Klimt a Milano

Fregio di Beethoven di Klimt

Apre il 12 marzo la mostra a Palazzo Reale dedicata a Gustav Klimt e agli artisti della Secessione Viennese: oltre 100 opere per raccontare gli esordi dell’Art Nouveau e l’esplosione del periodo aureo.

di Redazione web | 10 marzo 2014

Ultime ore frenetiche di allestimento e preparazione per la mostra di Gustav Klimt a Palazzo Reale: con la fine dell’esposizione su Pollock e gli Irascibili, il 12 marzo prenderà il via questo altro grande evento che porterà a Milano oltre cento opere del maestro dell’Art Nouveau.

Klimt, alle origini del mito propone un percorso espositivo che si snoda attraverso l’evoluzione artistica, culturale e filosofica del pittore viennese: le opere, provenienti soprattutto dal Museo Belvedere di Vienna, che attualmente possiede il più alto numero di opere klimitiane, indagano la vita e il pensiero dell’artista, cominciando dai suoi rapporti familiari con i fratelli Ernst e Georg fino alla formazione giovanile presso la Scuola di Arti Applicate di Vienna e ai suoi inizi come decoratore di interni, necessari presupposti per giungere alla piena maturità artistica.
L’esposizione è stata curata da Alfred Weidinger, studioso di Klimt e vicedirettore del Belvedere, in collaborazione per l’Italia con la studiosa Eva di Stefano. La mostra si snoda secondo una linea cronologica, che dagli anni giovanili e dalla predilezione naturalistica giunge poi alla Secessione Viennese, periodo fondamentale che dà vita di fatto alla modernità di Klimt e all’avanguardia.

I generi più amati da Klimt nel periodo della maturità, ovvero il ritratto e il paesaggio, sono collocati nelle due sale principali, dove trovano spazio tre importanti ritratti femminili, la Signora davanti al caminetto e i due Ritratto femminile, eseguiti dall’artista tra il 1894 e il 1898. Un’intera sala è invece dedicata alla Giuditta II. Salomè, prestito della veneziana Ca’ Pesaro, uno dei capolavori italiani di Klimt.

Punto d’arrivo finale del percorso, e climax della mostra e del periodo aureo dell’artista, è il celeberrimo Fregio di Beethoven, realizzato da Klimt nel 1902 per il Palazzo della Secessione, presente a Milano con una ricostruzione dell’originale (che è visitabile presso il palazzo viennese solo su prenotazione e con lunghissimi tempi di attesa). Il Fregio occupa una sala intera: la sensazione sarà quello di immersione totale nell’opera, dove esplode la predilezione per la tecnica della foglia d’oro e diventano palesi le chiare influenze provenienti dai mosaici bizantini (che Klimt vide nei suoi viaggi a Ravenna e Venezia).

 

Klimt. Alle origini del mito
Milano, Palazzo Reale
dal 12 marzo al 13 luglio 2014
www.klimtmilano.it

In apertura: particolare del Fregio di Beethoven

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