My Neighbourhood, My City

La nuova Quarto Oggiaro

I confini tra città e periferia non sono più così definiti, il tessuto urbano si allarga per abbracciare le cerchie vicine, trasformando Milano in un’unica Smart City.

di Antonella Armigero | 30 dicembre 2013

Si chiama “My Neighbourhood, My City”, il progetto finanziato dalla Comunità Europea che ha come obiettivi aumentare la connessione tra individui grazie all’uso intelligente delle nuove tecnologie e il miglioramento della qualità della vita mediante la messa in atto di iniziative sociali e culturali.
Partita nel 2013, l’iniziativa, che vede la partecipazione di città come Lisbona, Aalborg e Birmingham, prevede l’individuazione di un quartiere all’interno del tessuto urbano che, grazie alla collaborazione delle amministrazioni e alla buona volontà dei cittadini, possa diventare un esempio vincente su scala comunitaria.
Milano ha scelto Quarto Oggiaro, che nei primi mesi di gennaio vedrà lo sviluppo di 3 laboratori dedicati rispettivamente al verde, alla ristorazione e al web. Così come il buon vicinato collabora per mantenere il benessere reciproco, gli abitanti del quartiere si uniscono diventando creatori e fruitori di una piattaforma di servizi per l’integrazione sociale.
Sinergia e reciprocità sono le parole chiave che hanno guidato tutte le fasi di studio dei progetti, fino a includere scuole, università, commercianti e professionisti, pronti a rimboccarsi le maniche e fare del quartiere un modello replicabile.
Quarto food sarà il primo laboratorio a partire, si tratta di un servizio di ristorazione a costo contenuto organizzato dagli istituti alberghieri della zona. Gli studenti dovranno studiare menù equilibrati per le esigenze nutrizionali dei più anziani, in tal modo si vuole favorire il dialogo e la conoscenza tra l’anima più giovane e quella più saggia del quartiere.
La volontà di restituire alla città e ai suoi abitanti aree verdi riqualificate è alla base di Quarto Gardening: un progetto formativo che integra scuola e lavoro. In questo caso a partecipare saranno gli allievi dell’Istituto agrario Pareto, che rimetteranno a nuovo spazi in disuso e accumuleranno crediti formativi ed esperienze pratiche per il loro futuro. Oltre al benessere della città Quarto Gardening permetterà di limitare la dispersione scolastica insegnando agli studenti a mettere in pratica quello che hanno imparato tra i banchi di scuola.
Le tecnologie 2.0 sono alla base della nuova idea di città intelligente, per questo come terzo punto del progetto è stato inserito il potenziamento di Quarto Web, già attivo. Grazie ai mezzi di comunicazione, tutti i progressi e gli avanzamenti dei lavori di riqualificazione saranno condivisi in rete, creando un vero e proprio portale degli abitanti e una web community per sostenere e valorizzare gli sforzi e i traguardi raggiunti.
Tecnologie applicate alla quotidianità, progetti d’integrazione e inclusione sociale, ma anche sostenibilità ambientale e conservazioni di radici e storie del territorio hanno risvegliato associazioni, scuole, il consiglio di zona e realtà come il Politecnico, divenuto partner scientifico del progetto.
Partire dalla periferia per costruite una città attiva, moderna e soprattutto a misura del cittadino è un passo importante alla luce di quello che avverrà nel 2015 quando l’Expo ci permetterà di far conoscere nel mondo la nostra città e il nostro Paese.
Un primo importante risultato è già stato ottenuto: il recupero del Parco di Villa Scheibler, l’area in cui sorgeva il Casino di Caccia di Ludovico il Moro, uno dei beni architettonici e botanici della città, ora aperto a tutti, con aree giochi, piste ciclabili, campi sportivi.

 

INFO: www.comune.milano.it

Foto in testata: La nuova Quarto Oggiaro di Francesco Langiulli.

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