Meraviglie Liberty

Casa-Campanni.-Foto-di-Alessandra-Cioccarelli

Fantasiosa, esuberante, variopinta, Casa Campanini, l’abitazione che l’architetto progettò per se stesso, è una delle massime espressioni del Liberty milanese. Un gioiello tutto da scoprire… da fuori e nei suoi favolosi interni.

di Alessandra Cioccarelli | 25 novembre 2020

Famosa per il Duomo, il Castello  Sforzesco, i Navigli, le attrazioni romane, le splendide chiese romaniche e medievali, i grattacieli sperimentali, Milano vanta anche uno straordinario patrimonio Liberty.  Forse non tutti sanno che insieme a Torino e Palermo, il capoluogo meneghino è infatti la città più Liberty d’Italia: lo stile eclettico, floreale e sinuoso di inizio Novecento ebbe una grande fioritura nelle architetture milanesi, trovando fantasioso e felice utilizzo soprattutto nelle arti applicate.
Moltissime sono le testimonianze Liberty, specialmente nel quartiere di Porta Venezia – Casa Galimberti, Casa Guazzoni, ex cinema Dumont, Hotel Kursaal Diana – ma tra i veri capolavori del Liberty merita un posto d’onore Casa Campanini. Insieme al più noto Palazzo Castiglioni di Giuseppe Sommaruga, la casa progettata dall’architetto Campanini rappresenta una delle massime espressioni del Liberty milanese da scoprire.

Casa Campanini. Ingresso androne. Foto di Alessandra Cioccarelli
Ingresso androne. Foto di Alessandra Cioccarelli

Un ingresso regale ed esuberante

Al civico 11 di via Bellini, all’angolo con via Livorno, fa un sontuoso capolino il capolavoro di un Campanini poco più che trentenne. Qui l’architetto di origini emiliane ma milanese d’adozione, progettò per sé la propria abitazione tra il 1904 e il 1905 in piena libertà e con grande estro creativo. Ispirandosi all’opera di Giuseppe Sommaruga, in particolare a palazzo Castiglioni in Corso Venezia, Campanini applica alla sua residenza il medesimo contrasto, ricomposto in un insieme organico, tra la semplicità della struttura architettonica e l’animazione di un apparato decorativo rigoglioso ed esuberante, che esplora tutte le variazioni del motivo floreale.

Casa Campanini. Dettaglio libellule. Foto di Alessandra Cioccarelli
Casa Campanini. Dettaglio libellule. Foto di Alessandra Cioccarelli

Di straordinario impatto sono le due sontuose cariatidi in cemento, disegnate da Campanini e realizzate dallo scultore Michele Vedani, poste all’ingresso del palazzo. Omaggio alle cariatidi originariamente poste a incorniciare la soglia di Palazzo Castiglioni, sono tuttavia meno austere e monumentali; quella di destra specialmente ricorda certe figure femminili di Alfons Mucha. Vale poi la pena ammirare il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato sempre dall’architetto Campanini e realizzato da Alessandro Mazzucotelli, che riprende i motivi floreali tipici della scultura Liberty. Punti focali della facciata sono anche i balconi, riccamente decorati anche nella parte inferiore.

Vetri policromi, greche floreali e ceramiche per gli interni

Le meraviglie di Casa Campanini non si limitano alla facciata. Diversamente da altri palazzi milanesi, Casa Campanini possiede ancora i suoi interni originali. L’architetto del resto non si occupò solo della costruzione dell’edificio ma anche del disegno di tutti i particolari decorativi, dalle figure scultoree del portale alle vetrate e ai ferri battuti con motivi vegetali, realizzati dalla ditta Mazzucotelli, specializzata nel ferro battuto e responsabile della realizzazione di innumerevoli opere Liberty italiane e straniere. 

