Loading...

LIBRI

Tre volumi collector per rileggere Milano

Per quattro giorni la Summer Sale di Taschen diventa l’occasione per tornare su tre volumi che raccontano Milano da prospettive molto diverse: i suoi ingressi modernisti, l’universo creativo di Gio Ponti e l’eredità di Leonardo. Tre libri da leggere come mappe culturali della città, prima ancora che come oggetti da collezione

DI MARCO TORCASIO

03 September 2026

Ci sono molti modi per riscoprire Milano. Si può camminare con il naso all’insù, cercando le geometrie di un edificio; fermarsi davanti a un portone che di solito si attraversa distrattamente; oppure tornare a guardare un’immagine talmente celebre da rischiare di diventare invisibile. I libri, quando sono costruiti con rigore iconografico e capacità critica, servono anche a questo: restituiscono profondità a ciò che crediamo di conoscere già. È in questa chiave che la Summer Sale di Taschen, in programma da oggi, 3 settembre, a domenica 6 settembre nei negozi della casa editrice e online, con una selezione di titoli scontati fino al 75%, può essere letta dai milanesi non soltanto come un appuntamento commerciale, ma come l’occasione per rimettere a fuoco alcuni capitoli della propria storia visiva.

Tra arte, fotografia, architettura e design, il catalogo dell’editore tedesco — fondato da Benedikt Taschen nel 1980 e diventato noto per monografie di grande formato, edizioni curate e progetti sviluppati con archivi, studiosi e autori internazionali — contiene diversi titoli che con Milano instaurano un rapporto particolarmente diretto. Tre, in particolare, compongono quasi una piccola cartografia culturale della città: Entryways of Milan. Ingressi di Milano entra nei vestiboli e negli androni costruiti tra il 1920 e il 1970; Gio Ponti ricostruisce l’universo di un autore che a Milano nacque, si formò e contribuì in modo decisivo a definire il linguaggio moderno dell’architettura e del design; Leonardo. The Complete Paintings and Drawings riporta invece alla stagione rinascimentale e a un’opera, l’Ultima Cena, che continua a legare indissolubilmente il nome di Leonardo alla città.

Anche il Taschen Store Milan, aperto nel 2015 e unico punto vendita italiano del marchio, finisce per inserirsi in questo racconto. Nei suoi 120 metri quadrati convivono una grande lampada disegnata negli anni Cinquanta da Gio Ponti per l’Hotel Parco dei Principi, un tavolo di Angelo Mangiarotti, un lampadario di Flavio Poli per Archimede Seguso, arredi modulari firmati Marc Newson e pavimenti ideati dall’artista Jonas Wood. Più che una semplice vetrina, un piccolo atlante di culture progettuali diverse. E proprio da qui può partire una rilettura di Milano per immagini e pagine, seguendo tre libri che trasformano la città da semplice sfondo a vero soggetto.

Dietro i portoni, il modernismo quotidiano di Entryways of Milan

Curato da Karl Kolbitz, Entryways of Milan. Ingressi di Milano parte da un gesto elementare — varcare una soglia — per costruire un’indagine sul modernismo milanese. Il volume raccoglie 144 ingressi realizzati tra il 1920 e il 1970, spesso celati dietro facciate severe, e li osserva come spazi di mediazione tra pubblico e privato: pavimenti in marmo, travertino e pietra, pareti dipinte, maniglie e corrimano diventano indizi di una precisa cultura dell’abitare. Il percorso comprende progetti di Giovanni Muzio, Gio Ponti, Piero Portaluppi e Luigi Caccia Dominioni, ma affianca alle firme note architetture meno celebrate, mostrando come il DNA del design cittadino attraversi edifici di prestigio e costruzioni più ordinarie. Le fotografie di Delfino Sisto Legnani, Paola Pansini e Matthew Billings alternano dettagli e visioni d’insieme, mentre i contributi critici leggono materiali, arredi e implicazioni storico-sociali. Con indirizzi, date, progettisti e una mappa commentata, il libro diventa anche una guida per tornare a guardare Milano appena oltre il portone.

libri per scoprire milano, taschen, entryways_of_milan

Palazzo Sola Busca, via Gabrio Serbelloni 10, costruito nel 1924 su progetto di Aldo Andreani. Foto Entryways of Milan. Ingressi di Milano, courtesy Taschen

Gio Ponti, ovvero Milano come laboratorio totale

Nel caso di Gio Ponti, il rapporto con Milano non è un dettaglio biografico, ma parte sostanziale di una vicenda creativa. Nato in città nel 1891 e laureato al Politecnico, Ponti attraversò architettura, design, editoria e arti applicate con l’idea di superare i confini tra le discipline. La monografia Taschen, realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio Gio Ponti e il suo fondatore Salvatore Licitra, ricostruisce questo universo attraverso immagini ad alta risoluzione, materiali inediti, testi di Lisa Licitra Ponti e un ampio saggio biografico di Stefano Casciani. Il volume segue oltre sei decenni di lavoro e indicizza 136 progetti, insistendo sulla capacità di Ponti di passare dalla scala dell’oggetto a quella dell’edificio senza perdere coerenza. Per un lettore milanese il rimando è immediato: dalla storia di Domus al Grattacielo Pirelli, la città è uno dei luoghi nei quali la sua idea di modernità si è resa più visibile. E nello stesso Taschen Store Milan una lampada da lui disegnata negli anni Cinquanta porta idealmente il libro fuori dalla pagina e dentro lo spazio.

libri per scoprire milano, taschen, ponti

Dal volume Gio Ponti. Foto courtesy Taschen

Leonardo, Milano e il dettaglio che riapre lo sguardo

Leonardo. The Complete Paintings and Drawings affronta un autore universale privilegiando completezza e dettaglio. La monografia aggiornata in formato XXL riunisce tutti i dipinti e quasi 700 disegni, accompagnando il catalogo delle opere con fotografie a piena pagina che rendono leggibili pennellate, passaggi tonali e particolari difficili da cogliere nella visione ordinaria. Frank Zöllner firma una nuova prefazione sugli sviluppi più recenti degli studi leonardeschi, mentre Johannes Nathan contribuisce a un’indagine che attraversa pittura, anatomia, ingegneria, architettura e disegno. Per Milano, il punto di attrazione è inevitabilmente l’Ultima Cena: dipinta tra il 1495 e il 1498 nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, continua a rendere la presenza di Leonardo un’esperienza concreta della città. Un volume costruito sull’ingrandimento e sull’osservazione ravvicinata diventa così anche un esercizio dello sguardo: prepara a tornare davanti al Cenacolo non come davanti a un’icona già nota, ma a un’opera fragile, sperimentale e ancora capace di sorprendere.

libri per scoprire milano, taschen, leonardo_2nd_ed_xl

Leonardo. The Complete Paintings and Drawings. Foto courtesy Taschen

Taschen Store Milano 
Via Meravigli 17, Milano

 

 

 

In apertura, il Taschen Store di Milano. Foto di Mark Seelen

ARTICOLI CORRELATI


Iscriviti alla nostra newsletter
Utilizziamo i nostri cookies, e quelli di terzi, per migliorare la tua esperienza d'acquisto e i nostri servizi analizzando la navigazione dell'utente sul nostro sito web. Se continui a navigare, accetterai l'uso di tali cookies. Per saperne di più, consulta la nostra Politica sui Cookies.