini di Milano. Un centro innovativo per lo sviluppo e la diffusione di progetti dedicati all’infanzia che propone laboratori e tante iniziative per famiglie e bambini.

Rotonda della Besana, MUBA - Museo dei Bambini Milano
ph. courtesy MUBA – Museo dei Bambini Milano

Per chi ha voglia invece di un aperitivo raffinato da non perdere i tavolini apparecchiati nel giardino del Rotonda Bistrot.

Collocazione strategica

Voglia di una passeggiata e qualche tappa golosa? La Rotonda della Besana è situata in una posizione strategica, vicina all’area di Cinque Giornate, un quartiere ricco di tanti indirizzi sfiziosi.

Ggli amanti del dolce possono trovare ottimi gelati nella storica Gelateria Umberto (piazza Cinque Giornate 4) o dessert e praline da sogno nella gettonatissima Pasticceria Knam (via Anfossi 10).

Per i fan della birra, un locale cult è Hop (viale Regina Margherita 16) con proposte di birre alla spina dei migliori birrifici della zona.

Anche a cena non manca la scelta. Una cucina di pesce degna di nota vi aspetta dalla sarda Osteria La Cala (viale Montenero 63), dal napoletano A’Storia Ristorante si possono invece gustare pizze squisite, ma anche una solida cucina di mare e terra.

La Taverna degli Amici (via Spartaco 4) con una cucina da trattoria ben confezionata, per hchi cerca invece un ambiente accogliente ma più informale.

La curiosità in più

Ma perché il monumento si chiama Rotonda della Besana? La Rotonda deve il suo nome ad Enrico Besana, patriota e politico italiano, volontario delle Guerre di Indipendenza che si combatterono a Milano nel ’48.

Nato a Milano nel 1813, visse a lungo esule a Lugano e fu uno storyteller ante litteram dei suoi viaggi per il mondo, pubblicati sui giornali d’epoca come il Corriere di Milano e La Perseveranza. Fervido garibaldino, fu ordinato della direzione e dell’amministrazione del Fondo per il milione di fucili da Giuseppe Garibaldi in persona.

A Enrico Besana è stata intitolata la Rotonda e la via a due passi dalle più note Cinque Giornate.

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