Casa Campanini. Il cortile. Foto di Alessandra Cioccarelli
Casa Campanini. Il cortile. Foto di Alessandra Cioccarelli

Superata la soglia di ingresso, è ancora possibile ammirare l’androne riccamente decorato con disegni di mazzi di ciliegie sul soffitto e un grande lampadario in ferro battuto che ricorda quasi una navetta spaziale. Di grande effetto sono anche i suggestivi vetri policromi che ornano le porte e le ceramiche variopinte. Prima di visitare le scale, merita una sosta il cortile dominato da un grande glicine dove è possibile ammirare graziose greche nei colori del verde e dell’azzurro con libellule, campanule e motivi geometrici che ornano balaustre e fasce orizzontali delle facciate interne dei palazzi. Decorazioni floreali e geometriche proseguono lungo le scale dominate da colori più chiari rispetto all’androne-grotta. La scala sinistra in particolare, di colore arancio e verde pastello, è ornata da motivi floreali che insieme agli stucchi contribuiscono a mascherare le forme reali delle strutture.

Da atelier di architettura a laboratorio di restauro

Casa Campanini. Laboratorio di Igor Moroder. Foto di Igor Moroder
Casa Campanini. Laboratorio del maestro liutaio Igor Moroder. Foto di Igor Moroder

Al pianterreno di Casa Campanini c’era l’atelier di architettura dove Campanini lavorava con passione e assiduità. In questi spazi che conservano gli originali infissi, maniglie e alcune greche decorative, ha preso oggi dimora il laboratorio di Igor Moroder, maestro liutaio e restauratore. Specializzato nel restauro di strumenti ad arco ad alto livello e conosciuto per la loro messa a punto acustica, il maestro Moroder costruisce anche strumenti ad arco lavorando con sapiente tecnica e dedizione per una clientela nazionale e internazionale. La visita di casa Campanini può essere una bella occasione per scoprire anche questo suggestivo laboratorio artigianale. www.igormoroder.com

Casa Campanini. Il maestro Moroder al lavoro nel suo laboratorio. 
Foto courtesy Igor Moroder
Casa Campanini. Il maestro Moroder al lavoro nel suo laboratorio.
Foto courtesy Igor Moroder

Informazioni utili

Casa Campanini (cortile e androni) è visitabile durante l’orario di presenza del custode ( 8.00-12.00  e 15.00-19.00 giorni feriali ).

L’angolo delle curiosità: il villaggio neo medievale

Allievo di Camillo Boito, Campanini fu esponente del neo-medievalismo lombardo;  l’architetto fu autore del progetto del villaggio neo medievale di Grazzano Visconti (1905) commissionatogli dai Visconti di Modrone, vicino al castello di proprietà della famiglia, restaurato “in stile” dallo stesso Campanini.

Altre due opere Campanini

A pochi passi da via Bellini, è possibile vedere altre due opere dell’architetto Campanini: la casa Baratti in via Senato 28 e la casa in corso Monforte 32, entrambe progettate dal 1907. Due esemplari in linea con le tendenze contemporanee affermatesi nell’ambito del tardo liberty, indirizzate verso forme neo-rococò dalla sovrabbondante e asimmetrica decorazione.

Il Liberty a Milano

Vera miniera del Liberty, Milano è una costellazione di attrazioni per gli appassionati del genere.
Tra gli edifici Liberty da non perdere si segnala: il Cimitero Monumentale, l’Acquario Civico di viale Gadio 12, Palazzo Castiglioni di Corso Venezia 47/49, Casa Berri Meregalli di via Cappuccini 8, l’Albergo Diurno di Piazza Oberdan, Casa Galimberti in via Malpighi 3, la Palazzina Liberty in largo Marinai d’Italia, il Palazzo Liberty in Piazza Liberty, la Villa Romeo Faccanoni in via Buonarroti 48, Casa Ferrario di via Spadari 3/5, Casa Laugier di Corso Magenta 96 e Casa Moneta di via Ausonio 3.

Foto in apertura di Alessandra Cioccarelli

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