Volvo Studio Milano apre il 2026 con “Orizzonti Sensoriali”, un palinsesto che unisce fotografia, light design, elettronica, jazz, divulgazione astronomica e performance. Oltre cento eventi con Triennale, BAM, BASE, Ponderosa e La Milanesiana esplorano percezione, tecnologie e nuovi linguaggi
DI REDAZIONE CLUB MILANO
29 January 2026
La stagione culturale 2026 di Volvo Studio Milano si presenta come una delle più ricche e strutturate dalla nascita dello spazio, con oltre cento appuntamenti e un nuovo tema curatoriale – Orizzonti Sensoriali – che orienta l’intero palinsesto verso una riflessione sulla percezione, sui linguaggi dell’innovazione e sulle forme contemporanee dell’esperienza artistica.
Nel quartiere di Porta Nuova, dove sorge lo Studio, Volvo conferma il suo ruolo di attore attivo della vita culturale cittadina, non un semplice contenitore ma un vero produttore di contenuti e un laboratorio di progettazione condivisa. Il 2026 porta con sé un ampliamento dei campi d’indagine – dal cinema all’astrofisica, dalla performance alla ricerca sonora – e una rete di collaborazioni consolidate che include, tra gli altri, Triennale Milano, BAM – Biblioteca degli Alberi, BASE Milano, La Milanesiana e Ponderosa Music & Art.
Alla base del palinsesto 2026 c’è Orizzonti Sensoriali, un concetto ispirato all’evoluzione dei sistemi di sicurezza Volvo e alla loro capacità di percepire, analizzare e anticipare ciò che accade nell’ambiente circostante. Una metafora, questa, che viene trasferita nel terreno culturale per esplorare le possibilità di un’esperienza che coinvolge molteplici sensi e molteplici linguaggi, dalla vista al suono, dal tatto al movimento .
Ad aprire la stagione è La Forma Trattenuta di Stefano Caimi, mostra site-specific curata da Viasaterna e Rischa Paterlini. Inaugurata il 29 gennaio e visitabile fino al 4 aprile, l’esposizione mette al centro un lavoro fotografico che scompone e ricompone paesaggi alpini e frammenti urbani attraverso processi digitali, rivelando strutture naturali e ritmi sensoriali spesso invisibili a occhio nudo.
Ad aprile, in occasione dell’Art & Design Week, lo Studio ospita invece il collettivo Mandalaki: un’installazione immersiva che usa la luce come materiale narrativo, trasformando lo spazio in un ambiente pulsante, poetico e multisensoriale.
La musica resta una delle colonne portanti del programma, declinata in numerosi formati. Tandem – Un palco per due torna in una seconda edizione più ambiziosa: tre appuntamenti (5 febbraio, 11 marzo e 15 aprile) in cui artisti affermati e musicisti emergenti si incontrano in un esperimento di co-creazione live. Le coppie 2026 sono Nada con Giulia Impache, Enrico Ruggeri con Nularse e Paola Iezzi con Viscardi.

Accanto a Tandem, Base Milano cura con Le Cannibale la rassegna elettronica Elsewhere – Nuovi Orizzonti Sonori, che tra febbraio e aprile porta nello Studio artisti come Planet Opal, Anna & Vulkan, Indian Wells e Maria Chiara Argirò, con un’attenzione particolare alle vibrazioni fisiche e alle architetture immersive del suono.

A partire da febbraio debutta anche uno dei progetti più innovativi dell’anno, Planetarium, che intreccia musica sinfonica, divulgazione cinematografica e astrologia. Realizzata con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Cinevan e Marco Gerosa (@astromarco), la rassegna propone nove appuntamenti fino a maggio, costruendo un viaggio interdisciplinare alla scoperta del rapporto tra essere umano e cosmo.
La collaborazione con Ponderosa porta poi allo Studio una serie di eventi da marzo a dicembre. Ritorna Comedy Studio!, che intreccia stand-up e musica con ospiti come Stefano Rapone, Greg & The Frigidaires e Ghemon; a maggio Volvo Studio ospita lezioni e laboratori nell’ambito di Piano City Milano, con la partecipazione già confermata di Sergio Cammariere; in autunno arrivano le consuete tappe di Jam The Future e di Jazzmi, due presenze fisse del calendario jazzistico milanese.
Tra i progetti speciali figura inoltre Volvo Studio a Sanremo, iniziativa che porta lo Studio direttamente nella settimana del Festival con interviste, racconti dietro le quinte e un presidio narrativo curato da Pacifico, affiancato da Ponderosa e con la collaborazione di Radio Capital.
Il 2026 vede la crescita di un asse progettuale dedicato ai talenti emergenti. The Daily Crash, laboratorio di fashion design ideato con VerySeri e il Collettivo AAA, propone sei lezioni tra marzo e maggio dedicate a studenti del Politecnico di Milano, culminando in una performance durante la Fashion Week di settembre.
BAM – Biblioteca degli Alberi Milano porta invece allo Studio Turning Point: i BAMoff, quattro appuntamenti tra marzo e ottobre dedicati a figure che hanno reinventato linguaggi e codici culturali: dalla danza contaminata di “Flip. Rule breakers” all’omaggio a Moira Orfei in occasione di BAM Circus, fino al concerto di Sorg & Napoleon Maddox e alla performance ispirata a San Francesco a ottobre.
A giugno torna La Milanesiana, che da ventisette anni intreccia letteratura, musica, cinema, scienza e filosofia, confermando la sua presenza in Volvo Studio con tre giornate di incontri e performance.
Chiude l’anno Esplorazioni 2026, progetto di Triennale Milano Teatro che tra ottobre e novembre propone due appuntamenti dedicati alla ricerca audiovisiva e all’ascolto profondo, costruiti come interventi site-specific che trasformano lo spazio in ambiente immersivo.
Se la cifra identitaria di Volvo Studio Milano è da sempre il dialogo tra arti e innovazione, il 2026 segna un salto di scala. Non solo per la quantità di appuntamenti, ma per la qualità della rete che li sostiene, in cui istituzioni pubbliche e soggetti privati sperimentano un modello virtuoso di coproduzione culturale.
La scelta di un tema curatoriale annuale, ormai tratto distintivo dello Studio, permette inoltre di mantenere una coerenza narrativa tra progetti molto diversi, generando un ecosistema fluido, accessibile e trasversale, capace di parlare a pubblici differenti. «La partecipazione attiva del Volvo Studio alla vita artistica della città è ormai una certezza nel panorama culturale milanese» afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi. «Lo Studio, infatti non è soltanto uno spazio espositivo e una piattaforma di attrazione per i nuovi talenti dell'arte contemporanea, ma anche un punto di riferimento per la produzione, a dimostrazione di come, pur essendo operatori privati, si possa svolgere egregiamente un ruolo di rilevanza pubblica».
Il calendario completo è in aggiornamento continuo sul sito ufficiale di Volvo Studio Milano. Ma già ora la stagione che si apre si preannuncia come un viaggio denso, multisensoriale e coraggioso attraverso le forme contemporanee della cultura, nel segno dell’esplorazione.
Volvo Studio Milano
Viale della Liberazione