Riapre le sue porte Casa Manzoni

I libri, le lettere, i quadri e gli oggetti in una dimora che diventa museo e centro culturale nel cuore di Milano: riapre casa Manzoni per accogliere i visitatori nella sua atmosfera famigliare e raccontare il Grande Lombardo.

di Antonella Armigero | 14 ottobre 2015

È sempre stata lì in via Morone, a pochi passi dal Museo Poldi Pezzoli e a piazza della Scala, nel cuore poetico ed emotivo della città, ma Casa Manzoni torna ad animarsi solo oggi dopo molti anni di abbandono e mancati restauri, grazie all’intervento di Intesa San Paolo in accordo con il Comune di Milano. Tale accordo ha permesso di trasformare questa dimora in un vero e proprio centro culturale sugli studi Manzoniani, oltre che in un monumento che rende viva la memoria e l’arte di un grande esponente della nostra letteratura e di quella mondiale. L’atmosfera che si respira entrando è proprio quella di una casa e non di un museo, perché questa è infatti la sua natura originaria, qui dal 1813 al 1873 il Grande Lombardo, ovvero Alessandro Manzoni ha vissuto con tutta la sua famiglia, i 9 bambini e la moglie Enrichetta Blondel.

Allestimento museale - Casa Manzoni

Allestimento museale – Casa Manzoni

Un luogo che negli anni ha accompagnato e protetto il grande scrittore nei momenti importanti come l’accrescere della fama per i Promessi Sposi e i suoi molti scritti, ma anche nelle tante disgrazie, prima la morte di Enrichetta e della figlia Giulietta, poi quella delle gemelle avute dalle seconde nozze con Teresa Borri Stampa. Così le stanze, prima pervase dalle voci dei bambini, diventarono con il tempo silenziose, soprattutto lo studiolo appartato dove Manzoni si chiudeva per leggere, meditare e scrivere, la vista sul giardino e la magnolia che ha consolato i suoi ultimi giorni.
Donata al Comune di Milano nel 1941 dopo varie peripezie e vari passaggi di proprietari, oggi Casa Manzoni torna ad aprire le sue porte nella sua forma originale, sono state ripristinate infatti la distribuzione e la destinazione dei locali, e gli arredi in maniera fedele a come lo erano alla morte del Manzoni. Un risultato ottenuto grazie a un sapiente lavoro di restauro e di ricostruzione storica non indifferente.

La Casa Museo che si affaccia su piazza Belgiojoso, propone ai visitatori e agli studiosi un percorso espositivo scientifico e organico, che comprende quadri, libri, scritti, lettere e oggetti personali. Non poteva ovviamente mancare una sala dedicata alla sua opera più celebre, I Promessi Sposi una raccolta di materiali provenienti dalle tante trasposizioni a teatro e al cinema e i volumi dell’opera in varie edizioni e lingue.

In più Casa Manzoni offre una biblioteca con sala lettura posta al secondo piano che vanta oltre 30 mila volumi provenienti da fondi privati e da donazioni, dalla Biblioteca Braidense e dalle Civiche Raccolte e in ultimo uno spazio dedicato al Centro Nazionale di Studi Manzoniani, che ha l’obiettivo di approfondire e far conoscere le opere del grande scrittore, mantenendo viva la sua arte.

Casa Manzoni - Lo studio

Casa Manzoni – Lo studio

Inoltre il 22 ottobre la Fondazione verrà coinvolta nelle attività di Bookcity con il progetto Accidenti, Manzoni! Rivolto a tutte le scuole secondarie della Lombardia, mentre il giorno dopo il 23 verrà presentata l’edizione del libretto dei Promessi sposi del compositore Amilcare Ponchielli ed Emilio Praga, pubblicato dal Centro Nazionale di Studi Manzoniano a cui seguiranno dibattiti e tavole rotonde.

 

Casa Manzoni
Via Gerolamo Morone 1
Aperta Martedì – Venerdì dalle 9.00 alle 16.00.
Sabato dalle 14.00 alle 18.00

Ingresso gratuito.

 

Foto d’apertura Casa Manzoni – fonte living.corriere.it

 

ARTICOLO AGGIORNATO IL 3 novembre 2015

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