A spasso per l’Ortica

Antico borgo agricolo, polo industriale e museo a cielo aperto, il quartiere di Ortica, alla periferia della città, conserva il fascino della Milano di una volta e una galleria di street art che racconta la storia del quartiere e della città stessa.

foto e testo di Alessandra Cioccarelli

Dòpo el pont che va giò a l’Ortiga, dove ona volta gh’era on quaj praa, coi sò pegor gh’era la Rita a faj pascolà” cantava Nanni Svampa nella canzone La Rita de l’Ortiga, che ritrae la ricca umanità il barista, il sagrestano, il postino, il rappresentante, la pastorella e il cervellee – che abitava questo antico quartiere. Il quartiere Ortica, una frazione del comune di Lambrate annessa a Milano nel 1923, ha ispirato nel corso del tempo diversi artisti come Enzo Jannacci e Giorgio Gaber che narravano, ad esempio, storie di personaggi di periferia e della mala che vivevano tra Porta Vittoria e il Lambro. Scopriamo insieme questo storico quartiere alla periferia di Milano che ancora oggi mantiene il suo fascino tra antico e moderno.

Murales dedicato al lavoro

Da antico borgo agricolo a polo industriale

Perché si chiama Ortica? Il suo singolare nome deriva dal fatto che in questa zona un tempo i prati erano davvero colmi di ortiche. Campi e orti già nel Medioevo conferivano un’aria bucolica a questa zona dove ancora oggi si respira un’atmosfera da piccolo paese di provincia: ad accogliere il visitatore una manciata di vie piuttosto intime e raccolte tra palazzi e case basse – le tipiche case di ringhiera –, negozietti dove ancora ti chiamano per nome e un senso di calma solo apparentemente in contrasto con il suo passato di “polo industriale”. Sì perché, nonostante il passato bucolico, nella storia più recente Ortica fu catapultata in una nuova fase della sua storia quando la costruzione della ferrovia nella seconda metà dell’Ottocento relegò la zona in una sorta di isolamento rispetto al centro città e ne determinò una singolare evoluzione. D’altro canto, grazie alla presenza della ferrovia e del fiume, il quartiere ha nello stesso tempo cambiato la sua vocazione da agricola a fortemente industriale, portando gli operai della zona a organizzarsi in modo autonomo per far fronte alle necessità del quartiere, creando una serie di cooperative ricreative, sociali ed edificatrici. Ancora oggi, nonostante le fabbriche siano ormai chiuse, il senso di comunità tra gli abitanti dell’Ortica è davvero molto forte.

Visitare (e gustare) l’Ortica

La Balera dell’Ortica

Nonostante non sia certamente tra le destinazioni più turistiche della città, eppure il quartiere Ortica non manca di attrazioni. Tra i suoi simboli c’è la piccola chiesa medievale dedicata a San Faustino e Giovita che sorge nel luogo da cui partiva la strada per Brescia, di cui i due santi sono patroni. Davanti alla chiesa da non perdere una salto a un famosissimo dopolavoro ferroviario: si trova qui la sede della Balera dell’Ortica, una mitica trattoria-locale dove assaggiare una cucina casalinga e gustosa e divertirsi, (quando si potrà di nuovo tornare a farlo), con serate danzanti. Ma la Balera è in buona compagnia; basta fare un giro nel quartiere per scoprire diverse trattorie e locali che offrono a pranzo e cena piatti sostanziosi della tradizione gastronomica milanese e non solo: dalla lasagne del Circolino (via San Faustino 5) agli scialatielli alla calabrese dell’Osteria Del Generale, dalle invitanti pizze della Pizzeria L’Ortiga (via San Faustino 1) al galletto e cotolette alla milanese de El Galet (via privata Taverna 2).

Una volta rifocillati, è tempo di scoprire i tanti murales che costellano l’Ortica: il quartiere è diventato un vero museo a cielo aperto grazie al progetto Or.Me – Ortica Memoria che attraverso più di 20 murales racconta la storia del quartiere e della città nel corso del Novecento. Nato nel 2015, il progetto di street art  partecipata e site specific – che ha coinvolto intere scolaresche e tanti cittadini del quartiere – è stato realizzato grazie alla collaborazione delle associazioni no profit della zona con il collettivo di artisti OrticaNoodles e il patrocinio del Comune di Milano. La musica popolare, il movimento dei lavoratori, la resistenza, la legalità e i grandi personaggi – tra i ritratti campeggiano quelli di Giorgio Ambrosoli, Walter Tobagi, Enzo Jannacci, Giorgio Strehler – l’immigrazione, lo sport, e anche gli orti sono i tanti motivi che si incontrano passeggiando tra le vie di Ortica e ammirando il variopinto cavalcavia Buccari.

Luoghi di cultura e aggregazione

Tante sono le personalità che sono passate dall’Ortica trovando in questo quartiere una fonte di ispirazione. Tra i più amati milanesi dell’Ortica c’è di sicuro Enzo Jannacci, che non abitava in questo quartiere, ma ne era era il medico di base e apprezzava infinitamente il fervore culturale che si respirava da queste parti. 

Osteria del Generale

Due erano in particolare i luoghi d’incontro degli artisti milanesi all’Ortica: il Gatto Nero (l’attuale Osteria del Generale), dove si mangiava e cantava fino a notte fonda, e il Circolo Culturale Cesare Pavese che aveva tra i suoi più noti frequentatori Dario Fo, Giorgio Strelher e Franco Parenti. Oggi tra i luoghi di riferimento del quartiere c’è il Circolino, ovvero il celebre Circolo dell’Ortica (via San Faustino 5) che organizza diverse iniziative e serate a tema tra cibo e letteratura, eventi legati ai murales, iniziative che vogliono avvicinare la città al quartiere, e il Teatro Martinitt (via Riccardo Pitteri 58) con una programmazione dedicata a commedie teatrali italiane, cinema e rassegne di danza e festival musicali.

Abitazione tipica del quartiere Ortica


Da non perdere un giro anche da Cascinet (via Cavriana 38), la feconda associazione ospitata nella suggestiva Cascina Sant’Ambrogio che include un ricco ventaglio di progetti e proposte in continuo aggiornamento: dagli orti urbani al coworking, dall’asilo nel bosco ai laboratori di ceramica e falegnameria, dagli eventi di musica e filosofia alle installazioni di artisti e performance attoriali.

La Chiesa di San Faustino

Come arrivare

Il quartiere Ortica si raggiunge con i mezzi di superficie linea 54 e 5.

Dove mangiare

Balera dell’Ortica – via Amedeo 78 www.labaleradellortica.com
Circolino – via S. Faustino 5
El Galet – via privata Taverna 2 www.elgalet.it
I Caminetti dell’Ortica – via Ortica 8 www.icaminettidellortica.it
Ortica 27 – via Ortica 27
Osteria del Generale – via Ortica 15 ww.osteriadelgenerale.com
Pizzeria l’Ortiga – via S.Faustino 15

Tentazioni golose

Pasticceria Eoliana – via Ortica 1
Pasticceria Migliavacca – via Ajaccio 13

Dove bere

Il Giardino della Birra – via Ortica 10 www.ilgiardinodellabirra.com
Impronta Birraia – via Tucidide 56 www.improntabirraia.com
La Sidreria – via Arcangelo Corelli 31 www.lasidreria.it
La Sala del Vino – via S.Faustino 1 www.lasaladelvino.it
Jet Cafè – via Tajani 1

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