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I Misteri della Gravità

18/11/2017

Conferenza Astronomia Onde Gravitazionali

Prosegue il ciclo di conferenze di “Dalla Terra al Cielo: Terra – Uomo – Universo, manifestazione triennale organizzata dall’Associazione Astronomica Mirasole di Opera presso la duecentesca Abbazia di Mirasole. L’obiettivo del palinsesto culturale, composto di mostra permanente (aperta tutti i fine settimana, ingresso libero) e di convegni bimestrali tenuti da personalità del mondo scientifico, è di avvicinare il pubblico non specialistico ai problemi teorici e pratici legati al plesso concettuale “Terra, Uomo, Universo” e, mediante esso, al mistero, ancora ricco d’incognite, dell’origine della Vita.

Il prossimo appuntamento di sabato 18 novembre, alle ore 18 (ingresso libero) ha come protagonista il Dott. Cesare Guaita, cosmochimico e planetologo, Presidente del Gruppo Astronomico Tradatese, conferenziere al Planetario di Milano, autore di decine di articoli su rivista e di pubblicazioni monografiche.

L'astronomia delle onde gravitazionali

L’astronomia delle onde gravitazionali

Guaita illustrerà le implicazioni principali di una delle ultime, e più ardue, frontiere dell’astrofisica, quella delle onde gravitazionali, postulate a livello teorico da Albert Einstein nel 1916 e osservate un secolo dopo da LIGO, interferometro laser composto da due rilevatori gemelli, uno nello stato di New York, l’altro in Louisiana, e l’interferometro europeo VIRGO, situato nel comune di Cascina (Pisa), grazie al quale è stata catturata, in settembre 2016 con estrema precisione, un’onda generata circa un 1 miliardo di anni fa,  dalla fusione di due buchi neri in una remotissima galassia e, il 17 agosto 2017, un’onda prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni in una galassia situata a ‘soli’ 130 milioni di anni luce. La cosiddetta scoperta del secolo, insignita del Premio Nobel 2017, sta permettendo di indagare le cause e le dinamiche di questi eventi catastrofici che determinano la curvatura dello spaziotempo descritta dalla teoria della relatività generale.

La lezione di Guaita, data la sua ampia produzione di testi divulgativo-scientifici, costituirà una sorta di “fuori BookCity”, cadendo in concomitanza con l’importante festival librario organizzato dal Comune di Milano e da varie case editrici. Un prolungamento del calendario ufficiale che godrà di una cornice storica e spirituale di raro pregio, circondata dalle campagne del Parco Agricolo Sud Milano.

Dott. Cesare Guaita

Dott. Cesare Guaita

L’esplorazione delle comete, da Halley a Rosetta è l’ultima pubblicazione di Cesare Guaita, uscita per i tipi di Hoepli, e rappresenta una delle trattazioni più ampie e complete mai apparse in Italia sul tema delle comete, un fenomeno astronomico che, da millenni, affascina l’umanità a causa della sua irregolarità «le comete sono come i gatti: entrambi hanno la corda e un comportamento assolutamente imprevedibile», recita l’esergo riassuntivo del libro, citazione dal ricercatore canadese David Levy, rispetto all’ordine (apparente) del cosmo.

Il volume, approfondisce gli ultimi trent’anni di esplorazioni spaziali delle comete, culminanti con l’impresa epocale della sonda Rosetta che, nell’agosto del 2014, è entrata nell’orbita della 67P/Churyumov-Gerasimenko (argomento principale del libro) rilasciando, il successivo 12 novembre, un lander che è atterrato sulla superficie scabra e scura, studiandone la composizione fisica e chiarendo con quali meccanismi il Sole inneschi per sublimazione le attività dei corpi cometari.

Già la sonda Giotto, sfiorando a 600 km di distanza il nucleo della Halley, riapparsa nel 1986, aveva rivelato il profondo legame che sussiste tra le comete e le molecole organiche diffuse nello spazio interstellare, confermato anche da altre importanti missioni, su tutte Stardust (2004), che catturò migliaia di piccoli frammenti della Wild-2, e Deep Impact (2005), che arrivò a riattivare l’attività della Tempel-1 tramite un bombardamento missilistico.

Conferenza Guaita Novembre

L’impatto di questi ammassi di ghiaccio negli oceani della Terra primordiale potrebbe dunque nascondere il motivo per cui la vita, a partire da 3,8 miliardi di anni fa, si sviluppò così velocemente sul nostro pianeta. Lungi dal veicolare profezie nefaste, come si è creduto in numerose civiltà, le comete avrebbero giocato un ruolo decisivo in relazione allo sviluppo biologico.

Il testo di Guaita, avvincente, dettagliato, tecnico e insieme chiaro, accessibile, conclude idealmente quanto scriveva Pierre Bayle (Pensieri sulla cometa, 1682)  per sfatare le reazioni seguenti all’apparizione, nel 1680, della fulgida C/1680 V1, la prima osservata al telescopio nella storia:

«… non so convincermi che un dottore come voi siete, il quale per il semplice fatto di essere riuscito a predire con precisione il ritorno della nostra cometa dovrebbe essere convinto non trattarsi altro che di corpi soggetti alle leggi ordinarie della natura e non di prodigi che non seguono nessuna regola, si sia nondimeno lasciato trascinare dalla corrente e creda, conformemente all’opinione generale, nonostante le ragioni addotte da un ristretto numero di persone scelte, che le comete siano come degli araldi che vengono da parte di Dio a dichiarare guerra al genere umano»…

Anzi, sono la fonte della sua nascita.

 

L’astronomia delle onde gravitazionali
sabato 18 novembre
ore 18
conferenza Dott. Cesare Guaita
Abbazia di Mirasole

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Data:
18/11/2017
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Luogo

Abbazia di Mirasole
Strada Consortile Mirasole
Opera, 20090 Italia
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