Designer del legno

Culla Leda Working Environment

A dare nuova vita al legno ci pensa Slow Wood, network di designer e artigiani con un progetto chiaro: creare oggetti, pezzi unici e arredi funzionali, belli e sostenibili, senza dimenticare la ricerca di nuove forme e dettagli originali.

di Filippo Spreafico | 11 dicembre 2014

Che design e artigianato siano due facce della stessa medaglia è ormai risaputo, ma è innegabile che sempre più spesso queste due realtà si trovino a intrecciare indissolubilmente tecniche e saperi, fino quasi a diventare indistinguibili l’una dall’altra.
È proprio sulla base di questa collaborazione che nasce il progetto Slow Wood, che grazie al suo network di 30 piccole e medie realtà artigiane e a un consolidato gruppo di designer, si propone oggi come un protagonista nel mondo dell’arredo italiano di alta gamma.

A unire design e artigianato ci pensa il profondo amore per il legno e la grande competenza maturata nella sua lavorazione: una collaborazione aperta quella tra progettisti e artigiani che permette la creazione di mobili e complementi d’arredo esclusivi e rigorosamente italiani, dal disegno alla produzione vera e propria, ma anche pezzi unici creati sulle esigenze del committente.

Il processo elaborato da Slow Wood è in un certo senso sartoriale: i designer intercettano le richieste del cliente e su questa base elaborano il progetto. Tale progetto viene quindi consegnato agli artigiani del network, che scelgono i legni migliori e trasformano l’idea in realtà: una volta ultimato e controllato, il prodotto finito viene quindi consegnato al cliente con il suo certificato di qualità.

Tra i designer “arruolati” nelle fila di Slow Wood ci sono sia giovani progettisti sia nomi già affermati, come Shiina + Nardi Design di Milano, Maria Christina Hamel, Sotirios Papadopulos. Ecco quindi che il progetto, oltre ad avere una sua base imprenditoriale, diventa anche uno strumento culturale finalizzato alla promozione del Made in Italy e al tempo stesso un incubatore di idee e iniziative, grazie a Lab-store e workshop.

Legno come materiale per creare, ma anche come materiale da amare: la qualità “slow” la si riconosce anche dalla volontà di impiegare solo specie legnose pregiate ma sempre sostenibili (conformi alla certificazione FSC della materia prima), così al fianco di legni più tradizionali come il rovere, il noce o il ciliegio, è possibile trovare anche specie più particolari di eccezionale qualità, come l’Acacia Africana, l’Albero della Pioggia importato dall’oriente o il Moabi africano.

Dalla produzione in piccole serie fino al pezzo unico, Slow Wood si propone come interlocutore unico, dando un senso compiuto alla filosofia “slow” e al valore del ben fatto.

 

Per saperne di più e per visitare lo store online: slowwood.net

Foto in apertura: Falegnameria Artelegno di Bernardo – Culla Leda

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