DaDa in Taverna

Dada in Taverna Moriggi

Andrea Castrignano, con un restyling tra avanguardia e tradizione, firma l’interior design di DaDa in Taverna e dona nuovo lustro alla storica Taverna Moriggi.

di Redazione Web Club Milano | 19 ottobre 2021

Siamo nel cuore di Milano, tra il Duomo e Sant’Ambrogio: il quartiere è quello delle “5Vie”, considerato oggi lo slow district del capoluogo meneghino tra storia, botteghe artigiane e, da un decennio, design. Qui, in via Morigi, sorge l’antica Taverna Moriggi che da oltre un secolo (le sue origini risalgono al 1900) è un simbolo dell’identità milanese.

Ed è proprio su questa forte milanesità che Andrea Castrignano, affermato interior designer e conduttore di programmi televisivi di successo, ha focalizzato il concept del progetto di interior per DaDa in Taverna, il nuovo ristorante fondato dai cuochi Paolo Anzil e Giuseppe Davide La Grotteria.

«Ho voluto creare un ponte tra avanguardia e tradizione, mantenendo un approccio rispettoso e conservativo della struttura esistente. Le boiserie, il pavimento in cotto, il soffitto ligneo a cassettoni e gli affreschi alle pareti. Il restyling ha valorizzato questi elementi architettonici e decorativi molto milanesi, dando nuova vita agli arredi in una sorta di dialogo tra passato e presente».

Le parole di Castrignano.

Il nome che i due fondatori hanno scelto per il nuovo locale è un chiaro riferimento al Dadaismo, avanguardia culturale che ha caratterizzato proprio i primi anni del Novecento.

DaDa in Taverna è, dunque, un luogo di incontro e convivialità contemporanea che fonde tradizione e modernità, storia e creatività, fra arte e design, nel pieno rispetto della storia della Taverna e dei vincoli che ne hanno accompagnato la progettazione.

Dada in Taverna Moriggi ©Stefano Scarano
ph. © Stefano Scarano

Un interior rinnovato

A caratterizzare fortemente l’ambiente, come in tutti i progetti di Andrea, è il colore. Due le tonalità scelte dalla sua iconica palette. Petrol, per le pareti e le imbottiture in velluto degli schienali delle panche, e Aubergine, per le sedute imbottite con cui sono state rinnovate le sedie d’epoca. Anche le boiserie in legno e il bancone del bar sono stati rimodernati con l’applicazione di pellicole adesive con grafiche in stile dadaista nelle specchiature.

Alle spalle del bancone, le nuove bottigliere realizzate con mensole in metallo con luce integrata (che hanno sostituito i vecchi scaffali in legno) donano un sapore internazionale e contemporaneo al cocktail bar.

Dada in Taverna, bancone ph. © Stefano Scarano
ph. © Stefano Scarano

Il restyling ha valorizzato anche gli affreschi originali, protetti da pannelli in plexiglas trasparente su cui l’artista Alex Prosperi ha realizzato degli interventi grafici trasformandoli in una sorta di racconto visivo che alterna astrattismo e arte figurativa dai contorni più definiti.

L’intervento di Castrignano ha coinvolto anche arredo e illuminazione

Dai tavoli quadrati ricoperti con top in marmo bianco di Carrara, alle luci decorative “dimmerabili” in stile moderno con struttura in metallo verniciato nero e vetro opalino.

Dalle insegne luminose a led con giochi di parole (come quella che riporta la pronuncia fonetica di speakeasy italianizzata e immette in una saletta privata), ai due pannelli retro-illuminati in metallo laccato bianco che riprendono graficamente le tavole optometriche e descrivono in dieci punti il “manifesto” di DaDa in Taverna.

Dada in Taverna, ph. © Stefano Scarano
ph. © Stefano Scarano

DaDa in Taverna, la cucina

Il restyling abbraccia anche le proposte della cucina dove troviamo due giovani chef, Paolo Anzil e Giuseppe Davide La Grotteria. Attraverso l’uso di materie prime di estrema qualità e la sperimentazione dei piatti, guidano il commensale attraverso i sapori della tipica cucina milanese, ma con un’interpretazione nuova e originale.

Da provare lo spezzatino improvvisato, realizzato con scamone di manzo cotto al sangue con salsa di pomodoro tradizionale, pomme soufflè e pisellini freschi.

Spezzatino Improvvisato - DADA in Taverna
Spezzatino Improvvisato

Particolare il risotto “Milano Anni ‘80”. Vialone nano mantecato al beurre blanc di Champagne, salsa zafferano e caviale di zafferano e champagne. Con stimmi marinati al miele. L’ elemento sorpresa fa da padrone, il classico “risotto giallo” si veste di bianco a nascondere una profumata salsa di zafferano sul fondo del piatto. 

Dada in Taverna, Milano Anni 80
Risotto Milano Anni ’80

È una cucina che si ispira al passato, quella di DaDa in Taverna, ma raccontata attraverso un linguaggio nuovo.

Design, arte e cibo si fondono in un unicum

«In questo progetto – conclude Andrea Castrignano – ho unito le mie passioni: il design, l’arte e il food. Ho voluto creare un ambiente che fosse unico, applicando la cura sartoriale dei dettagli che caratterizza la mia filosofia e valorizzando nello stesso tempo la storia e l’allure di questo luogo iconico per Milano».

A completare i dettagli di arredo non potevano mancare i piatti e le porcellane di Weissestal. Autentica eccellenza del settore, unisce lo stile italiano, la precisione tedesca e la sapiente manualità degli artigiani portoghesi.

L’incontro tra Andrea Castrignano, i due giovani chef e l’azienda tedesca è nato durante il periodo di lockdown. A dimostrazione che le buone idee e le collaborazioni di valore possono nascere anche in periodi di difficoltà.

Informazioni

Dada in Taverna
Via Morigi 8, Milano

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