La prima neve

Valle Aurina, ©Filippo-Galluzzi

Un gioiello tra ghiacciai e prati a nord di Bolzano e a una manciata di chilometri dall’Austria. Il luogo ideale per rilassarsi e al tempo stesso divertirsi tra monti, sole e neve: in due parole, Valle Aurina.

di Francesca Masotti | 22 ottobre 2021

La prima neve dell’anno? In Valle Aurina, in Alto Adige, autentico paradiso per le attività outdoor invernali grazie alle 80 vette di oltre i 3000 metri che ne punteggiano il territorio. Un gioiello verde dove montagne e vallate si alternano a foreste rigogliose e sorgenti d’acqua pura. Si presenta così quest’ultimo avamposto italiano prima del confine austriaco.

Il territorio, dove protagonista è la natura selvaggia, è composto da quattro comuni, Valle Aurina, Campo Tures, Predoi e Selva dei Molini e in inverno, complici i panorami fiabeschi e la possibilità di vivere esperienze adatte a tutti i gusti e le età, all’insegna del divertimento, relax e benessere, è il momento ideale per organizzare una gita fuori porta qui. Tra spettacoli naturali, prodotti tipici da gustare e architetture innovative, in Valle Aurina è difficile annoiarsi.

Sci ai piedi

È un posto incantato con una ricca tradizione enogastronomica e sportiva: la Valle Aurina è uno dei tesori meglio custoditi d’Europa, piena di bellezze naturali incontaminate, accessibile e comoda da raggiungere dove si scia fino ad aprile inoltrato.

Valle Aurina, Escursione © tvb-kronplatz-manuel-kottersteger
ph. © tvb, Kronplat – Manuel Kottersteger

La giornata ideale qui? Passarla in uno dei quattro comprensori sciistici della zona. La Skiworld Ahrntal, particolarmente apprezzata dagli sportivi, si articola in due grandi comprensori, Klausberg e Speikboden, che vantano 76 km di piste e 18 impianti di risalita. I due più piccoli comprensori sciistici di Rio Bianco e Riva di Tures sono, invece, adatti a famiglie e principianti.

Per gli appassionati di sci di fondo, la Valle Aurina fa parte del carosello di piste da fondo più grande d’Europa, il Dolomiti Nordicski, che include l’Anello di Riva di Tures, la pista Rio Bianco, la pista del sole Casere e quella di Selva dei Molini, con lunghezze fino a 16 km e dislivello compreso tra i 50 e i 220 metri.

Parola d’ordine: divertimento

Sci, sci di fondo, ciaspolate o scialpinismo – da soli o accompagnati dalla guida – per godersi la quiete della natura, passeggiate a cavallo o escursioni su carrozze trainate da cavalli per vivere un contatto più autentico con il paesaggio circostante. La parola d’ordine in Valle Aurina è divertimento.

Valle Aurina, Sci di Fondo, ©IDM Südtirol – Hansi Heckmair
Sci di Fondo, ph. © IDM Südtirol – Hansi Heckmair

L’esperienza imperdibile qui durante i mesi più freddi dell’anno? Lo slittino. Klausberg-Flitzer, a Cadipietra, è la pista per slittini su rotaie più lunga d’Italia (1800 metri), con piccoli salti, giri a 360 gradi, curve mozzafiato e discese adrenaliniche.

Ogni martedì sera è, inoltre, possibile slittare di notte lungo un percorso di ben cinque chilometri e ammirare il cielo stellato. Il Rifugio Sasso Nero, a 3.030 metri di quota al confine con l’Austria, è un edificio dalla forma a torre incastonato nella roccia con una facciata in rame plasmata dalle stagioni e dagli agenti atmosferici che, a seconda del punto di osservazione, appare mutevole. Si visita nella bella stagione quando la neve ancora tappezza le cime ma i primi fiori spuntano ovunque.

Valle Aurina, Rifugio Sasso Nero, © Oliver Jaist
Rifugio Sasso Nero, ph. © Oliver Jaist

Presidio slow food

Il modo migliore per concludere il viaggio? Degustare i piatti della gastronomia locale, dai canederli, gli gnocchi di pane generalmente conditi con speck, agli Schlutzkrapfen (gnocchi con ripieno di spinaci, ricotta e patate), fino alle Erdäpfelblattlan, frittelle di pasta di patate.

Valle Aurina, Graukäse formaggio, ©Filippo Galluzzi
formaggio Graukäse, ph. ©Filippo Galluzzi

La specialità tipica della zona è il Graukäse, il formaggio grigio della Valle Aurina, presidio Slow Food. È un particolare formaggio senza crosta prodotto nei caseifici della regione secondo un metodo tradizionale: il latte appena munto viene scremato, la panna utilizzata per fare il burro, mentre il latte magro avanzato inacidisce e le proteine coagulano in superficie. Il coagulo così ottenuto viene riscaldato e salato e il risultato è il Graukäse, un prodotto antico, oggi molto apprezzato. Si gusta ovunque, dalle malghe tradizionali ai ristoranti più eleganti, e si compra nelle boutique tipiche. Per portarsi a casa un po’ di Valle Aurina.

In apertura, Valle Aurina, ph. © Filippo-Galluzzi

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