Milano in pedana

scherma milano

Tra palestre storiche e nuove aperture, a Milano la scherma è uno sport che ha saputo ritagliarsi uno spazio sotto le guglie del Duomo. I suoi praticanti, giovani e meno giovani, si allenano per stare in forma e per continuare la tradizione vincente della città.

di Enrico Benincasa

La scherma in Italia è una piccola perla di cui ci accorgiamo ogni quattro anni, quelli delle Olimpiadi. I trionfi in campo maschile e femminile sono il miglior spot possibile per una disciplina che, nel nostro Paese, ha raccolto 125 medaglie olimpiche – 49 d’oro, 43 d’argento e 33 di bronzo – più di quelle sommate di ciclismo e atletica, rispettivamente secondo e terzo sport in questa speciale classifica. Numeri impressionanti se confrontati a quelli dei tesserati: 21.243 per 328 società (fonte: FIS, stagione 2019/20). Per avere un metro di paragone, si tratta di cifre simili a quelle del tiro con l’arco. Il rapporto praticanti/medaglie è difficilmente raggiungibile da altre discipline sia nel nostro Paese, sia fuori dai confini. Ma la scherma non è solo numeri: è uno sport fatto di storia e di storie, alcune di esse legate proprio a Milano.

Milano e le sue sale da scherma

Una delle più famose è quella della Società del Giardino, circolo costituito nel 1783 che poi, nel 1882, ha inaugurato la sua famosa Sala di Scherma, dove fin dagli inizi dell’Ottocento hanno tirato i migliori schermidori della città. La sala è in via San Paolo, è stata insignita del collare d’oro dei CONI nel 1997 ed è frequentata da circa 200 praticanti di tutte le età. Il suo motto è “terribilis pravis – tutissimus bonis” (“implacabile con i malvagi – rifugio sicuro per gli onesti”) e sui marmi delle pareti sono impressi i nomi degli atleti che hanno contribuito a creare il mito del circolo, come Margherita Zalaffi, Angelo Mazzoni, Alfredo Rota, Matteo Tagliariol e i fratelli Dario e Edoardo Mangiarotti.

Il Circolo della Spada Mangiarotti

Mangiarotti è un cognome importante per lo sport nazionale. Il “patriarca” Giuseppe e i suoi tre figli – Dario, Edoardo e Mario – hanno scritto pagine indelebili della scherma italiana conquistando complessivamente 55 medaglie tra giochi olimpici e mondiali. Edoardo, in particolare, ha partecipato ai giochi da Berlino ’36 a Roma ’60 e ha vinto 13 medaglie in totale, di cui sei d’oro. Sua figlia Carola, anch’essa olimpionica, oggi è presidente del Circolo della Spada Mangiarotti di via Zarotto, altro tempio della scherma meneghina.

«Nella nostra struttura si allenano oggi circa 200 atleti – ci dice Francesca Pietra, Direttore Organizzativo del Circolo – ma, senza le problematiche legate al Covid, arriviamo a 360. Si va dai sei agli oltre 60 anni, ospitiamo anche atleti di rilevanza nazionale e paraolimpici. Abbiamo programmi dedicati alle persone con disturbi intellettivo-relazionali e partecipiamo a Sport4All, attività di promozione dello sport del centro Play More».

Iniziative simili sono attivate anche dall’Accademia Scherma Milano di via Sassetti, che ospita allenamenti per atleti ipovedenti o affetti da Alzheimer.

Le nuove insegne

La tradizione continua pure grazie ad altre società della storia dello sport milanese come la Pro Patria, che offre anche corsi dedicati a varianti “pre-elettriche” della disciplina, come la scherma storica e quella a bastone. E quando si parla di scherma a Milano non si può non citare la sala d’armi del Piccolo Teatro, voluta da Giorgio Strehler nel 1958 e che oggi conta due sedi, una in città in via Procaccini e una a Voghera.

Ci sono però diverse nuove “insegne” nate negli ultimi anni. Una di queste è Scherma San Paolo, società fondata nel 2019 che oggi trova casa nel centro Pavesi di via Francesco de Lemene. «Con noi si allenano circa 40 schermidori, ma pre-pandemia i numeri erano più alti – ci racconta Sara Carpegna, insegnante e fondatrice – anche nei corsi master. La scherma, per me, è qualcosa che ti rimane dentro. Se l’hai praticata da giovane, prima o poi torni in pedana. E la sfida intrinseca a questo sport attira anche chi non l’ha mai provato».

Milano Scherma

Spostandoci a sud est della città c’è invece Milano Scherma. In via Corrado il Salico, a pochi passi dalla Bocconi, ha trovato sede questa realtà, nata nel 2018, che ha tra i suoi promotori Andrea Cassarà, fiorettista campione olimpico e pluricampione mondiale.

«L’attività sta andando avanti per i nostri tesserati – ci racconta Cristiano Magnani, presidente di Milano Scherma – seguendo tutti i protocolli federali in materia di norme sanitarie, ma da settembre abbiamo attivato anche le lezioni online per chi non riesce ad allenarsi in palestra. C’è un interesse crescente per il nostro sport, a mio parere, anche per le virtù proprie che ha, a cominciare dall’etica che comporta e dal costante rispetto per l’avversario».

Milano Scherma

Articolo pubblicato su Club Milano 60, Speciale 10 anni, prima parte 2011-2015. Clicca qui per sfogliare il magazine.

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